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Roberto-Formigoni

di Stefano Lorenzetto
Si sale nell’ufficio di Roberto Formigoni alla velocità di 28,8 chilometri orari, 27 secondi scarsi dal pianterreno al 35° dei 39 piani di Palazzo Lombardia, il grattacielo inaugurato nel marzo 2011. L’ascensore, uno dei 32 disseminati nell’ardita struttura di vetrocemento, non ha tasti in cabina: una guardia giurata lo programma dall’esterno, digitando il piano di destinazione su un touchscreen che si attiva solo con un badge elettronico. La sensazione è di ascendere direttamente in paradiso, una via senza ritorno. All’arrivo un neon azzurrognolo lungo 4 metri e 60, simile a quelli collocati dallo scultore Mario Merz sui suoi igloo, illumina il corridoio prima d’essere ammessi al cospetto del presidente: «La politica è azione per il bene comune». Continua

Roberto Formigoni
«In lista li mette il partito, i voti glieli dà la gente, a me arrivano come primi degli eletti e anche per questo li nomino assessori. Franco Nicoli Cristiani e Massimo Ponzoni avrebbero avuto le carte in regola, eppure nel 2010 non li ho confermati in giunta. Sarà mica un caso? Col senno di poi, non si sarebbero dovuti neanche candidare…». Così si esprime Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, in una lunga intervista che affronta temi di attualità ma anche intimi, che il settimanale Panorama pubblica nel numero in edicola da domani, giovedì 26 gennaio. Continua

Bossi e Maroni ieri in Piazza Duomo (credits: Gian Mattia D'Alberto/LaPresse)
di Andrea Monti
“O fai cadere questo governo infame, oppure comunque alle elezioni ci andrai. In Lombardia”. Destinatario: Silvio Berlusconi. Mittente: Umberto Bossi, che così ieri ha parlato dal palco di piazza Duomo, a Milano, invasa da decine di migliaia di persone per la manifestazione leghista contro il governo. Ma se fino a ieri il tema caldo era quello delle divisioni interne alla Lega, ora il suo fondatore ha sparigliato le carte, minacciando di far cadere Formigoni in Lombardia, dove (parola del Senatùr) “ne stanno arrestando uno al giorno”. Continua

Roberto Formigoni, presidente lombardo
Di Andrea Monti
“Io sono dalla parte della legalità. Ma noto una differenziazione da parte di certa magistratura tra appartenenti al centrodestra e al centrosinistra”. Lo dice il consigliere regionale lombardo Sante Zuffada (Pdl), dopo l’ordine di arresto per il collega di partito e membro dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale Massimo Ponzoni, accusato di bancarotta nel crac della società “Pellicano”. Secondo il gip di Monza, che ha emesso il provvedimento di custodia cautelare, alle regionali del 2005 Ponzoni (che al momento si trova all’estero) avrebbe ricevuto voti dalla ‘ndrangheta. In manette anche l’ex sindaco di Giussano Franco Riva, il vice-presidente della provincia di Monza Antonino Brambilla, l’ex assessore provinciale brianzolo Rosario Perri e l’imprenditore bergamasco Filippo Duzioni. Continua

Gabriele Albertini (Lapresse)
“Roberto Formigoni è governatore della Lombardia dal 1995. Certo, stupisce che proprio ora, nell’inchiesta su Franco Nicoli Cristiani e in quella sul San Raffaele, escano situazioni che potrebbero imbarazzare anche lui. Ma a certe tempestività giudiziarie siamo abituati”. Così si esprime Gabriele Albertini, parlamentare europeo del Pdl ed ex sindaco di Milano, in un’intervista che il settimanale Panorama pubblicherà nel numero in edicola da domani, giovedì 8 dicembre. Continua
- biker
- Mercoledì 7 Dicembre 2011

Guido Podestà con GIorgio Napolitano (Ansa)
“Ritengo che abbiamo tutte le possibilità per poter arrivare pronti e bene all’appuntamento con l’Expo. Dal punto di vista delle infrastrutture, sia pure in un momento di grande difficoltà, le opere essenziali sono tutte garantite e posso dire che riusciremo a farle in tempo utile”. Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano, ha pochi dubbi sul successo della manifestazione. “Aggiungo, per quanto mi riguarda, un certo entusiasmo da parte dei presidenti delle province lombarde vogliosi di poter offrire una partecipazione utile all’evento. Sicuramente cercheremo di fare bene”. Continua

Il sindaco Giuliano Pisapia e Basilio Rizzo alla prima seduta del Consiglio comunale con la nuova giunta a palazzo Marino, Milano, 20 giugno 2011. ANSA / STEFANO PORTA
Intervista di Sabino Labia
Storico oppositore delle giunte di centrodestra che si sono succedute a Milano negli ultimi venti anni, Basilio Rizzo conferma in questa intervista, anche dopo essere stato eletto presidente del consiglio comunale, di essere una voce scomoda e fuori dal coro. Che, sulle questione strategiche del futuro di Milano, non risparmia critiche nemmeno nei confronti della nuova giunta di Giuliano Pisapia.
Presidente Rizzo, qual è la situazione del bilancio del Comune?
In una parola sola: complicata. Dai primi di ottobre la ragioneria ha bloccato tutte le spese, non possiamo neanche permetterci di affittare una sala. Continua

Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia, e Giuliano Pisapia, sindaco di Milano - ANSA
“Vediamo finalmente che si lavora e che le cose avanzano. Si vede entusiasmo”. Fine. Questo è tutto quello che il segretario generale del Bie, Vicente Loscertales, ha potuto constatare nella due giorni trascorsa a Milano, due visite l’anno come prevede il regolamento del Bureau, per dare un’occhiata all’andamento dei lavori dell’Expo 2015 che dovevano partire a ottobre 2011. Sì perché i nodi principali intorno alla realizzazione del progetto, a quanto pare, sembrano ancora irrisolti. Continua