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Le rivelazioni di Vespa: Come nasce la trappola D’Addario

Patrizia D'Addario
Giulio Cesare e Silvio Berlusconi, Elena di Troia e Patrizia D’Addario, Cleopatra e Carla Bruni, Noemi e Marilyn Monroe, Vittorio Emanuele II e Gianfranco Fini… Sono centinaia i protagonisti del nuovo libro di Bruno Vespa in uscita il 6 novembre da Mondadori Rai Eri (Donne di cuori. Duemila anni di amore e potere da Cleopatra a Carla Bruni, da Giulio Cesare a Berlusconi, 564 pagine, 20 euro) per raccontare una sola vicenda ininterrotta: il ruolo delle donne, dell’eros, del sesso, ma anche della presenza femminile protettrice, accanto agli uomini che hanno fatto la storia. Continua

Sismi reali e “scosse” minacciate: tutte le insidie del G8

Proteste contro il G8
Come preventivato anche dallo stesso premier nei giorni precedenti al G8 de l’Aquila, la buona riuscita dell’evento sembra esser messa in dubbio da una serie di problemi e tensioni che potrebbero rendere complicato lo svolgimento del summit. Ecco i principali.

Il terremoto

Proprio nei giorni immediatamente precedenti al summit, la terra in Abruzzo ha ripreso a tremare.

Quattro scosse di terremoto fra la notte di domenica e la mattina di lunedì, l’ultima delle quali alle 9.02 con una magnitudo di 3.0 nella scala Richter. Ma nuovi sismi potrebbero presentarsi anche nei giorni dell’evento, con i leader mondiali riuniti a l’Aquila.

Per questo motivo la Farnesina ha previsto un piano d’emergenza, da sfruttare nel caso in cui una scossa superasse i 4/4.5 di magnitudo: la caserma di Coppito verrebbe evacuata e il summit verrebbe trasferito a Roma.

Le “previsioni” di D’Alema

Nonostante le problematiche interne al PD, nel pieno della lotta per la scelta del nuovo segretario, Massimo D’Alema non è riuscito a trattenersi dal prevedere “altre scosse” ai microfoni di Radio Città Futura: secondo l’ex leader maximo la leadership di Berlusconi comincierebbe a “mostrare delle crepe” tali da permettergli di ipotizzare “un periodo di incertezza in cui nel Paese possono aprirsi anche scenari imprevedibili”.

La caccia alle foto di Villa Certosa

Da più parti si erano alzate voci per anticipare la cosa: con l’avvicinarsi del G8, l’attenzione della stampa (non solo) estera si sarebbe concentrata sul premier.

Ed è quanto sta accadendo, con una vera e propria caccia allo scandalo da parte delle maggiori testate internazionali, in lotta - secondo il Sunday Times di proprietà Murdoch, “acerrimo nemico” di Berlusconi - per accaparrarsi altre foto fra quelle scattate da Antonello Zappadu a Villa Certosa.

Foto che “non corrispondono a fatti avvenuti e sono certamente frutto di manipolazione o di fotomontaggi digitali”, come giustamente sottolineato da una nota di Palazzo Chigi in risposta all’intensificarsi degli attacchi contro il presidente del Consiglio, e che sarebbero frutto di una “morbosa campagna della stampa estera”.

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“Scandalo” Bari, Minzolini in video: “Prudenti sull’ultimo pettegolezzo del momento”

Augusto Minzolini
“Dentro questa storia piena di allusioni, testimoni più o meno attendibili e rancori personali non c’è ancora una notizia certa e tantomeno un’ipotesi di reato che coinvolga il premier e i suoi collaboratori”. Augusto Minzolini ha posto la parola fine alle critiche nei confronti del TG1 (da lui diretto), reo di aver “censurato” la notizia del presunto coinvolgimento del premier Silvio Berlusconi nella “scossa di Bari”.

