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Lancio di pietre, petardi e rudimentali bottiglie incendiarie da parte dei manifestanti all'indirizzo dei mezzi delle forze dell'Ordine
A confermare che il progetto della seconda discarica di Terzigno potrebbe essere accantonato, come chiedevano i comitati vesuviani in lotta, è il primo cittadino di Boscoreale, Gennaro Langella, raggiunto da Panorama.it al termine dell’incontro che ha avuto con gli altri sindaci dei comuni coinvolti nella protesta di questi giorni.
“Oggi c’è la possibilità reale - rivela al telefono - che la seconda discarica di Terzigno non venga aperta. Abbiamo ricevuto segnali in questo senso”.
Da parte di chi?
Sia da parte di Bertolaso che dagli altri presenti, dal prefetto (Andrea De Martino), al presidente della Provincia (Luigi Cesaro), a quello della Regione (Stefano Caldoro), fino all’assessore regionale all’Ambiente (Giovanni Romano). Continua


Le immagini delle proteste, anzi di quella che è stata una vera e propria guerriglia a Terzigno, rimarranno negli annali della tv. E anche nella memoria degli italiani. Come l’attesa del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino di un intervento dall’alto, da molto in alto, perché ”Dio dovrebbe metterci una mano sulla testa, confidiamo in lui”. Continua


di Maria Pirro
Lo bloccano per tre volte. Gli dicono con aria di sfida: «Lo vuoi capire? Ti facciamo male! Il camion da lì non si muove». Salvatore Di Bonito, autista intrappolato nella rivolta di Terzigno, non risponde. Nemmeno li guarda in faccia. Spegne il motore e sguscia fuori dall’abitacolo. Sui due lati della strada, compatti ma distanti, i manifestanti che sussurrano le minacce e i carabinieri della prima brigata mobile. Attraverso un cordone di sicurezza, mezz’ora dopo, l’operatore della Quarto Multiservizi ingrana la marcia. Panorama eccezionalmente è a bordo del suo camion dei rifiuti. È la sera di lunedì 18 ottobre. E insieme con gli addetti, sotto scorta, percorriamo il tragitto di ritorno a Napoli. Sembra un fronte di guerra, e infatti siamo a Terzigno, Napoli. Continua

Lancio di pietre, petardi e rudimentali bottiglie incendiarie da parte dei manifestanti all'indirizzo dei mezzi delle forze dell'Ordine
A Terzigno «ci sono stati atti di vera e propria violenza nei confronti delle forze dell’ordine e questo non è più accettabile: per cui faccio un invito a tutti a deporre le armi, altrimenti credo che sarà necessario intervenire in modo più duro di quanto non si sia fatto finora». L’avvertimento alla popolazione esasperata di Terzigno del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, giunge all’indomani dell’ennesima notte di scontri e manifestazioni vicino al Parco Nazionale del Vesuvio, culminata in un attacco notturno a due pattuglie della polizia nel centro di Boscoreale che ha causato il ferimento a un occhio di un agente. Continua

Il lancio di pietre, petardi e rudimentali bottiglie incendiarie da parte dei manifestanti all'indirizzo dei mezzi delle forze dell'Ordine schierati, nella notte di oggi 21 ottobre 2010, a difesa delle strade di accesso alla discarica di Terzigno ( Napoli)
“Qui è una guerra. Non si può immaginare cosa sta succedendo se non ci si sta in mezzo. E’ pericoloso anche spostarsi da un posto all’altro”.
A Panorama.it parla un testimone della giornata di violenza vissuta giovedì a Boscoreale, il comune nel napoletano coinvolto nella protesta contro l’apertura della discarica di Terzigno.
Ricevuto oggi a Palazzo Grazioli il sindaco, Domenico Auricchio, ha detto che il premier gli ha garantito che arriverà al più presto sul posto. Intanto già domani si riunisce un vertice con i ministri interessati. Continua
Scontri, cariche della polizia, paura e lacrime a Terzigno, Napoli. E, in mattinata, un raid di un commando armato di bastoni contro i negozi di Boscoreale dopo che nella notte uno spiegamento massiccio di forze dell’ordine aveva sgomberato tutta l’area della rotonda di via Panoramica, la strada di accesso alla discarica Sari. Il blitz è stato condotto con una quarantina di mezzi blindati ed oltre 200 uomini tra agenti di polizia, carabinieri e guardia di finanza che a piedi, in assetto antisommossa, impugnando manganelli e scudi, hanno stretto d’assedio tutte le zone circostanti e inseguito i dimostranti. Per capire quello che sta succedendo vi invitiamo a leggere un articolo uscito su Panorama dedicato a chi si muove dietro questa, ennesima, emergenza nel napoletano.
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La carica delle forze dell’ordine, avvenuta nella notte di oggi 21 ottobre, per liberare l’area all’ingresso della strada per la discarica di Terzigno (ANSA / CIRO FUSCO)
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Lancio di pietre, petardi e rudimentali bottiglie incendiarie da parte dei manifestanti all’indirizzo dei mezzi delle forze dell’Ordine
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Il lancio di pietre, petardi e rudimentali bottiglie incendiarie da parte dei manifestanti all’indirizzo dei mezzi delle forze dell’Ordine schierati, nella notte di oggi 21 ottobre 2010, a difesa delle strade di accesso alla discarica di Terzigno ( Napoli)

