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San Raffaele

Basta guardare quella linea nervosa e inintelligibile, fatta di curve e d’improvvisi tratti aguzzi, obliqui e verticali: le minute sciabolate di una penna inquieta. Sì, basta un’occhiata alla firma posta sotto la sua offerta da 725 milioni di euro per scoprire la durezza del carattere di Giuseppe Rotelli, a 67 anni nuovo proprietario del San Raffaele e primo imprenditore privato della sanità italiana, e per intuire l’animo complesso che si nasconde dietro agli occhi neri di quell’uomo piccolo e gentile, ma tanto potente. Continua

Giuseppe Rotelli
Alla fine l’imprenditore Giuseppe Rotelli è riuscito a mettere le mani sul san Raffaele. Se non fosse stato per l’opposizione di don Luigi Verzé e del governatore della Lombardia Roberto Formigoni, Rotelli sarebbe riuscito a prendere in mano il san Raffaele un anno fa, risparmiando 155 milioni di euro rispetto ai 405 milioni che dovrà sborsare oggi, più l’accollo di 500 milioni di debiti dell’ospedale. Continua

(LaPresse)
Con la morte di don Luigi Verzé in Vaticano crescono le pressioni sul cardinale Tarcisio Bertone e sul suo uomo di fiducia, Giuseppe Profiti (vicepresidente del cda dell’Ospedale san Raffaele presidente dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma) affinché lo Ior e il Palazzo Apostolico passino la mano sulla controversa vicenda dell’ospedale milanese e lascino il salvataggio in mano all’imprenditore Giuseppe Rotelli, che ha offerto 305 milioni (55 milioni in più della cordata Ior-Vittorio Malacalza) per rilevare la struttura. Continua

Don Luigi Verzé (Credits: Imagoeconomica)
“Tra vent’anni resterà la sua opera, il suo ospedale, indelebile. E lui sopravvive e sopravviverà proprio in questo”. Giorgio Gandola è una delle persone che meglio ha conosciuto Don Luigi Verzè. È stato lui infatti a scrivere Pelle per Pelle, la biografia del fondatore del San Raffaele. E in quest’intervista racconta il sacerdote-medico scomparso oggi. Continua

Don Verzé, nel 2002, all'inaugurazione del parco scientifico del San Raffaele (Credits: Imagoeconomica)
di Giorgio Mulé
Don Luigi Verzè non era un Santo, ma non era neppure un diavolo. Adesso che il fondatore del San Raffaele se n’é andato appena in tempo prima che la sua creatura venisse venduta, è già partita la corsa alla Beatificazione o all’umiliazione, sull’onda dell’inchiesta sui conti della Fondazione Monte Tabor. È il peggior torto che si possa fare alla sua memoria. Continua

Don Luigi Verzé (Credits: MASSIMO VIEGI/LAPRESSE)
Leggi l’intervista rilasciata da don Verzè a Panorama per il suo 90° compleanno
Don Luigi Verzè, il fondatore del San Raffaele è morto questa mattina proprio nella struttura che aveva creato, per un arresto cardiocircolatorio. Il prelato, da tempo malato, era stato ricoverato questa notte, poco dopo le 2 per un problema al cuore presso l’Unità coronarica. Continua

Gabriele Albertini (Lapresse)
“Roberto Formigoni è governatore della Lombardia dal 1995. Certo, stupisce che proprio ora, nell’inchiesta su Franco Nicoli Cristiani e in quella sul San Raffaele, escano situazioni che potrebbero imbarazzare anche lui. Ma a certe tempestività giudiziarie siamo abituati”. Così si esprime Gabriele Albertini, parlamentare europeo del Pdl ed ex sindaco di Milano, in un’intervista che il settimanale Panorama pubblicherà nel numero in edicola da domani, giovedì 8 dicembre. Continua
- biker
- Mercoledì 7 Dicembre 2011

La cupola del San Raffaele (LaPresse)
“Non leggo da mesi la stampa: ho pensato di fare come Gesù Cristo che, dopo aver guarito tanti ammalati e dopo averci donato una dottrina salvatrice, fu arrestato, calunniato e condannato alla croce: non si è difeso”. Inizia così la lettera che don Verzé ha inviato oggi ai magistrati, alla stampa e al Consiglio di amministrazione del San Raffaele Continua
- biker
- Venerdì 2 Dicembre 2011