Lo ha fatto ieri con un videoeditoriale, nel corso dell’edizione delle 20 del suo telegiornale. Sottolineando come il TG1 abbia scelto una linea editoriale prudente in relazione a ciò che lo stesso Minzolini bolla giustamente come “l’ultimo pettegolezzo del momento”: “Queste strumentalizzazioni, questi processi mediatici non hanno nulla a che vedere con il servizio pubblico”.

Il videoeditoriale di Minzolini

L’attacco di Di Pietro

Di PietroIl leader dell’Italia dei Valori, però, sembra aver mal digerito la spiegazione di Minzolini. Ed è partito, come suo solito, lancia in resta: scriverà infatti al Presidente Napoletano, per chiedergli di esercitare le sue funzioni di “garante della Costituzione per quanto riguarda il pluralismo”. Insomma: chiederà le dimissioni del direttore del TG1.

A dar più fastidio ad Antonio Di Pietro, però, sembra essere piuttosto il minor tempo in video dedicato al suo partito: “da una media intorno all’8% nelle settimane precedenti alle elezioni europee al 3,5% dell’ultima settimana”, secondo un dossier preparato per l’occasione e presentato questa mattina alla stampa.

Uno smacco inaccettabile per il segretario dell’IdV. Un po’ meno grave, invece, secondo Capezzone (PdL): “Questi signori dell’Idv e del Pd sono abituati alle intimidazioni, agli attacchi violenti, alle aggressioni seriali. Sbagliano due volte, però. Non solo perchè Minzolini ha totalmente ragione, ma anche perchè il direttore del Tg1 non ha alcun motivo di temere questi comportamenti minacciosi e arroganti”.

L’opinione di Sofri su Minzolini

Le reazioni della Rete

Luci ed ombre

“Meglio distinguere la fuffa e il gossip dalla vera politica. Ma mi domando: nonostante ciò aveva senso nascondere questa notizia? Si poteva fare benissimo un servizio in cui si spiegava tutto, dando notizie fondate e non oscurando la notizia.”

L’alternativo » Notizie ad personam

Diritto all’informazione o alla diffamazione?

“A denunciare questo “grave” problema nazionale è il solito PD, ovvero Partito Diffamatore per eccellenza, che orbo di Ballarò e AnnoZero perché in ferie (molto attivi durante il caso “Noemi”) non si capacita che Augusto Minzolini non si comporti come la “sciura” Mariuccia e faccia da megafono a maldicenze varie.”

Orpheus » Il Pd invoca la libertà di diffamazione sul Tg1

È il TG1, non una sala da parrucchiere

“Quale sarebbe la sua colpa del direttor del TG1 (Minzolini)? Quella di non voler trasformare il principale telegiornale nazionale in un coiffeur pour dames, come ormai è divenuto il TG3 e di non lottare per “la giusta causa”.”

Falcodestro » Fatti, non parole

LEGGI ANCHE: Gossip e politica. Contro Berlusconi, la scossa di Bari

Vittime in passato, alleati per il futuro: Onna ricostruita dai Tedeschi

I terremotati di Onna
L’esercito tedesco era in fuga dall’Abruzzo, nel giugno del 1944: a Onna, una paese a pochi chilometri dall’Aquila, i soldati uccisero una ragazza che li aveva accusati di aver rubato un cavallo. Ma si spinsero ben oltre. Rastrellarono trenta persone per l’uccisione di un loro commilitone: sedici furono fucilate in un edificio, poi distrutto con la dinamite. In seguito, le truppe demolirono con l’esplosivo altre dieci abitazioni per ritorsione.
Sono passati quasi 65 anni dalla strage: anni in cui la Germania ha affrontato senza ipocrisie la memoria del nazismo. Nella puntata di Porta a Porta dopo il terremoto del 6 aprile, Bruno Vespa ricorda che Onna è stata “colpita due volte”: dal sisma e dalla strage nazista. Uno degli spettatori era l’ambasciatore tedesco in Italia, Michael Steiner: “Ho pensato che, però, la tragedia poteva essere un’opportunità per trasformare il male del passato in un bene per il futuro”. Inizia una campagna per raccogliere fondi da destinare al paese abruzzese.

