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Un anno di tirocinio: ecco le uove norme per fare gli insegnanti

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Un anno di tirocinio per legare teoria a pratica; assunzioni solo in base alla necessità per evitare il precariato; più inglese e competenze tecnologiche: queste alcune delle novità contenute nel nuovo regolamento presentato dal ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini (qui il suo canale su YouTube) per chi vuole accedere all’insegnamento.

Linee Guida
Son quindi quattro le grandi linee in cui si dipana nuovo regolamento voluto dal Miur : il tirocinio da svolgere direttamente a contatto con le scuole e col “mestiere” di insegnante, “perché insegnare non può essere solo teoria ma anche pratica” si legge in una nota. Il numero di nuovi docenti sarà poi deciso in base al fabbisogno. L’obiettivo è quello di porre così fine all’accesso illimitato alla professione che creava il precariato. In questo modo sarà consentito ai giovani l’inserimento immediato in ruolo.

Il nuovo regolamento, informa il Ministero dell’Istruzione, “è il frutto del lavoro della Commissione presieduta dal professor Giorgio Israel, a cui è seguita una azione di primo confronto col mondo della scuola e delle associazioni per l’integrazione scolastica”. L’obiettivo dei nuovi percorsi “è di garantire una più equilibrata preparazione disciplinare, didattica e pedagogica nel corso delle lauree magistrali e lo svolgimento di un anno di percorso, il Tirocinio Formativo Attivo, direttamente a contatto con le scuole”.

Cosa cambia
Con il nuovo sistema, dunque, per insegnare nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria sarà necessaria la laurea quinquennale, a numero programmato con prova di accesso che consentira’ di conseguire l’abilitazione per la scuola primaria e dell’infanzia. Sono rafforzate le competenze disciplinari e pedagogiche ed è previsto un apposito percorso laboratoriale per la lingua inglese e le nuove tecnologie. Per la prima volta, viene sottolineato, si è data “specifica attenzione al problema degli alunni con disabilità, prevedendo che in tutti i percorsi ci siano insegnamenti in grado di consentire al docente di avere una preparazione di base sui bisogni speciali”.  Per gli alunni con disabilità, in tutti i percorsi è previsto che ci siano insegnamenti in grado di consentire al docente di avere una preparazione di base sui bisogni speciali.

Per insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado sarà necessaria la laurea magistrale più un anno di Tirocinio formativo attivo. È prevista una prova di ingresso alla laurea magistrale a numero programmato basato sulle necessità del sistema nazionale di istruzione, composto da scuole pubbliche e paritarie. L’anno di tirocinio formativo attivo contempla 475 ore di presenza a scuola sotto la guida di un insegnante tutor.

Nodo Siss
Il Tirocinio formativo attivo della durata di un anno prenderà il posto delle Siss per le secondarie di primo e secondo grado. Il numero dei tirocini sarà deciso in base al fabbisogno di insegnanti. Nel regolamento è stato dato riconoscimento al sistema nazionale dell’istruzione (formato dalle istituzioni scolastiche statali e paritarie), tanto nel coinvolgimento nei tirocini quanto nel calcolo dei fabbisogni di personale docente, e si inizia a prevedere la possibilità di svolgere tirocini anche nelle strutture di istruzione e formazione professionale dove c’è la sperimentazione dell’obbligo formativo. Gli Uffici scolastici regionali organizzeranno e aggiorneranno gli albi delle istituzioni scolastiche accreditate e avranno funzione di controllo.

Gelmini: Da oggi si cambia
“Oggi iniziamo a progettare un nuovo tassello per il cambiamento del nostro sistema scolastico” scrive il ministro Gelmini “un tassello fondamentale, perché riguarda la formazione iniziale dei futuri insegnanti. Prevediamo una selezione severa, doverosa per chi avrà in mano il futuro dell’Italia e sostituiamo alle vecchie Ssis un percorso più snello, di un anno, coprogettato da scuole e università, concentrato nel passaggio dal semplice sapere al saper insegnare”.

