
La pagina di twitter con #cotechinoelenticchie
Inizia a colpi di cotechino e lenticchie l’anno politico del Senatore Roberto Calderoli. L’ex Ministro punta il dito contro il San Silvestro del premier Monti e lo fa con un’interrogazione a risposta scritta con cui la Lega Nord chiede conto al Governo sulla “notizia secondo cui la notte dell’ultimo dell’anno si siano tenuti dei festeggiamenti presso la Presidenza del Consiglio dei ministri in Palazzo Chigi.” Nell’interrogazione si chiede “se la festa avesse le caretterisctiche di manifestazione istituizionale o di natura privata” chi ci fosse e, in particolare, “chi abbia sostenuto gli oneri diretti e indiretti della serata con particolare riferimento alla sicurezza e agli straordinari del personale addetto, e se gli stessi siano stati corrisposti”. Continua

Roberto Calderoli, ex ministro leghista e padre della legge elettorale - ANSA
Manca ancora il via libera della Corte Costituzionale, previsto a gennaio 2012, ma la fine del «porcellum», la legge elettorale firmata dall’ex ministro Roberto Calderoli che delega ai capi-partito il diritto di nominare i candidati alla Camera, sembra sempre più vicina. La Cassazione ha dato luce verde al referendum, giudicando valide 534.334 firme che erano state raccolte dal Comitato Firmovotoscelgo a sostegno del quale, dopo diverse incertezze, si erano schierati tutti i partiti del centrosinistra e il Partito liberale italiano: «Affidando la nomina dei parlamentari a pochi capipartito, la legge elettorale che chiamiamo Porcellum li ha separati dai cittadini, facendoli apparire come una casta di privilegiati. Vogliamo impedire che la “legge porcata” sporchi anche il prossimo Parlamento», è scritto sul sito del comitato promotore. Difficile, in vista della decisione della Consulta, che il Parlamento e il nuovo governo, viste le condizioni politiche e l’estrema delicatezza della materia, decida ora di legiferare sulla legge elettorale, togliendo dall’imbarazzo la Corte Costrituzionale, chiamata a decidere sulla legittimità del quesito referendario.
“Nei prossimi 10 giorni ci giochiamo tutto”. E ancora. “Forse Monti dovrebbe andare in tv e raccontare la verità agli italiani…”. Così una fonte che ha partecipato al gabinetto di guerra al ministero del Tesoro di sabato, racconta alla Stampa il dibattito interno al governo tecnico. Continua


Il Porcellum ha i giorni contati. Forse. Intanto il suo inventore, il ministro alla Semplificazione Roberto Calderoli, ha già messo le mani avanti: “La Lega - ha spiegato - e il sottoscritto erano a favore del Mattarellum. Fummo ricattati da Casini per introdurre un sistema proporzionale, da Fini che voleva le liste bloccate e da Berlusconi che voleva il premio di maggioranza, con la collaborazione della sinistra che non disse nulla. Fui il primo a definire il nuovo sistema una porcata”. Continua
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I nomi dei dieci parlamentari gay ma omofobi secondo i blogger di listaouting
Alla pubblicazione del suo nome nella lista di 10 politici che, secondo un blog pirata, sarebbero omofobi ma segretamente gay, Massimo Corsaro, vicepresidente vicario del gruppo Pdl alla Camera, l’ha presa nell’unico modo possibile: con una battuta fulminante: «Mi era giunta notizia - ha dichiarato all’Ansa - che il mio nome sarebbe stato strumentalmente inserito in un elenco infamante. Per un attimo ho temuto che mi inserissero in quello degli interisti occulti. Tutto sommato meglio così…». Maurizio Gasparri racconta che si è fatto qualche risata con gli amici, e aggiunge, le amiche. Elenco pesante, con nomi di primissimo piano, «sputtanati» sulla pubblica piazza non perché gay, sostengono i pirati di Listaouting, ma perché gay e per di più omofobi. Elenco pesante e iniziativa discutibile secondo gran parte del movimento omosessuale, con l’Arcy Gay in prima fila (contrarissima da sempre alla pratica dell’«outing», leggasi «sputtanamento» altrui) che definisce l’iniziativa «un rigagnolo miserevole di pettegolezzi». Ecco le voci che Panorama.it ha raccolto (e continuerà a raccogliere durante la giornata) dei protagonisti chiamati in causa dagli anonimi curatori di questo sito che annuncia, nei prossimi giorni, la pubblicazione di altri nomi, questa volta di «cardinali e alti prelati omofobi e omosessuali». Continua


Foto d’archivio dell’aula del Senato (FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO)
Mentre tutti erano impegnati a commentare il declassamento del rating del debito sovrano italiano da parte di Standard and Poor’s, scontato per il mercato (infatti Piazza Affari ha chiuso in positivo), zitti zitti e lontano dai riflettori i senatori ieri hanno trovato un’intesa bipartisan in commissione Affari costituzionali per sabotare il ddl Calderoli, approvato dal consiglio dei ministri, che stabiliva il dimezzamento del numero dei parlamentari. Continua

Umberto Bossi con la moglie Manuela Marrone (Foto Ansa)
Il numero di Panorama in edicola da ieri ha scatenato una tempesta tra gli uomini di Umberto Bossi. Colpa di un articolo dedicato a Manuela Marrone Bossi, la moglie del capo, e al peso che nel corso degli anni ha assunto all’interno del movimento. Tutto questo alla vigilia di un week end in cui Bossi, dopo un mese di assenza, sarà impegnato a compiere il rito dell’ampolla alle sorgenti del Po (oggi) e a concludere la Festa dei popoli padani domenica, a Venezia. Continua
- biker
- Venerdì 16 Settembre 2011


Il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli (Ansa)
Il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli ha giustificato così la mancata presentazione dell’annunciato decreto ad hoc per il dimezzamento del numero dei parlamentari: “Non l’abbiamo presentato oggi semplicemente perché è stato già approvato dal consiglio dei ministri del 22 luglio: 250 senatori e 250 deputati, è tutto scritto nel ddl costituzionale che prevede anche il Senato federale e altre cose”. Continua