La risposta dalla Germania non si fa attendere. Anzi, la solidarietà si allarga a macchia d’olio. Il governo di Berlino ricostruirà e restaurerà la chiesa di Onna. Se da un lato la Volkswagen ha promesso di inviare un milione di euro per la ricostruzione, dall’altro banche e assicurazioni tedesche si sono già impegnate a finanziare ulteriori interventi. È una lunga lista a cui si uniscono Mercedes e la Camera di commercio italo-tedesca. Da tempo, inoltre, è arrivato in Abruzzo un gruppo di volontari della Protezione civile di Berlino (Thw) che ha contribuito ai soccorsi. L’attenzione per Onna, infatti, è costante: il 25 maggio Stainer, visiterà il paese abruzzese con la moglie del ministro per l’economia e la tecnologia, Karl Guttenberg. E l’undici giugno, anniversario della strage, sarà organizzata una festa nella casa dell’ambasciatore a Roma.

Ma la solidarietà spontanea dei tedeschi è partita subito dopo il terremoto. Tina Trippens era in Abruzzo con la famiglia durante il sisma del sei aprile: ha descritto lo scenario lunare all’indomani delle scosse e poi ha inviato subito un appello attraverso internet con Xing, un social network tedesco simile a Facebook, indicando i numeri di conti corrente per le donazioni alla Croce Rossa. Oppure, la città di Rottweil, gemellata con L’Aquila, ha lanciato subito una raccolta fondi da inviare verso le zone colpite dal sisma. Oggi un gruppo pop di giovani italiani, “I dolci signori”, organizza in Germania un concerto di beneficenza, Abruzzo Hilfe: per ogni biglietto venduto, dieci euro arriveranno in Abruzzo.
Il cortometraggio “Onna 44″ racconta la strage nazista. Di seguito potete vedere il trailer e immagini dal backstege

Il trailer


Il backstage

LEGGI ANCHE: Berlusconi: “Case per 13mila persone, pronte a novembre” - Lo SPECIALE di Panorama.it

Risorgere dal terremoto: l’Aquila tornerà a volare col commercio

La Prefettura de L'Aquila

“L’Aquila non deve avere paura di volare”. E per dare segnali di vita si pensa a percorsi pedonali protetti e obbligati per consentire la ripresa di un po’ di commercio nel centro storico. Il progetto (e lo slogan) non arriva da un aquilano purosangue, ma da un torinese, l’architetto Maurizio Galletti, soprintendente ai beni architettonici dell’Abruzzo. “Entro l’estate” spiega “dobbiamo ultimare con Protezione civile e vigili del fuoco la messa in sicurezza di un centro storico di fatto inagibile, poi il commercio deve ripartire”.
Idea condivisa dal sindaco, Massimo Cialente (Pd), che aggiunge: “Il mio impegno è di restaurare subito con regole antisismiche alcuni edifici strategici centrali e simbolici, a cominciare dalla scuola elementare De Amicis, oltre a Palazzo Margherita, sede del comune”.
E mentre non cala la protesta perché i finanziamenti stanziati sarebbero insufficienti, Antonio D’Alì (del Pdl), presidente della commissione Ambiente del Senato che sta esaminando il decreto legge sul sisma, predica cautela: “Solo a sopralluoghi ultimati sapremo quanti edifici saranno da ricostruire o restaurare. Certo però dovremo finanziare il 100 per cento dei costi di ricostruzione delle abitazioni, con la garanzia di perizie certe”. Finora sono stati effettuati circa 25 mila sopralluoghi e il 53,1 per cento delle abitazioni è risultato agibile.

Il VIDEO servizio:

Abruzzo, i blogger protestano, organizzano gli aiuti e lanciano appelli

Il Papa in visita a L'Aquila
“Alle 3.32 di trenta giorni fa la vita di molti abruzzesi è cambiata. Alcuni di loro non ci sono più, molti altri hanno visto la loro vita stravolta, privata degli affetti e delle proprie case. Ad un mese dal sisma, in Abruzzo è sempre emergenza”: è l’opinione cruda e precisa di un blogger che riflette sulle conseguenze del disastro di trenta giorni fa.

