

C’era una volta, verso la metà degli anni Quaranta del secolo scorso, un giornalista napoletano di nome Guglielmo Giannini. Era sufficientemente spregiudicato e anticonformista da avere l’intuizione di dare retta e sfogo a moti di pancia molto diffusi tra gli italiani: la frustrazione, l’invidia e la sfiducia verso il sistema. Per questo fondò un agile settimanale, chiamato L’Uomo qualunque contro il fascismo, il comunismo, e un movimento a esso collegato, Il Fronte dell’uomo qualunque. Entrambi si nutrivano della diffidenza, dell’indignazione, dell’ostilità, del disprezzo piccoloborghese per la cultura, la democrazia, la politica, le nuove caste del potere. In un paese distrutto e disorientato dalla guerra mondiale e civile, Giannini s’inventò il mito dell’antipolitica ed ebbe un certo successo anche alle elezioni. Ma poi il sistema dei partiti di massa come la Democrazia cristiana, i comunisti e i socialisti, si presero la rivincita, se lo ingoiarono in un boccone e la sua parabola da duro e puro inevitabilmente sprofondò nell’imperdonabile fossa dell’ingenuità. Continua
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Michele Santoro, conduttore di Annozero, con Marco Travaglio
La decisione dell’AgCom di estendere alle tv private il polemico regolamento Rai imposto dalla Commissione di Vigilanza ai talk show di approfondimento politico è un favore alla tv di Stato. Né Porta a Porta né Matrix né Sky né Tetris.. I politici dovranno rinunciare alle telecamere o adattarsi ai minicomizi delle tribune politiche, sino alle regionali. Continua
Passata la prima parte dell’emergenza terremoto, in cui è prevalsa la volontà di non fare polemiche, il Pd ora passa ad una sorta di fase due. Dario Franceschini annuncia un controllo sull’operato del governo “perché questo è il ruolo dell’opposizione”. Durante una conferenza stampa nella sede del partito, per presentare l’iniziativa “Italia nascosta.eu” (un sito sul quale si potranno raccontare le esperienze, tra cui quella del terremoto), il leader del Pd ha spiegato: “Non abbiamo fatto polemiche sui soccorsi e sulla prima fase del terremoto, ma da ora andremo in Abruzzo (Bersani oggi sta incontrando a L’Aquila una delegazione di parlamentari) per controllare quanto sta facendo il governo e per fare le nostre proposte, perché è questo il ruolo più importante dell’opposizione”, ha ribadito Franceschini. “Metteremo in campo le nostre proposte - ha aggiunto - e anche quando, temo molto presto, i riflettori si spegneranno, noi terremo alta l’attenzione, e il sito ‘Italia nascosta’ dovrà servire anche a questo”. E la critica al governo è iniziata subito. Invitando il governo a non fare il Cdm a L’Aquila “perché sarebbe una passerella: ho avuto qualche dubbio nel sentire il presidente del Consiglio nello stesso momento invitare i politici a non fare passerelle e poi annunciare la convocazione del Consiglio dei ministri a L’Aquila. Se deve varare provvedimento sul terremoto può farlo a palazzo Chigi. Andare a L’Aquila mi sembra davvero un’operazione molto di immagine. Spero ci ripensi”.
Poi ha presentato il sito internet www.italianascosta.eu. Dove i cittadini potranno raccontare le storie quotidiane. Dipingere le vicende positive, ma anche quelle positive di questa crisi che l’Italia sta attraversando. Magari partendo dai racconti del terremoto dell’Abruzzo. Il segretario Franceschini, insieme con i due giovani membri della segreteria Pd, Federica Mogherini e Maurizio Martina, hanno presentato questa mattina l’iniziativa. Franceschini ha detto: “Ci sembra giusto dare voce, farle conoscere e tenere alta l’attenzione anche quando si spegneranno i riflettori sul terremoto”. Un sito dove si parlerà anche della crisi, che per il Pd il “governo sta negando: mentre in altri paesi, governati da destra o da sinistra, si reagisce”. “Noi – ha aggiunto il segretario democratico – non vogliamo nascondere la crisi e tutta quella parte d’Italia che oggi soffre e vive nel disagio profondo. Vogliamo dare voce a chi non ha voce”. Un concetto ribadito da Martina: “L’Italia nascosta’ sarà una grande lente di ingrandimento sul paese”. Poi a partire dalle storie che verranno raccontate sul sito si potranno organizzare – ha spiegato Mogherini – “sul modello del Meet up americano o di Grillo – incontri a tema per provare a dare una risposta politica e non limitarci alla fase della denuncia”. Saranno, conclude Martina, “incontri maledettamente tematici, non sul nulla”.
L’incontro con i giornalisti nella sede del Pd ha dato modo a Franceschini per lanciare una critica ad Annozero e a Santoro, all’indomani delle polemiche scoppiate dopo la trasmissione: “E’ una trasmissione che non mi piace molto – ha tagliato corto il segretario Pd - non mi piace chi dice di avere la verità in tasca”. Ma non per questo va eliminato: “Quello che non piace non può essere chiuso - ha aggiunto - bisogna rispettare la libertà di stampa e le inchieste giornalistiche”. Insomma, per il leader del Pd, “va bene criticare la trasmissione, ma diciamo no a provvedimenti sanzionatori. A noi non verrebbe mai in mente di minacciare interventi censori”.