Manifestanti osservano uno dei compattatori per i rifiuti dati alle fiamme da sconosciuti nella notte scorsa, sulla strada di accesso alle discarica di Terzigno ai piedi del Vesuvio
“Il problema vero dei rifiuti a Napoli sta nell’inadeguatezza di un ceto politico che non sa cosa fare, che non ha la preparazione tecnica e culturale per affrontare la situazione, che non ha mai fatto un giro nei paesi del Nord Europa per imparare come si fa. Chi governa qui è gente che a stento sa parlare in italiano”.
A sostenerlo è Francesco Durante, giornalista del Corriere del Mezzogiorno e autore del libro “Scuorno (vergogna)”, edito nel 2008 da Mondadori all’epoca della prima emergenza rifiuti. Continua

Manifestanti osservano uno dei compattatori per i rifiuti dati alle fiamme da sconosciuti nella notte scorsa, sulla strada di accesso alle discarica di Terzigno ai piedi del Vesuvio
Torna l’emergenza rifiuti nel napoletano. A Terzigno, la località alle falde del Vesuvio dove sorge una delle discariche più grandi della provincia, alcuni cittadini hanno fermato due mezzi compattatori che stavano uscendo dalla discarica, tra Via Panoramica e Via Zabatta, e li hanno dati alle fiamme. Ci sono state cariche e scontri con i manifestanti antidiscarica. In città, invece, la raccolta dei rifiuti è proceduta in maniera quasi regolare, anche grazie alla scorta dinamica decisa giovedì dal questore Santi Giuffrè. Una misura che verrà ripetuta anche venerdì sera. In diverse zone del capoluogo campano e in particolare in alcune zone del centro si vedono cumuli di rifiuti.
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Spazzatura in strada nella popolosa zona del Cavone a Napoli dove anche oggi, 23 settembre 2010, sono tonnellate i rifiuti lasciati in strada per problemi legati alla raccolta ed all’accesso alle discariche
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Spazzatura in strada nella popolosa zona del Cavone a Napoli dove anche oggi, 23 settembre 2010, sono tonnellate i rifiuti lasciati in strada per problemi legati alla raccolta ed all’ accesso alle discariche
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Manifestanti osservano uno dei compattatori per i rifiuti dati alle fiamme da sconosciuti nella notte scorsa, sulla strada di accesso alle discarica di Terzigno ai piedi del Vesuvio
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Sulla strada di accesso alle discarica di Terzigno ai piedi del Vesuvio.
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Le forze dell’ordine controllano nella notte scorsa 24 settembre 2010, la strada di accesso alle discarica di Terzigno ai piedi del Vesuvio.
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Spazzatura in strada nella popolosa zona del Cavone a Napoli dove anche oggi, 23 settembre 2010, sono tonnellate i rifiuti lasciati in strada per problemi legati alla raccolta ed all’ accesso alle discariche
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Spazzatura in strada nella popolosa zona del Cavone a Napoli
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Spazzatura in strada nella popolosa zona del Cavone a Napoli dove anche oggi, 23 settembre 2010, sono tonnellate i rifiuti lasciati in strada per problemi legati alla raccolta ed all’ accesso alle discariche
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Manifestanti osservano uno dei compattatori per i rifiuti dati alle fiamme da sconosciuti nella notte scorsa, sulla strada di accesso alle discarica di Terzigno ai piedi del Vesuvio
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Spazzatura in strada nella popolosa zona del Cavone a Napoli