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Salerno

mozziconi di sigarette in un parco pubblico - Ansa
L‘ultima è Trento: da ieri il fumatore incivile, o semplicemente distratto, che getta per terra il mozzicone di sigaretta rischia la stangata: fino a 500 euro di multa. La decisione è stata presa in Consiglio comunale su proposta della Lega, ma è stata approvata da giunta e maggioranza. Continua
- Tags: Antonio Di Pietro, candidatura, catanzaro, csm, elezioni, Idv, inchiesta, luigi-de-magistris, Nicola-Mancino, Procura, Salerno, Whi-not
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Dall’aula di tribunale a quella di Strasburgo. E la strada passa dall’Idv.
L’ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris sceglie la politica: “correrà ” per le prossime elezioni europee con l’Italia dei Valori, “governata” da un altro ex pm, Antonio Di Pietro. “Lo farò come indipendente, insieme ad altri esponenti della società civile”, dice il magistrato che ha chiesto oggi al Csm l’aspettativa per potersi candidare. Il via libera potrebbe arrivare a stretto giro di posta, probabilmente già domani dal plenum del Csm.
L’ex pm, sul sito di Antonio Di Pietro, presenta la sua scelta così: “Lascio un lavoro al quale ho dedicato quindici anni della vita e che è stato il mio sogno, come ha detto qualcuno, la missione di questi anni. Ritengo che non mi è stato consentito di esercitare le funzioni che amavo, in particolare quella di Pubblico Ministero, che mi consentivano di investigare, di accertare i fatti, di fare quello che ho sempre sognato nella mia vita. [...] Sono contento del progetto che mi è stato proposto da Antonio Di Pietro e dall’Italia dei Valori e dell’impegno richiestomi dalla società civile. Il mio è l’impegno della società civile che entra in politica e che, quindi, vuole fare qualcosa di concreto”.
Titolare delle indagini “Why not”, “Poseidone” e “Toghe lucane” in cui inquisì uomini politici, imprenditori e magistrati, De Magistris svolge ora il ruolo di magistrato giudicante presso il Tribunale di Napoli dopo il trasferimento da Catanzaro per “incompatibilità ” ordinato al termine di un’indaginie interna dal Csm. Un provvedimento che l’ex pm giudicò ingiusto e giustificato solo dalla volontà di allontanarlo da inchieste pericolose per il “potere”.
Sul suo trasferimento, i colleghi di Napoli avviarono un’indagine sulla Procura di Catanzaro a sua volta mobilitata a scoprire la legittimità dei provvedimenti della giustizia partenopea. Una guerra tra procure che si concluse con la sospensione del procuratore di Salerno Luigi Apicella, e il trasferimento d’ufficio di quattro toghe di Catanzaro e Salerno.
Voci su una sua candidatura alle europee circolavano da tempo. E in una recente intervista aveva detto di non poter escludere di scendere in politica, ma di non aver ancora deciso: “sono stato messo ingiustamente all’angolo, per non nuocere evidentemente. Continuano iniziative disciplinari assolutamente prive di fondamento e incredibili per certi aspetti, quindi io non escludo in questo momento nulla. Ma questo non significa che ho preso delle decisioni”.
E oggi la decisione è stata resa pubblica. Con questo VIDEO su YouTube:

Che il Pdl, alle prossime provinciali, candidi a Salerno una bella dermatologa, bionda, non è una notizia. Che quel medico, Martina Castellana, all’anagrafe faccia di nome Michele e sia un trasgender, invece si.
A quanto pare, il tabù della sessualità è pronto a essere sdoganato anche a destra, dopo la decisione di inserire Valdimir Luxuria nelle liste del Prc per la tornata elettorale delle politiche di tre anni fa e del 2008. Qui, la mossa è destinata però a fare più rumore. Mentore della scelta, l‘onorevole del Pdl, in quota An, Edmondo Cirielli, padre della legge - passata alle cronache parlamentari come appunto la “ex Cirielli” - sui termini di prescrizione dei reati.