I soccorsi sono stati rapidi, ma la vita in una situazione di continua precarietà resta difficile. La casa e il ritorno alla normalità sono all’orizzonte, nei desideri e nelle notti di chi è sopravvissuto al disastro e non ha ancora riavuto un’esistenza normale. Qualcuno pensa di organizzarsi per far sentire la sua voce. Perché qualche disagio di troppo c’è, come racconta un altro blogger: “Dal primo maggio la società Strada dei Parchi (che gestisce due autostrade che praticamente collegano mezzo Abruzzo) ha ridotto l’area di esenzione del pedaggio e quindi 30 mila terremotati che si recano all’Aquila dalla costa, o fanno il tragitto inverso, pagano”.
E cosa dicono su Facebook? Come nei primi giorni dopo il terremoto, il social network sembra soprattutto uno spazio per lanciare appelli, esprimere solidarietà e organizzare iniziative. Scrive una bibliotecaria dell’Aquila in una bacheca: “Sto raccogliendo libri da portare nelle tendopoli. Potete aiutarmi?”. Altri invece tifano per la rinascita della città colpita dal sisma: “Forza Aquila ritorna a volare”.

Così attraverso blog e forum i terremotati mostrano all’Italia e al mondo come vivono a un mese dal sisma: accanto ai giornalisti, gli abitanti dell’Abruzzo tengono viva l’attenzione pubblica sulle loro città e sui loro paesi. Perché con internet hanno più voce. Come ha rivelato l’esperienza dei sopravvissuti all’uragano Katrina che nel 2005 ha sommerso New Orleans: dopo il ritorno in città, gli abitanti di alcuni quartieri hanno monitorato l’impiego dei fondi per la ricostruzione, segnalando gli interventi nelle strade e sugli edifici. I giornali locali hanno seguito con attenzione i disagi dopo l’inondazione, raccogliendo le segnalazioni dei lettori. Ma non è stato sufficiente. A quasi quattro anni dall’uragano, New Orleans è diventata la città più violenta degli Stati Uniti, superando Detroit nella classifica nazionale della criminalità.

Un mese fa il sisma che devastò L’Aquila. Dall’emergenza alla ricostruzione

Una donna lascia la sua casa all'Aquila

Ore 3.32 del 6 aprile scorso: l’ora della catastrofe. Prima un grande boato poi il terremoto devastante che ha raso al suolo L’Aquila e provincia. I sismografi registrano un sisma di magnitudo 5.8, poi si parlerà di 6.3. I morti sono 298, i feriti più di 1500, rimasti tra le macerie di case anche appena costruite. Da quel lunedì nulla è stato più come prima in Abruzzo. A distanza di un mese si ricorda il sisma e le vittime.
E proprio mercoledì 6 maggio il presidente della Camera, Gianfranco Fini, presenzierà alla cerimonia solenne del consiglio regionale d’Abruzzo per la commemorazione delle vittime del terremoto: l’aula dove si riunisce l’assemblea regionale dell’Abruzzo sarà intitolata a un dipendente del consiglio regionale vittima del terremoto: Sandro Spagnoli, membro di un’associazione di volontariato.
Il presidente Fini, intanto, durante una passeggiata lungo il centro storico de L’Aquila si è fermato, in via XX settembre, dinanzi alle macerie della casa dello studente. Qui sono morti 8 giovani che sono stati colti nel sonno dal terremoto.
Ma lutti e dolori anche nei paesi e frazioni, ridotti in polvere come Onna, che diventera’ poi la localita’ martire del sisma.
Circa 70 mila abruzzesi ancora oggi non dormono sotto il tetto di casa. All’opera ci sono migliaia di volontari, ma il patrimonio artistico è a pezzi e l’economia locale è in macerie. Finito il sisma resta la paura, per lo sciame sismico che continua a terrorizzare gli sfollati.
Imponente la macchina dei soccorsi guidati dalla Protezione Civile, l’Italia intera si è stretta intorno agli aquilani: nei giorni successivi il premier Silvio Berlusconi accendera’ i riflettori e l’attenzione sulla citta’ con la decisione di spostare il G8 previsto alla Maddalena nel capoluogo abruzzese sconvolto dal sisma. Il culmine verrà poi raggiunto con la visita di Benedetto XVI nelle terre martoriate il 28 aprile.