Se il Vaticano e la Cia sbianchettano Wikipedia


Ci sarebbero anche la Cia e il Vaticano tra gli editor di Wikipedia, la grande enciclopedia gratuita su Internet, da molti ormai considerata “la nuova frontiera democratica del sapere”. Ma gli interventi dell’agenzia di 007 americani e della Santa Sede sarebbero non poco interessati.
A rivelarlo è un nuovo strumento online che, come riferisce la Bbc, è capace di individuare chi edita e corregge le pagine dell’enciclopedia a “contenuto libero, redatta in modo collaborativo da volontari e sostenuta dalla Wikimedia Foundation, organizzazione non-profit”, come recita il portale della versione italiana che offre oltre 335mila voci.
Il particolare scanner, si legge, mostra per esempio che le pagine sul presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad sono state modificate con uno dei computer dell’agenzia di intelligence statunitense, mentre le informazioni su Gerry Adams, il leader del partito cattolico nordirlandese Sinn Fein (braccio politico dell’Ira, prima che i guerriglieri deponessero le armi), sarebbero state editate da una mano ignota da un pc del Vaticano. Lo strumento, messo a punto da ricercatori Usa, traccia una lista dei 5,3 milioni di testi editati nella versione americana e li collega all’indirizzo Internet dell’editor. La maggior parte degli interventi sono finalizzati a correggere imprecisioni, ma alcuni sono serviti a rimuovere informazioni potenzialmente dannose. Riguardo a Gerry Adams, per esempio, sarebbero spariti i “link” a pagine di quotidiani del 2006 e un intero paragrafo dal titolo “nuovi interrogativi nel caso di omicidio”, dove si sollevavano dubbi su un presunto coinvolgimento del leader del partito repubblicano irlandese nel caso di un doppio omicidio avvenuto nel 1971.
“Naturalmente non possiamo sapere anche chi ci sia alla tastiera”, ha precisato Virgil Griffith, ricercatore del California Institute of Technology, che è l’ideatore dello strumento. Delle stessa idea il portavoce vaticano padre Federico Lombardi: sono accuse “prive di ogni serietà e di ogni logica” quelle rivolte alla Santa Sede di aver manipolato una “voce” dell’enciclopedia on line. “In Vaticano” spiega Lombardi “ci sono più di mille persone che hanno accesso ai computer e sono ancora di più i visitatori dei Musei, della Biblioteca e dell’Archivio Apostolico che possono ugualmente navigare su Internet da una postazione. È ovviamente possibile che qualche privato, possa aver avuto accesso a Wikipedia da un pc del Vaticano. Ma la Santa Sede non c’entra nulla”.
In realtà è piuttosto lunga la “lista nera” dei manipolatori occulti della celebre enciclopedia online. E comprenderebbe governi (Usa e Portogallo), multinazionali (Microsoft), organizzazioni internazionali (Onu, Amnesty International) e il “gotha” dei media internazionali (BBC, New York Times, Reuters).
A volte i “ritocchi” apportati sono veri e propri interventi a gamba tesa per far sparire dal web informazioni scomode; ma nella magior parte dei casi sono chiaramente opera di qualche navigatore in vena di scherzi. Una delle schede prese maggiormente di mira è quella del presidente americano George W. Bush. Da un computer dell’agenzia Reuters qualcuno ha aggiunto la poco esaltante qualifica di “omicida di massa” alle note biografiche del capo della Casa Bianca. Da un pc della BBC, qualcun altro ha modificato il secondo nome del presidente Usa da ‘Walker’ in ‘wanker’, termine estremamente volgare che in inglese denota una persona abitualmente dedita all’autoerotismo.
Lo scanner è stato salutato con favore dalla casa madre di Wikipedia: “Noi siamo per la trasparenza più assoluta” ha detto un portavoce “e questo strumento per così dire ci fa salire di livello”. Trasparenza apprezzata da i milioni di utenti che ogni giorno digitano l’indirizzo dell’enciclopedia per avere informazioni sui più svariati argomenti. E infatti,
pur essendo soggetta regolarmente ad accuse di imprecisione e scarsa affidabilità, Wikipedia continua in ogni caso a crescere: è pubblicata in varie lingue (e dialetti italiani, dal furlan al sardo, dal veneto al siciliano, dal piemontese al lombardo e al napoletano) ed è tra i 10 siti più cliccati del mondo.

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