A confessarlo, è stata la stessa Castellana, che ha dichiarato: “Mi ha voluta lui, che mi stima come professionista. Ha visto in me una persona che ha agito con coerenza nella vita remando contro le tempeste”. Sulla compatibilità tra i suoi orinetamenti sessuali e i suoi ideali politici dice di non trovare alcunchè da ridire. Anzi, rivendica una militanza familiare, dato che lo zio fondò, anni addietro, la prima sezione di An della città salentina.
La sua idea della politica è chiara e semplice: “Ascoltare le persone, farsene carico e diventarne l’interprete principale. Se mi verrà data fiducia ne sarò felice. Il mio obiettivo è riuscire a confrontarmi in maniera leale e corretta, dare un contributo. Non aspiro certo a diventare una subrette…”. In un’intervista all’Adnkronos la dermatologa (lavora presso la Asl Salerno 2) ha spiegato che non vorrebbe attirare troppo l’attenzione sulla sua storia personale ma piuttosto preferirebbe essere apprezzata per le sue competenze e per la voglia di fare. Al giornalista che la incalza per cercare di chiarire meglio questo strano connubio con la destra, lei spiega serafica: “Mi creda, ci sono più atteggiamenti maschilisti a sinistra. La sinistra ha rubato i miei sogni di adolescente: nel ‘68 si contrabbandavano per libertà cose che libertà non erano. La vera libertà la si scopre oggi, a poco a poco, con la cultura delle pari opportunità ”.
Al proposito, sono piuttosto trasversali le sue preferenze personali: Mara Carfagna e Vladimir Luxuria, due che non è facilissimo che si trovino d’accordo. Il Ministro delle Pari opportunità , confessa la neocandidata: “non ho ancora avuto modo di conoscerla, spero di farlo presto. Ma la stimo molto per il lavoro che sta svolgendo al suo dicastero”.
Da par suo, Luxuria non può “che fare tanti auguri a Martina Castellana”, aggiungendo: “però, una cosa deve essere chiara: meglio una trans che si sposta a destra, che un transfugo come Mastella. Trovo che sia molto più nobile un transito sessuale che il trasformismo politico”. Contenta dunque la vincitrice dell’Isola dei Famosi 2008 che un tabù stia sul punto di tracimare anche a destra? L’ex deputata dice sì, augurandosi però che questa non sia solo un’altra farsa: “Questa candidatura deve essere accompagnata dalla volontà politica da parte del centro destra di riconoscere a noi trans tutti quei diritti ancora negati”.
Una pattuglia della polizia a Roma
Agli occhi degli agenti della polizia è apparsa un’immagine da film horror: il cadavere di un uomo all’interno di una valigia in un appartamento di via Urbano II al quartiere Aurelio a Roma. Secondo quanto si è appreso l’uomo sarebbe l’amministratore del condominio dove è stato fatto il macabro ritrovamento: la vittima, 60 anni, era irrintracciabile da ieri pomeriggio verso le 15 e i familiari ne avevano denunciato la scomparsa. Nel salernitano un altro giallo: è stato ritrovato il cadavere di un imprenditore edile. Aveva 66 anni Vincenzo Vicinanza, questo il nome della vittima: era nella sua autovettura, una Ford Focus station wagon di colore grigio, con un proiettile nella nuca.Caccia aperta all’assassino di Raffaele Scala, di 41 anni, accoltellato ieri sera davanti ad una pizzeria a pochi metri dalla stazione ferroviaria di Termoli, in Molise. Esclusa da subito la possibilità di un omicidio passionale, le ipotesi investigative che si stanno seguendo in queste ore vanno da un regolamento di conti a un omicidio compiuto da un sicario. Secondo una prima ricostruzione dei fatti Raffaele Scala, che risulta avere qualche precedente penale e per un periodo ha svolto anche le mansioni di vigile estivo a Termoli e di buttafuori dei locali notturni, sarebbe stato avvicinato davanti alla sua auto dal suo assassino e poi colpito con sette coltellate: una ad una spalla, una seconda al bacino, poi numerose all’addome e l’ultima, che si presume sia stata quella mortale, alla gola. Caduto in strada è stato trovato da alcuni passanti che hanno dato l’allarme.