Dall’emergenza della prima ora fino ai programmi per la ricostruzione, ecco gli interventi del governo dal giorno della scossa a oggi.
6 aprile: Berlusconi firma immediatamente il decreto sullo stato di rischio, annulla il viaggio in programma a Mosca e si reca a L’Aquila. Il Consiglio dei ministri riunito in via straordinaria alle 20 delibera lo stato di emergenza per l’Abruzzo e attribuisce al capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, l’incarico di commissario delegato per l’adozione di ogni intervento su tutto il territorio interessato dal sisma. Stanziati subito 30 milioni di euro. Lo stesso giorno sono state istituite task force ai ministeri dell’Interno, della Salute, dei Beni Culturali, delle Infrastrutture (e in collaborazione con il ministero dell’Istruzione per il censimento degli edifici scolastici danneggiati). Il ministero della Difesa ha messo a disposizione un contingente di Forze armate impiegate anche per evitare sciacallaggi alle case abbandonate.
7 aprile: Berlusconi torna a L’Aquila per fare il punto della situazione. Annuncia l’inizio dell’inventario dei danni nelle abitazioni e garantisce tempi rapidi per la ricostruzione. In programma anche un inventario specifico sui beni culturali danneggiati. A Palazzo Chigi il premier partecipa alla riunione straordinaria della conferenza unificata Stato-regioni per illustrare la possibilità di varare uno speciale piano casa per la ricostruzione delle zone terremotate.
8 aprile: per il terzo giorno consecutivo Berlusconi va a L’Aquila e annuncia l’introduzione del nuovo reato penale di sciacallaggio. Per la prima volta si parla dell’idea di affidare i cantieri per la ricostruzione alle 100 province italiane e si fa riferimento alle tecniche giapponesi antisismiche per la ricostruzione. Il presidente del Consiglio annuncia che il ministero dell’Istruzione destina 16 milioni di euro alla ricostruzione della Casa dello studente del capoluogo abruzzese, completamente distrutta dal sisma, e per gli altri edifici scolastici danneggiati.
9 aprile: il Consiglio dei ministri vara un’ordinanza di immediata applicazione che sospende tutti i termini di pagamento fiscali, e per gli imprenditori i pagamenti previdenziali, la rinegoziazione dei mutui bancari, la sospensione dei pagamenti delle bollette. Il Cdm autorizza il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, a predisporre una somma pari a 70 milioni di euro che si somma ai 30 milioni già stanziati. Per il giorno seguente, 10 aprile, nel quale saranno celebrati i funerali delle vittime del terremoto, è proclamata una giornata di lutto nazionale.
12 aprile: Berlusconi torna in Abruzzo per trascorrere la Pasqua con i terremotati. Il premier ha partecipato alla messa celebrata dall’arcivescovo Molinari nel piazzale della scuola della Guardia di Finanza, a Coppito.
16 aprile: il presidente del Consiglio ancora in Abruzzo, dove partecipa, insieme al ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, all’inaugurazione della prima scuola da campo a dieci giorni dal terremoto. Bertolaso firma il decreto sull’individuazione dei comuni danneggiati dal sisma. La maggior parte si trova in provincia dell’Aquila, ma ci sono luoghi colpiti anche nelle province di Teramo e Pescara.
22 aprile: è pubblicata in Gazzetta ufficiale un’ordinanza del presidente del Consiglio Berlusconi con altre disposizioni urgenti, tra cui: esonero dal pagamento di Ici, Irpef e Irpeg sui fabbricati distrutti o dichiarati inagibili a causa del sisma, fino alla definitiva ricostruzione o agibilità; proroga di un mese dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori residenti nei comuni terremotati, per i quali era prevista la cessazione al 30 novembre 2009; assoluta trasparenza di ogni fase dell’emergenza e della ricostruzione.
23 aprile: la riunione del Consiglio dei ministri, simbolicamente convocato a L’Aquila, vara il decreto legge a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Il Cdm approva anche la proposta di Berlusconi di organizzare in Abruzzo il G8 previsto a La Maddalena. Il decreto del governo prevede un piano da 8 miliardi di euro: 1,5 miliardi di spesa corrente per l’emergenza, il resto in cinque anni per la ricostruzione. Senza aumento della pressione fiscale, sottolineano il premier e il ministro Tremonti dopo il Cdm. Dirottati in Abruzzo anche i 220 milioni in un primo tempo destinati ai lavori per il G8 a La Maddalena. Si parte dall’emergenza abitativa: 500 milioni per la costruzione di alloggi provvisori entro l’autunno, che ospiteranno 13mila persone.
2 maggio: in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, Berlusconi fa il punto della situazione dopo una riunione con i sottosegretari Gianni Letta e Bertolaso. L’organizzazione sta gestendo una comunità di più di 66.000 persone, oltre a una settantina di soccorritori, fornendo tutti i giorni pasti caldi e dando alloggio in alberghi e case private. Entro maggio, inoltre, il governo garantisce che il 60-70% dell’ospedale dell’Aquila tornerà funzionante. Quanto ai primi interventi di ricostruzione, Berlusconi ribadisce di non volere tendopoli o baracche.
5 maggio: “Abbiamo varato con la Protezione civile un cronoprogramma che prevede in 200 giorni la realizzazione di abitazioni per 12-13 mila persone. A settembre cominceremo a consegnare le prime case. Credo attorno al 20% e poi tutte entro i primi di dicembre. Il 29 settembre è il mio compleanno e vorrei tanto festeggiarlo a L’Aquila consegnando i primi appartamenti”. Così Silvio Berlusconi a Porta a Porta parlando della situazione degli sfollati dopo il terremoto in Abruzzo. Il premier rivela poi che giovedì a L’Aquila terrà “una conferenza stampa in cui annuncerò una cosa bellissima per l’università e la ricerca”.

