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scioperi


di Giuseppe Cruciani
Da Vanzina a Pomigliano il passo è breve. Appena terminate le riprese di una commedia in cui fa la parte di un tagliatore di teste, fra un’intervista e l’altra, una comparsata di qui e una di là , il sex symbol italiano Raoul Bova ci comunica che è ora di darsi da fare per cambiare questo mondo cattivo e infame che costringe a una vita così grama: «Noi dello spettacolo dovremmo prendere esempio dagli operai e bloccare tutto se vogliamo davvero protestare contro i tagli». Continua

A sentire i sindacati autonomi che hanno proclamato lo sciopero nazionale di venerdì 15 nel trasporto pubblico locale, sono rilevanti i primi dati sull’astensione dal lavoro. In una nota, la Cub (confederazione unitaria di base) - che ha indetto la protesta assieme a Cobas e Sindacato dei Lavoratori - precisa che a Venezia si registra una media del 80% nel trasporto urbano, 60% in quello extraurbano e 50% nel marittimo; a Trieste una media del 43%; a Bologna 55%. Sono fermi, secondo quanto riferisce la Cub, i trasporti extraurbani a Catania, Agrigento e Caltanissetta; forti disagi a Palermo.
Si tratta, si legge nella nota, “di percentuali destinate a salire dopo la seconda fascia di garanzia, che sarà diversa di città in città ”. I dati “confermano la bocciatura da parte dei lavoratori di un’intesa tutta a loro sfavore”, commenta Giampietro Antonini, coordinatore della Cub trasporti. “È infatti inaccettabile un adeguamento salariale che è pari ad un caffè al giorno, la possibilità di una deroga peggiorativa nei contratti aziendali, l’allungamento da due a tre anni della scadenza del contratto nazionale, ed ulteriori limitazioni al diritto di sciopero, già fortemente compresso”.
Nei fatti, tuttavia, ha vinto più l’effetto annuncio che la serrata: per non rischiare, molti pendolari hanno preso i mezzi prima del solito, congestionandoli. E molti hanno preso l’auto, congestionando il traffico, anche se non si registra un blocco totale del servizio.In una nota sul proprio sito l’Atm, azienda trasporti milianesi, ha informato che “alle 10.30 le metropolitane funzionano regolarmente. In superficie 25 mezzi su cento sono rientrati in deposito”. Ricordando che la prima fascia di sciopero è iniziata alle 8.45 e si concluderà alle 15. Come comunicato sul sito del Comune di Milano, per l’intera giornata di venerdì 15 maggio il provvedimento Ecopass è sospeso.
Anche a Roma, comunica l’Atac, è regolare il servizio sulle due linee della metropolitana e sulle ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo, con qualche leggera riduzione a livello locale. L’adesione presso l’azienda Trambus che gestisce le linee centrali e di Ostia è del 24 per cento. Lo sciopero nella Capitale si concluderà alle 17, momento in cui inizierà la fascia per garantire la mobilità di studenti e pendolari, per poi riprendere dalle 20.
Molto bassa la percentuale di adesione allo sciopero dei lavoratori del trasporto pubblico a Napoli. Secondo la prima stima diffusa dall’Azienda napoletana mobilità nei depositi sono rientrati appena il 10,5 per cento dei mezzi in servizio.
Trasporti pubblici fermi nelle città e scuole chiuse: è la prova di forza dei sindacati di base lanciata per venerdì. Le sigle Sdl, Cobas e Cub confermano lo sciopero nazionale di 24 ore. La protesta sarà svolta in fasce orarie diverse per città , garantendo quelle protette. Proprio oggi è arrivata la firma del protocollo d’intesa sul contratto del trasporto pubblico locale che interessa ferrovieri e autoferrotranvieri, alla presenza del ministro delle infrastrutture e trasporti Altero Matteoli e della maggior parte dei sindacati di categoria (Filt cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Orsa, Faisa Cisal e Fast).
Gli orari. A Milano metro, bus e tram circoleranno fino alle 8.45 e poi dalle 15 alle 18. A Roma, invece, sono note le fasce orarie in cui è possibile attendersi disservizi: dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio (qui ulteriori informazioni). In particolare, nella capitale sono coinvolti nello sciopero anche addetti alle biglietterie, ausiliari del traffico, addetti ai parcheggi; a rischio servizi informativi, sportelli al pubblico, check point bus turistici (qui ulteriori informazioni). A Napoli saranno bloccati anche i veicoli privati: il Comune ha imposto il divieto di circolazione per impedire l’accumulo di sostanze inquinanti. Una città , invece, è in controtendenza: Torino non aderisce alla mobilitazione e all’ombra della Mole sarà una giornata normale.