Breve nevicata a Palermo, dove da diversi giorni il maltempo non dà tregua. La neve mischiata al ghiaccio ha colto di sorpresa i palermitani, che hanno assistito a quello che per la città può definirsi quasi un evento. Da molti anni infatti non nevicava in città dove fino alla scorsa settimana la temperatura addirittura ha raggiunto i 20 gradi.
Neve nella Sicilia interna anche a bassa quota a partire da 500-600 metri specialmente sui rilievi dei Nebrodi e delle Madonie. La situazione più difficile per la viabilità al momento si registra sull’autostrada A19 Palermo-Catania allo svincolo Tremonzelli per le Petralie, Gangi e Castellana, dove sono attualmente bloccati numerosi mezzi pesanti. Transitano con difficoltà le auto, ma solo con catene montate. Sono in difficoltà anche oggi i collegamenti marittimi con le isole minori della Sicilia.
Dalla notte scorsa nevica su gran parte della Calabria, anche a bassa quota. Il picco si è raggiunto in Sila dove, nel corso della notte, sono caduti una cinquantina di centimetri e sta continuando a nevicare. Un’abbondante nevicata ha interessato anche il tratto cosentino dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, in particolare nella zona di Rogliano. Sulla A3 sono sempre chiuse, per pericolo frane, la carreggiata sud tra Rosarno (Reggio Calabria) e Sant’Onofrio-Vibo Valentia e la carreggiata nord tra Sant’Onofrio-Vibo Valentia e Pizzo.
È finito con la sua Panda addosso al mezzo spazzaneve dell’Anas che stava pulendo la strada dalla neve sulla corsia opposta e la persona che viaggiava al suo fianco, una donna, è morta in seguito al violento urto: è successo stamani intorno alle 5 a Colfiorito (Perugia), lungo la statale Val di Chienti. L’uomo alla guida della Panda - riferisce un comunicato dell’Anas - è gravemente ferito. Per i soccorsi e la rimozione dei mezzi coinvolti non si sono registrati disagi alla circolazione, considerato l’orario a bassi volumi di traffico.
Il tratto lucano dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria è chiuso in entrambe le direzioni - per motivi precauzionali legati alla neve, ha precisato il compartimento regionale della Basilicata della Polizia stradale - fra gli svincoli di Lagonegro sud, in provincia di Potenza, e Frascineto nord, in provincia di Cosenza. La chiusura dell’autostrada è stata decisa ieri sera, quando le condizioni eteorologiche nel Potentino sono peggiorate e sono cominciate le nevicate, a tratti fitte nel Lagonegrese.
Il maltempo associato al brusco calo delle temperature ha imbiancato l’Abruzzo e anche L’Aquila con una coltre nevosa tra i 10 e i 15 centimetri creando, però, pochi disagi alla circolazione poiché i mezzi comunali, provinciali e dell’Anas erano già al lavoro dalla notte. A Campo Imperatore la colonnina di mercurio è scesa a -11 gradi e gli impianti sciistici sono chiusi per una bufera di neve. Sulle autostrade A24 e A25 sono in azione i mezzi spazzaneve e alcuni tratti sono interessati da una debole nevicata che, comunque, non crea problemi alla viabilità .