Abruzzo, ennesima forte scossa. Il primo elenco provvisorio delle vittime

la lunga notte degli sfollati

Non conoscono tregua, le popolazioni dell’Abruzzo. Lo sciame sismico non cessa: da lunedì mattina a oggi, la terra non ha mai smesso di tremare.
E se, come dicono gli esperti, l’epicentro si sta spsotando a nord, le scosse di assestamento non lasciano tranquilli gli sfollati. Non “consola” nemmeno sapere che le scosse di assestamento, paradossalmente, possono essere considerate “una buona notizia”: significa che l’energia della terra si sta scaricando piano piano, segno che il terremoto che ha stritolato, nella notte di lunedì, L’Aquila e dintorni, va lentamente ad affievolirsi.

La forte scossa di terremoto nell’aquilano intorno alle 21.40, è stata avvertita anche a Roma. La scossa, secondo i primi rilievi, è stata di magnitudo di 4.9 ed è stata una tra le repliche più importanti dal 6 aprile. È stata avvertita distintamente in gran parte dell’Umbria e ha causato il crollo di una casa vuota in via Roma all’Aquila.
Il terremoto è stato avvertito anche a Spoleto, Foligno e Perugia. L’epicentro è stato a nord dell’Aquila, in un’area compresa tra i comuni di Barete, Capitignano e Campo Tosto.

