“La flessibilità in uscita si fa in tempi di crisi, non di recessione”. Il presidente del Pd Rosy Bindi, in un’intervista a Repubblica, mette i paletti sulla riforma dell’articolo 18, che sarà al centro della fase due dell’azione riformatrice del governo tecnico, concluso il capitolo sulle pensioni. Continua


Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani (Ansa)
Il maggiore partito dell’opposizione, il Pd, ricorda quegli adolescenti tormentati dalla paura di prendere la decisione sbagliata. Soprattutto in queste ultime settimane, con i dirigenti divisi sull’ipotesi di un governo di transizione, sulle ricette economiche dettate dalla Bce e dagli industriali e sull’appoggio al referendum che ha raccolto oltre un milione di firme. Continua

Enrico Morando, esponente liberal del Pd
“Fare una manovra progressista e di crescita con l’Europa che ci soffia sul collo è ancora possibile a patto che non si qualifichi come progressista soltanto una manovra che spende di più”.
Al termine della prima riunione della Commissione Bilancio del Senato sulla manovra economica, Enrico Morando, senatore liberale del Pd, risponde a Panorama.it sui tanti nodi ancora in discussione e spiega che oggi in Italia il progressismo si misura nella sua capacità di proporre e realizzare interventi decisi di correzione degli squilibri di finanza pubblica, sulla base dell’obbiettivo del pareggio di bilancio nel 2013, e nello stesso tempo di promuovere maggiore sviluppo, maggiore crescita e giustizia sociale. Continua

Alberto Tedesco (Foto Ansa)
“Sì, nel Pd esiste una questione morale. Non credo riguardi le nuove leve ma sicuramente le generazioni più anziane e chi è più esposto sul versante amministrativo”. Il riferimento all’ex presidente del consiglio regionale della Lombardia Filippo Penati autosospesosi perché indagato per tangenti, è implicito ma chiaro e rispondendo a Panorama.it il senatore democratico Lucio D’Ubaldo ammette che anche per il suo partito, e non solo per il presidente del Consiglio, il tema “giustizia” rappresenta da qualche tempo una bella “grana”. Continua

Il tabellone con l'esito del voto segreto al Senato dove l'Aula ha votato contro l'autorizzazione a procedere agli arresti nei confronti del senatore Alberto Tedesco. (Foto ANSA)
Sarà un caso, ma quando c’è baruffa nel Pd, nessuno più ti risponde. È da mezzogiorno che i telefoni di diversi parlamentari squillano a vuoto. Onorevole D’Ubaldo, onorevole Maritati, onorevole Orlando, onorevole Ferranti, esiste una questione morale nel vostro partito visti i casi Pronzato-Tedesco-Penati? Oltre a far volare gli stracci (vedi scontro Bindi-Tedesco), c’è qualcuno tra di voi che avverte anche un po’ d’imbarazzo per quanto accaduto mercoledì scorso alla Camera e al Senato? Continua


Il presidente della Camera Gianfranco Fini e il presidente del Pd Rosy Bindi (Ansa)
L’opposizione è divisa sulla strategia da adottare in aula per opporsi al processo breve: seguire la linea dei teorici dell’Aventino (dalla Bindi a Di Pietro), alla continua ricerca del gesto eclatante per denunciare gli «atti di prepotenza della maggioranza», oppure rimanere in aula e opporsi bene con tutti i mezzi che il regolamento consente, come hanno indicato invece D’Alema e Bersani?
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«Sono un’innamorata della vita». Con Panorama Rosy Bindi, la pasionaria presidente del Partito democratico, parla soprattutto di politica, di amici e di nemici istituzionali. Ma si lascia sfuggire, ed è inconsueto per lei, anche qualche dettaglio inedito della sua vita privata. Continua
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Il neo capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini con la teodem Paola Binetti
I cattolici democratici sono vivi e lottano insieme a noi. Ma qualcuno ha cambiato look e si è trasformato in cattodipietrista. Giustizialismo, antiberlusconismo e una buona dose di populismo mediatico sono i caratteri con i quali si manifesta oggi la frangia più rumorosa del popolarismo erede di Giuseppe Dossetti. La sconfitta nella corsa alla segreteria del Pd sembra aver accelerato la deriva dipietrista di alcuni popolari, con Dario Franceschini e Rosy Bindi in testa. Continua