Magistrati riuniti per la riunione per l’anno giudiziario
Gli strascichi del caso De Magistris e lo scontro aperto tra la procura di Salerno e quella di Catanzaro, dopo l’intervento del Capo dello Stato, sono arrivati di fronte al Csm. L’organo supremo della magistratura ha voluto vederci chiaro sul caso: oggi sono stati convocati dalla prima commissione del Csm per un’audizione il procuratore generale di Catanzaro Enzo Jannelli e quello di Salerno Luigi Apicella, insieme al pg di Salerno Lucio Di Pietro, i presidenti della due Corti d’appello, Pietro Sirena e Matteo Casale, e il procuratore della Repubblica, Antonio Lombardo. Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, ha parlato di “Cose sconcertanti” a proposito di quanto è emerso dalle audizioni dei vertici delle procure. Uno scontro combattuto a colpi di sequestri e controsequestri del fascicolo ”Why not”, aperto a suo tempo dal Pm Luigi De Magistris, scambi di avvisi di garanzia e perquisizioni. ”La tensione è notevole ed è palpabile anche la sofferenza in conseguenza degli episodi vissuti nella vicenda di Catanzaro che hanno prevaricato l’aspetto processuale” ha detto il presidente della prima commissione di Palazzo dei marescialli Ugo Bergamo. I magistrati calabresi avrebbero denunciato di aver subito perquisizioni particolarmente dure nelle loro abitazioni e sarebbero stati denudati in almeno un caso. “Ho la coscienza a posto” ha detto il procuratore campano Apicella, che ha raccontat che la decisione di effettuare il sequestro dei documenti delle inchieste Poseidon e Why Not con il blitz alla procura di Catanzaro ”è stata fatta dopo tante inutili richieste di acquisizione di documenti”. L’audizione al Csm è andata avanti fino al pomeriggio, a porte chiuse e con gli atti secretati. La decisione del Csm è arrivata in serata: la prima commissione “all’unanimità ” ha aperto la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale nei confronti del procuratore di Salerno Luigi Apicella e del procuratore generale di Catanzaro Enzo Jannelli. La decisione è stata presa a conclusione delle audizioni dei vertici dei due uffici giudiziari”. L’istruttoria comunque va avanti e martedì saranno ascoltati altri pm delle due procure.
Nella guerra tra procure prende la parola anche il capo dello Stato, che è anche presidente del Csm. Con una richiesta al procuratore generale di Salerno, il presidente Napolitano chiede gli atti dell’indagine condotta dalla procura di Salerno sulle presunte illegalità commesse dagli uffici giudiziari di Catanzaro nel sottrarre all’ex pm De Magistris le indagini Why not e Poseidone.
Nella richiesta di Napolitano si evidenzia il “carattere di eccezionalità ” della vicenda con “rilevanti, gravi implicazioni di carattere istituzionale”. E l’intervento appare come una scelta dirompente in un clima già molto teso.
A due giorni dalle perquisizioni negli uffici giudiziari di Catanzaro, dopo le dichiarazioni del procuratore generale che giudicava l’indagine sui suoi uffici un vilipendio e dopo gli accertamenti ordinati dal ministro della Giustizia Angelino Alfano, è ormai guerra tra Procure: mentre Salerno indaga i colleghi di Catanzaro, il Pg calabrese risponde annunciando che sette magistrati di Salerno, tra cui il capo della Procura, sono inquisiti in merito alle perquisizioni e al sequestro ordinate ieri l’altro negli uffici calabresi.
Al momento non si sono apprese le ipotesi di accusa nei confronti dei magistrati campani. Oltre al sequestro degli atti delle due inchieste, i pm della Procura di Salerno hanno eseguito anche numerose perquisizioni nei confronti di magistrati della Procura generale e della Procura di Catanzaro. L’inchiesta della Procura di Salerno è scaturita dalle denunce fatte dall’ex pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, circa l’avocazione dell’inchiesta Why Not da parte della Procura generale.
Secondo il capo dello Stato si tratta di una vicenda senza precedenti che ha gravi implicazioni istituzionali.
Questo il comunicato del Quirinale: “Il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica Donato Marra, su incarico del Presidente Giorgio Napolitano, ha oggi inviato al Procuratore Generale presso la Corte di appello di Salerno, dott. Lucio Di Pietro, la seguente lettera: ‘La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno ha effettuato ieri perquisizioni e sequestri nei confronti di magistrati e uffici della Procura Generale presso la Corte di appello di Catanzaro e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di quella città . Tali atti di indagine, anche per le forme e modalità di esecuzione, hanno avuto vasta eco sugli organi di informazione, suscitando inquietanti interrogativi. Inoltre, in una lettera diretta al Capo dello Stato, il Procuratore generale di Catanzaro ha sollevato vive preoccupazioni per l’intervenuto sequestro degli atti del procedimento cosiddetto ‘Why Not’ pendente dinanzi a quell’ufficio, che ne ha provocato la interruzione. Tenendo conto di tutto ciò, il Presidente Napolitano mi ha dato incarico di richiederLe la urgente trasmissione di ogni notizia e - ove possibile - di ogni atto utile a meglio conoscere una vicenda senza precedenti, che - prescindendo da qualsiasi profilo di merito - presenta aspetti di eccezionalità , con rilevanti, gravi implicazioni di carattere istituzionale, primo tra tutti quello di determinare la paralisi della funzione processuale cui consegue - come ha più volte ricordato la Corte costituzionale (tra le altre, con le sentenze e le ordinanze n. 10 del 1997, 393 del 1996, 46 del 1995) - la ‘compromissione del bene costituzionale dell’efficienza del processo, che è aspetto del principio di indefettibilità della giurisdizione’”.