Intanto, la Guardia di Finanza ha diffuso la notizia che aggrava il bilancio delle vittime. Il numero dei morti, estratti dalle macerie, è salito a 289: sono stati ritrovati altri due corpi sotto le macerie di un palazzo in via Roma, a L’Aquila. Il decesso, secondo la guardia di finanza, è seguito alla forte scossa registrata dopo le 22 di ieri. Le vittime, una madre di 53 anni e la figlia di 18, erano entrate in casa per recuperare dei vestiti. Proprio oggi, sono iniziati da parte delle squadre dei Vigili del Fuoco i primi rilevamenti sulla staticità degli edifici. 85 gli ingegneri specializzati che stanno operando: il lavoro risulta particolarmente difficoltoso, per le continue scosse di terremoto che provocano nuove lesioni o crolli

Intanto Protezione Civile e Regione Abruzzo hanno diffuso sul web la lista (qui il .pdf) delle vittime: il bilancio aggiornato è di 287 morti. Una delle vittime, di sesso maschile, non è stata ancora identificata. Il bilancio dei feriti, invece, sale a 1.500. In tutto le persone assistite sono ventimila. I soccorritori sono 11.662, 17 i presidi sanitari e 41 le aree di ricovero.

Questo il triste e provvisorio elenco degli scomparsi.

