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Travolse due fidanzati con l’auto e fuggì: 10 anni di carcere per omicidio volontario

Grave incidente a Roma

Per la prima volta in Italia, in un caso di incidente stradale viene configurato il reato di omicidio volontario. Ad introdurre questa novità nella giurisprudenza ci ha pensato il gup Marina Finiti condannando con il rito abbreviato a dieci anni, appunto per omicidio volontario, il pirata della strada che lo scorso 22 maggio, a Roma, uccise due fidanzati che attraversavano un incrocio in scooter.
Non fu un incidente qualunque, quello provocato da Stefano Lucidi, 34 anni. Su una strada a scorrimento veloce come via Nomentana, in pieno centro città, superò decine di veicoli fermi al semaforo rosso e non frenò neppure quando si trovò davanti il motorino di Alessio Giuliani, 23 anni, e Flaminia Giordani, 22 anni. Il pm Carlo Lasperanza ipotizzò fin da subito il duplice omicidio volontario con dolo eventuale ed omissione di soccorso, con l’aggravante della guida senza patente e del passaggio ad un semaforo rosso ad alta velocità. La sentenza, ha detto il magistrato che per Lucidi aveva chiesto la condanna a 14 anni di reclusione e 2 di isolamento, “è in linea con quello che la Procura della Repubblica di Roma ha sempre sostenuto sin dall’inizio di questa vicenda processuale”. “Personalmente” ha aggiunto Lasperanza “sono sempre stato convinto che nel nostro ordinamento esiste il dolo eventuale. Una tesi che avevo sostenuto anche in occasione del processo per la morte di Marta Russo. Oggi anche un giudice ha concordato con la mia convinzione e sono soddisfatto dell’esito di questa conclusione”.
Il giudice Finiti per prendere la sua decisione non ha impiegato più di mezz’ora e la sua sentenza ha lasciato pienamente soddisfatti sia il pubblico ministero, sia l’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, difensore dei famigliari delle vittime.
Soddisfatta anche Teresa, la madre di Flaminia: “Sono felice perché è una giustizia forte fatta da una donna”. “È la prima volta” commenta l’avvocato di parte civile, Francesco Caroleo Grimaldi “che viene riconosciuto l’omicidio volontario in un caso come questo. Dedichiamo questa sentenza, questa vittoria, a tutti i ragazzi che hanno perso la vita come Flaminia e Alessio e che non hanno avuto giustizia”. Per l’avvocato Basilio Fiore, legale di Lucidi, “è una decisione in contraddizione con la giurisprudenza di legittimità, che difficilmente potrà resistere al vaglio del giudice d’appello”. Durante l’udienza Lucidi aveva preso la parola: “Provo dolore e rimorso. Scrissi una lettera ai familiari che diedi al mio legale. Ero convinto di superare quell’incrocio perché conosco perfettamente quanto è largo e avevo l’assoluta certezza di passare indenne. E quando ho attraversato il semaforo era giallo”.
“Con la condanna di Lucidi a dieci anni per omicidio volontario è stata resa giustizia ai giovani morti”, ha commentato il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

In Italia, per il caso del pirata della strada che travolse due giovani e fuggì, viene configurato il reato di omicidio volontario. Siete d’accordo?

Sicurezza stradale: due ruote, una carneficina. Ci vuole più casco sulle spalle

Dall’inizio dell’anno sono stati 152 gli incidenti mortali in Italia che hanno coinvolto veicoli a due ruote su 478 vittime della strada totali, considerando i soli giorni del weekend: il 31,8%. Dati impressionanti, rilevati dal presidente dell’Associazione sostenitori della Polizia stradale (Asaps), Giordano Biserni. E a partire dal fine settimana di Pasqua per scooter e motociclette gli incidenti dalle conseguenze estreme sono stati 69 su 105 complessivi, pari al 65,7%: in particolare 26 su 37 (70,3%) nel periodo pasquale (6-9 aprile), 19 su 34 (55,9%) nel weekend successivo (13-15 aprile) e 24 su 34 (70,6%) nell’ultimo (20-22 aprile).

Il truce bollettino non prende poi in considerazione la strage recente di Appignano (Mc), con i quattro adolescenti falciati dal furgone guidato da un ubriaco. O i due fidanzatini di 13 e 14 anni deceduti il 24 aprile nel cuneese, o i due centauri schiantatisi sull’A3, vicino Napoli…

Tutto mentre è in corso, agli sgoccioli, la Settimana mondiale per la sicurezza stradale, che termina domenica prossima. Tante le azioni di sensibilizzazione in programma, per l’occasione, anche per i “due ruotisti”. Oggi e domani ad Orvieto “Sicuri su due ruote”, teenager in piazza a scuola di guida sicura.

La giunta comunale di Canosa (Ba), per favorire un atteggiamento più responsabile verso la propria incolumità, ha deciso di regalare un casco ai ragazzi che supereranno il corso per il conseguimento del “Certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori”. E a Castellammare di Stabia (Na) si è appena concluso “Strade amare, strade da amare“, un ciclo di incontri con i ragazzi dell’Istituto superiore “Vitruvio” per spronarli a misure di sicurezza stradale e soprattutto all’uso del casco.

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