Immediate le reazioni del mondo giudiziario e politico. “Non vorrei che su di me ci fosse l’ombra del sospetto”. Se un’eventualità del genere dovesse accadere “non esiterei ad andarmene”, ha detto il vice presidente del Csm Nicola Mancino, riferendosi a un’indiscrezione secondo la quale sarebbe coinvolto nell’inchiesta sul caso De Magistris.
“Sta accadendo quello che non poteva che accadere, e cioè che una volta entrata la politica nella magistratura questa finisce per intaccare e tagliare le radici della stessa magistratura”, ha commentato Gaetano Pecorella intervistato da Radio radicale parlando di “Una guerra per bande interna alla magistratura”.
“Con questo sistema per cui le informazioni di garanzia, le notizie sui giornali, le telefonate più o meno interessanti vengono pubblicate, si finisce per lasciare in mano a questo o quel magistrato delle forme di epurazione. In questo modo si colpisce l’intero Csm perché Mancino lo rappresenta”, ha aggiunto il deputato del Pdl. “Se dovesse dimettersi lui ci sarebbe da rivedere l’intero attuale Csm”, ha aggiunto. “Credo che sia un danno gravissimo per il Paese che comporta una perdita di fiducia” ha concluso Pecorella “il Paese non sa se a Catanzaro c’è una specie di associazione a delinquere fatta di magistrati con ramificazioni che arriverebbero addirittura al Csm oppure se c’è un gruppo di magistrati che ha sentito la necessità di scrivere 1700 pagine per fare una perquisizione con lo scopo evidentemente di diffondere dati e notizie, perché credo che sia la prima volta che per un decreto di perquisizione si occupano 1700 pagine”.
Incidente a Salerno
Sono quattro i morti dell’incidente stradale sul raccordo autostradale Sicignano-Potenza, all’altezza del comune di Buccino, in provincia di Salerno: si tratta di un giocatore della squadra di basket Eldo Juvecaserta, suo padre, un allenatore e un dirigente del team. Secondo le testimonianze degli operatori del 118, tra i primi ad arrivare sul posto, l’incidente ha coinvolto un pulmino “completamente accartocciato” e un’automobile. “È una tragedia” dice Michele Di Lorenzo, dirigente responsabile della Eldo “dodici sono gli atleti che da Caserta sono partiti per Potenza. Doveva essere una giornata di sport ed, invece, è stata una giornata di morte”.
Angelo Avallone, medico del 118 di Salerno che è intervenuto, ha visto “tre vittime rimaste incastrate nell’abitacolo”. ”Non siamo riuscite ad estrarle” racconta “sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco”. “Abbiamo soccorso tre feriti” ha aggiunto “il più grave è un minorenne che è stato trasportato all’ospedale San Leonardo di Salerno in gravi condizioni”. Al quattordicenne è stata asportata la milza, ha lesioni polmonari, fratture al bacino e craniche. In prognosi riservata anche il conducente del furgone, Franco Maiolo, 35 anni di Catanzaro ma residente a Salerno. Ha riportato una frattura al bacino, agli operatori del 118 ha detto di ricordarsi molto poco e che non è stato lui ad invadere l’altra carreggiata. Ricoverato anche un altro giovane atleta quattordicenne della Eldo: secondo quanto risulta alla società , è in coma farmacologico ed è ricoverato all’ospedale di Oliveto Citra.