Insegnanti in piazza. L’altro fronte aperto è la scuola. I sindacati Cobas hanno indetto uno sciopero generale con una manifestazione nazionale in programma a Roma. Si scende in piazza in quanto, sostengono i Cub, “per l’avvio del prossimo anno scolastico si annuncia un vero terremoto nella scuola: tagli dei posti di lavoro (57 mila solo per il 2009/2010), aumento della precarietà , disoccupazione, e nel contempo classi sovraffollate, violazione delle normative per la sicurezza negli edifici scolastici e per il diritto allo studio delle giovani generazioni, che colpiranno soprattutto delle fasce sociali più deboli ed i portatori di handicap; autoritarismo e politiche scolastiche contro l’integrazione dei giovani immigrati”.
Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al ddl delega di riforma degli scioperi nel settore dei trasporti. Lo riferiscono fonti governative. Il provvedimento è stato approvato “all’unanimità , in un clima di grande accordo”. Secondo le prime anticipazioni le nuove norme prevedono il referendum consultivo preventivo obbligatorio prima dello sciopero, a meno che non si tratti di proclamazioni da parte di organizzazioni sindacali complessivamente dotate di un grado di rappresentatività superiore al 50 per cento dei lavoratori.
Per alcune categorie professionali le quali, per le peculiarità della prestazione lavorativa e delle specifiche mansioni, determinino o possano determinare, in caso di astensione dal lavoro, la concreta impossibilità di erogare il servizio principale ed essenziale, arriva lo sciopero virtuale. Lo sciopero virtuale prevede che un lavoratore dichiari l’astensione dal lavoro ma in realtà presti comunque la sua attività , perdendo però la retribuzione. Questa, insieme alla somma che deve erogare l’azienda, viene poi destinata a fini sociali.
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Da luglio stop di treni, aerei, bus e metro: i disagi per chi viaggia potrebbero verificarsi sin dal primo week end. I primi a fermarsi saranno i piloti di AirOne, che sabato 5 si asterranno dal lavoro dalle 10 alle 14. Domenica 6 luglio, difficoltà in vista per chi si sposta in treno: il personale del trasporto ferroviario sciopererà per 24 ore, dalle 21 del 6 alle 21 del giorno dopo. Lunedì 7 luglio, invece, disagi in arrivo anche per chi resta in città , con lo stop di 24 ore del personale del trasporto pubblico locale. Nello stesso giorno incroceranno le braccia per 24 ore il personale navigante di cabina di Airone e il personale navigante di cabina di piloti e assistenti di volo Airone Cityliner. Dalle 10 alle 14 saranno fermi anche i piloti di AirOne.
Il 18 luglio ad incrociare le braccia sarà invece il personale Enav, dalle 12 alle 16. Scioperi in vista anche nel settore delle telecomunicazioni: il 4 luglio è in programma un’astensione dei lavoratori Telecom Italia, mentre nella stessa giornata e’ previsto lo stop per l’intera giornata delle aziende pubbliche del settore dell’igiene ambientale. Un’intera giornata di sciopero per le agenzie delle dogane e’ stata infine già fissata per il 7 luglio.

La corsa al pieno è cominciata. Inizia stasera alle 19.30 lo sciopero di due giorni dei distributori di benzina. Uno sciopero definito ‘’spropositato” dal ministro per lo sviluppo economico Pier Luigi Bersani anche se le organizzazioni dei gestori - che hanno accettato di ridurre lo stop da 72 a 48 ore - accusano il governo di ”fare il duro coi benzinai, troncando il dialogo con i gestori e chiudendo un occhio con i petrolieri” (qui il loro documento in .pdf).
Secondo Figisc-Confcommercio solo a Milano resterà chiuso il 90% degli impianti. Non manca qualche eccezione, visto che le province di Verona, Venezia, Padova e Treviso e l’Alto Adige non aderiscono allo sciopero. Ma in generale, tenendo conto degli orari di apertura e chiusura degli impianti, il servizio sarà di fatto sospeso sulla rete stradale dalle 19:30 di oggi alle 7 di mattina di venerdì 8 giugno (fatta eccezione per i self service che riprenderanno a funzionare dalla sera di giovedì 7); sulle autostrade distributori chiusi dalle 22 di stasera alle 22 di giovedì 7 giugno. Sarà garantito solo un distributore aperto ogni 100 chilometri.