
Roberto Maroni mentre suona con il suo gruppo DISTRETTO 51 (ANSA/LAIACONA ENZO)
“La maggioranza non c’è più”. La frase pronunciata dal ministro dell’Interno Bobo Maroni, ospite a Che tempo che fa di Fabio Fazio, conquista la prima pagina dei maggiori quotidiani, che scatenano i retroscenisti sul l’incontro di ieri sera tra Berlusconi, Alfano, Gianni Letta e i vertici del PdL. Continua


Il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi (FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO)
Cosa ci fanno assieme Stefano Rodotà, Ignazio Marino, Beppino Englaro, Roberto Saviano, Giuliano Ferrara e il ministro Sandro Bondi? Possibile che personalità così differenti e spesso impegnate su fronti opposti, seduti poche settimane fa gli uni al Palasharp, gli altri al Teatro Del Verme, si ritrovino ora dalla stessa parte della barricata? Sì, se di mezzo c’è il ddl sul biotestamento. Continua

Il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi
L’ora della verità per Sandro Bondi scatterà domani alle 17 quando la Camera voterà sulle mozioni di sfiducia presentate da Pd, Idv e Terzo Polo contro il ministro dei Beni culturali. Sfumata la possibilità, invocata dai centristi, di far inserire nel decreto milleproroghe una massiccia iniezione di fondi per «far uscire dal coma» lo stato della cultura italiana, si va alla conta diretta. Continua


Il monito è giunto pochi giorni fa da Giorgio Napolitano: «Esistono sfide che richiedono revisioni rigorose nella spesa pubblica. Dobbiamo discuterne seriamente e trovare nuove vie per il nostro sviluppo economico e sociale. Ma è con serietà e convinzione» ha aggiunto «che mi sento di dire che queste vie non le troveremo attraverso una mortificazione della risorsa di cui l’Italia è più ricca: la risorsa cultura nella sua accezione unitaria». Ma come fare a trovare le risorse in un periodo di difficoltà economiche? Quali priorità dare? «Panorama» lo ha chiesto al ministro della Cultura di oggi e a quello di ieri, ora all’opposizione. Continua


di Antonella Piperno
Rintracciare delle affinità elettive fra il ministro della Cultura Sandro Bondi e Gabriele Salvatores è faccenda ardua. Eppure, sul cinema italiano la pensano un po’ alla stessa maniera: «Il nostro cinema non emoziona, è pieno di pessimismo e mestizia. Nessun regista sa più fare la commedia all’italiana né quel grande cinema corale che fu il neorealismo» ha scritto Bondi il 13 maggio sul Giornale, beccandosi un bel po’ di metaforici pomodori. Continua


- Il David di Michelangelo, custodito nella Galleria dell’Accademia di Firenze
A chi appartiene il David di Michelangelo? La disfida ferragostana e la disputa patrimoniale è, a distanza, tra il ministero dei Beni culturali e il Comune di Firenze. Secondo una relazione dettagliata degli avvocati dello Stato, commissionata dal ministero dei Beni Culturali, si tratterebbe di un bene dello Stato. Come ce ne sono tanti a Roma, Milano, Napoli e in altre città della Penisola. Punto. Continua


di Romana Liuzzo
Il carattere di Sandro Bondi è proverbialmente vellutato. Ma «le piccole gocce di veleno quotidiano», «le accuse ingiuste», «la derisione e lo sberleffo», e perfino «la calunnia», lo hanno convinto che il comandamento evangelico del porgere l’altra guancia può attendere. Almeno il tempo dell’intervista con Panorama. Bastano pochi istanti per capire che non sarà un incontro come tanti. Anzitutto perché è un botta e risposta a tre voci. E poi perché per il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, e la sua inseparabile compagna, la deputata del Pdl Manuela Repetti, è arrivato il momento di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. E perfino quello di dare un lieto annuncio: le loro nozze. Continua

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini (Ansa)
Torna alla ribalta negli ultimi giorni di campagna elettorale la vicenda delle incomprensioni tra i due cofondatori del Pdl: il premier Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini. Continua