Leggi tutte le notizie su:
rom

L'assalto al campo rom di Torino (Ansa/Tonino Di Marco)
È un quartiere sotto shock. A distanza di 24 ore dall’assalto al campo rom, il quartiere delle Vallette a Torino si è chiuso in un silenzio “spaventoso”, mortificato prima dal processo mediatico sul presunto odio nei confronti delle popolazioni nomadi della cascina di Continassa, poi nei confronti della ragazza ed infine dell’intero quartiere. A spiegare il clima che si respira nelle strade delle Vallette dopo la confessione della sedicenne di non essere stata vittima di una violenza sessuale, è il presidente della Circoscrizione 5 del Comune di Torino, Paola Bragantini: “Non è certamente il paradiso terrestre” spiega a Panorama.it “ Vallette è pur sempre un quartiere periferico di una grande città ma non è un covo di delinquenti. Anzi. Il presidio di domenica pomeriggio è nato veramente per portare solidarietà alla ragazza e quando le persone hanno cominciato a capire che cosa era realmente successo all’adolescente e che cosa stava invece accadendo nell’accampamento rom sono scappate via in lacrime”. Continua

Il campo abusivo a Torino, come appare dopo il raid (ANSA/TONINO DI MARCO)
“Se immaginiamo la nostra società come una casa, la comunità rom è la pattumiera dove buttare tutto quello che non ci piace”. Quando ha sentito del rogo del campo torinese della Continassa, appiccato dalla gente del quartiere in cui abita la 16enne che si è inventata di essere stata violentata da due rom per nascondere ai genitori la sua prima esperienza sessuale con un giovane italiano della zona, Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio per la difesa dei diritti dell’infanzia e in particolare dei bambini rom, non ha potuto che ripensare al precedente, di cui in Italia si è parlato davvero troppo poco, del rogo di Ponticelli del 2008. Continua

L'ex arcivescono di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, con alcuni bambini dl campo rom di via Triboniano nel dicembre scorso. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
Andrea Monti
“Gli sgomberi dei campi non autorizzati eseguiti a Milano negli ultimi anni hanno violato gli standard internazionali sui diritti umani. Le organizzazioni non governative segnalano che, sotto la nuova amministrazione comunale, sebbene non più pubblicizzati come prima, gli sgomberi continuano in modo non conforme agli standard internazionali sui diritti umani”. Parola di Amnesty International, che ieri ha presentato il rapporto “Tolleranza zero verso i rom”. Sgomberi forzati e discriminazione contro i rom a Milano. Secondo l’organizzazione che tutela i diritti umani, le violazioni avvenivano già quando il sindaco era Letizia Moratti, e continuano con il successore Giuliano Pisapia. Qualche mese fa, in campagna elettorale, il leader della Lega Bossi accusò l’attuale primo cittadino di voler trasformare la città in una “zingaropoli”. Ora le critiche arrivano da un’associazione che difende i più deboli, e che gli chiede di dimostrare “che il vento è cambiato veramente per i rom”. Valentina Vitali è ricercatrice del Programma Europa e Asia centrale del segretariato internazionale di Amnesty. Continua


Una zuffa tra bambini nell’aula di una prima elementare. Attaccano in due contro uno, sferrano calci. Il piccolo colpito cade a terra, si tiene la pancia, ha un gran male, ma riuscirà a tornare al suo banco e poi a casa. Col passare delle ore, il dolore cresce, diventa insopportabile. Cristian, 7 anni, finisce in ospedale, operato per un’emorragia interna. E quella lite tra bambini, in una scuola della periferia sud di Catanzaro, diventa un caso: sindaco e giunta si riuniscono per discuterne, la procura della Repubblica apre un’inchiesta, la squadra mobile indaga, la famiglia insorge contro la scuola, giornali e tv rilanciano la storia. Continua

Tiziana Maiolo esulta alla notizia dell'assegnazione dell'Expo 2015 a Milano
Tiziana Maiolo, ex giornalista femminista e «garantista» de Il Manifesto, ex assessore del comune di Milano, ex militante di Forza Italia passata sotto l’ombrello di Futuro e Libertà, ha lanciato ieri quella forse era solo una provocazione. Una provocazione che però è apparsa, nel corso della trasmissione La Zanzara di Giuseppe Cruciani, piuttosto indigesta. «È più facile educare il mio cagnolino dei rom. Quelli fanno la pipì sui muri: il mio cagnolino non fa la pipì sui muri». Ascoltatela Ascoltatela, mentre si lancia nella sua invettiva antirom, suscitando l’indignazione del co-conduttore Parenzo. Il tutto, va detto, a poche dalla tragedia dei quattro bambini rom morti in un rogo a Roma. Nel «bestiario» delle reazioni e controreazioni alla tragedia romana c’è anche da aggiungere che ieri, nel corso del minuto di silenzio dedicato alla morte dei quattro bambini rom in regione Lombardia, un consigliere della Lega Nord Cesare Bossetti, amministratore di Radio Padania, non si è alzato in piedi. «Stavo leggendo il giornale» ha detto serafico alla Zanzara. «E comunque, forse dedichiamo un minuto di silenzio a tutti i morti negli incidenti stradali?». «Sì, ma che centra con gli incidenti stradali?» gli ha chiesto il conduttore. Continua

La disperazione della mamma dei 4 bambini vittime dell'incendio al campo nomadi su Via Appia Nuova a Roma, il 6 febbraio 2011 viene rincuorata dai soccorritori

«Parlare di fallimento del piano nomadi è del tutto scorretto». All’indomani del rogo in un campo rom abusivo in via Appia Nuova, nella borgata romana di Tor Fiscale, in cui sono rimasti uccisi quattro bambini tra i 4 egli 11 anni, il delegato del sindaco Gianni Alemanno alla Sicurezza, Giorgio Ciardi, respinge al mittente le accuse di chi, come il Pd romano, oggi punta il dito contro il primo cittadino che solo un anno e mezzo fa annunciava la chiusura di 100 campi abusivi, il trasferimento di migliaia di persone in 13 villaggi di solidarietà e a settembre, insieme al ministro dell’Interno Roberto Maroni, gli sgomberi forzati dei 310 microaccampamenti al ritmo di 5 alla settimana. Continua


Il ministro dell'Interno Roberto Maroni durante un intervento
Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha detto martedì che “c’è apprensione per l’ingresso della Romania e della Bulgaria nell’area Schengen, previsto per i primi mesi del prossimo anno”. E non solo per la questione dei rom. Continua
Mentre a Bruxelles il presidente francese Nicolas Sarkozy, sostenuto dal premier italiano Silvio Berlusconi, sfida l’Europa sul caso-rom, in Italia le parole di un assessore sulla presenza di bambini stranieri nelle classi scatena nuove polemiche.
“Anche se questi bambini sono nati in Italia è sbagliato considerarli non stranieri”. Questa la frase “incriminata” pronunciata dall’assessore alla Scuola del Comune di Roma, Laura Marsilio, all’inaugurazione dell’anno scolastico presso l’istituto romano ex Pisacane che conta una forte presenza di alunni stranieri. Continua