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Sara Simeoni su Youtube
Da piccola, come tutte le bambine del mondo, voleva diventare ballerina. Seppur dotata di agilità e senso del ritmo Sara Simeoni aveva una caratteristica non congeniale alla danza: era troppo alta. Scartata in un provino per l’Aida, poi ammessa alla Scuola della Scala, ben presto però al tutù Sara preferisce l’atletica.
Medaglia d’argento a Montreal nel salto in alto nel 1976, poi oro olimpico a Mosca nel 1980 e argento a Los Angeles 1984, Sara raggiunge la sua conquista più grande nel 1978. È questo l’anno in cui l’atleta batte il record mondiale di salto in alto: metri 2.01.
Un salto, quello del 4 agosto di trent’anni fa, che è rimasto nella storia dell’atletica italiana e mondiale. A testimonianza di quell’impresa, solo foto in bianco e nero. Niente Rai a riprendere il record di Sara. Nessuna registrazione per ricordare la performance al campo di Morosini. Fino a oggi. Per la prima volta, nell’anniversario di un salto da record, il momento magico ritorna.
Grazie alla rete, la performance di Sara Simeoni si può rivivere. La tensione iniziale, lo scatto, l’arco della corsa, la flessuosità del salto storico a sorvolare quello che allora era il tetto del mondo. Tutto questo è visibile su YouTube. Si scopre, infatti, che qualcuno a immortalare la scena c’era: il cameraman di una tv locale. E a commentare il video, uno dei più grandi tecnici di atletica italiani, Sandro Calvesi, che racconta l’emozione di Sara tra le braccia dell’allenatore, e futuro marito Erminio Azzardo, e le lacrime che testimoniano la riuscita di una delle imprese atletiche più importanti per lo sport italiano.
- Lunedì 4 Agosto 2008
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