n./cognome/nome/data di nascita/sesso
1 Abdija Nurije 1968 F
2 Airulai Alena 07/02/1998 F
3 Alessandri Carmine 55/65 anni M
4 Alloggia Silvana 09/11/1942 F
5 Alviani Marco 11/08/1967 M
6 Andreassi Irma 27/09/1936 F
7 Andreassi Maria Antonella 03/11/1958 F
8 Andreassi Loreto 22/04/1931 M
9 Antonacci Giuseppa 31/01/1924 F
10 Antonini Giusy 09/07/1984 F
11 Antonini Maurizio 02/03/1971 M
12 Antonini Genny 17/11/1986 F
13 Antonini Stefano 11/08/1999 M
14 Antonucci Maria Assunta 16/09/1947 F
15 Bafile Vittorio 22/02/1928 M
16 Balassone Silvana 17/07/1936 F
17 Basile Anna 24/11/1960 F
18 Bassi Agata 06/12/1940 F
19 Battista Ines 31/01/1933 F
20 Battista Martina Benedetta 14/08/1987 F
21 Belfatto Angela 02/10/1919 F
22 Berardi Achille F
23 Bernardi Maria 16/06/1949 F
24 Bernardi Gaetano 26/10/1928 M
25 Bernardini Giovanna 28/09/1978 F
26 Berti Valentina 11/02/1975 F
27 Bianchi Nicola 08/08/1986 M
28 Biasini Giovanni 1946 M
29 Biondi Elisabetta 19/07/1936 F
30 Bobu Darinca Mirandoli 29/09/1973 F
31 Bonanni Anna Bernardina 16/11/1936 F
32 Bortoletti Daniela 09/01/1987 F
33 Bronico Sara 06/07/1997 F
34 Brunelli Giulio 10/01/1937 M
35 Bruno Filippo Maria 10/11/1992 F
36 Bruno Berardino 23/04/1982 M
37 Brusco Luisa 28/02/1913 F
38 Calvi Bolognese Angela 04/05/1976 F
39 Calvisi Maria 31/05/1926 F
40 Calvitti Massimo 08/06/1959 M
41 Canu Antonika 27/01/1931 F
42 Capasso Iolanda 15/02/1963 F
43 Capuano Luciana Pia 25/07/1989 F
44 Carletto Lidia 30/01/1933 F
45Carli Anna Maria 18/01/1944 F
46 Carli Augusto 03/01/1931 M
47 Carnevale Giulia 10/07/1986 F
48 Carosi Claudia 25/05/1979 F
49 Carpente Giovannino 01/01/1953 M
50 Cellini Luigi 17/11/1993 M
51 Centi Ludovica 28/09/2008 F
52 Centi Antonio 21/06/1947 M
53 Centi Pizzutilli Rocco M
54 Centofanti Davide 12/09/1989 M
55 Cepparulo Teresa 08/05/1948 F
56 Cervo Francesca 06/08/1945 F
57 Chernova Marija 07/01/2001 F
58 Chiarelli Achille 17/07/1934 M
59 Cialone Katia 09/06/1975 F
60 Ciancarella Elvezia 13/12/1958 F
61 Cicchetti Adalgisa 08/05/1932 F
62 Cimini Anna 27/04/1928 F
63 Cimorroni Concetta 28/11/1945 F
64 Cinì Lorenzo 01/06/1986 M
65 Cinque Matteo 05/08/1999 M
66 Cinque Davide 22/10/1997 M
67 Ciocca Elena 03/10/1919 F
68 Ciolfi Loris M
69 Ciolli Danilo 25/10/1983 M
70 Cirella Chiarina 16/04/1921 F
71 Ciuffini Dario 16/04/1983 M
72 Ciuffini Nadia 21/09/1952 F
73 Ciuffoletti Fernanda 09/03/1919 F
74 Cocco Anna 15/08/1928 F
75 Colaianni Ada Emma 11/12/1926 F
76 Colaianni Antonina 30/09/1926 F
77 Colaianni Daniele 1933 M
78 Colaianni Elisa 10/10/1933 F
79 Compagni Giovanni 11/03/1982 M
80 Cora Alessandra 08/01/1986 F
81 Corridore Rocco 05/04/1946 M
82 Cosenza Giovanni 20/12/1926 M
83 Costantini Luigia 07/01/1932 F
84 Cristiani Armando 24 anni M
85 Cruciano Angela Antonia 13/06/1987 F
86 Cupillari Andrea 11/01/1978 M
87 Dal Brollo Alice 24/12/1988 F
88 Damiani Giovanna 04/04/1923 F
89 D’amore Osvaldo 22/05/1951 M
90 D’Andrea Vinicio 14/06/1926 M
91 D’Antonio Giannina 60/70 anni F
92 De Angelis Lisa 03/02/1939 F
93 De Angelis Jenny 18/03/1983 F
94 De Felice Fabio 09/08/1987 M
95 De Felice Antonio 14/01/1966 M
96 De Felice Alexandro 30/01/2005 M
97 De Felice Lorenzo 14/01/2006 M
98 De Iulis Luigi 05/02/1927 M
99 De La Cruz Cursina Roberta 04/02/1952 F
100 De Nuntiis Maria Giuseppa 01/01/1925 F
101 De Paolis Anna Maria 17/04/1949 F
102 De Santis Angelina 20/04/1927 F
103 De Vecchis Panfilo 25/10/1922 M
104 De Vecchis Sara 01/02/1987 F
105 De Vecchis Pasquale 12/12/1938 M
106 Del Beato Maria Laura 08/03/1933 F
107 Del Beato Marisa 04/07/1935 F
108 Deli Serafina 18/11/1925 F
109 Della Loggia Lorenzo 02/12/1983 M
110 D’Ercole Alfredo 17/05/1942 M
111 D’Ercole Simona 23/05/1979 F
112 Di Battista Giuliana 04/03/1932 F
113 Di Cesare Luca 50 anni M
114 Di Filippo Rosina 26/02/1924 F
115 Di Giacobbe Maria 01/11/1947 F
116 Di Marco Stefania 12/02/1952 F
117 Di Marco Paolo 30/03/1987 M
118 Di Pasquale Alessio 14/10/1988 M
119 Di Pasquale Alessia 10/08/1986 F
120 Di Silvestre Gabriele 10/08/1989 M
121 Di Simone Alessio 13/09/1984 M
122 Di Stefano Domenica 23/01/1943 F
123 Di Stefano Odolinda 05/07/1937 F
124 Di Vincenzo Caterina 55/65 anni F
125 D’Ignazio Assunta 11/11/1937 F
126 Dottore Corrado 03/04/1963 M
127 El Sajet Boshti 09/12/2005 M
128 Elleboro Liliana 17/02/1933 F
129 Enesoiu Adriana 11/05/1961 F
130 Esposito Andrea 12/04/2006 M
131 Esposito Francesco Maria 16/02/1985 M
132 Fabi Domenica 12/02/1934 F
133 Ferella Delia Solidea 05/05/1928 F
134 Ferrauto Filippo 19/04/1932 M
135 Fioravanti Claudio 28/03/1943 M
136 Fiorentini Liliana 12/07/1931 F
137 Fiorenza Elpidio 26/10/1983 M
138 Franco Rosalba F
139 Fratì Mauran 13/01/1997 F
140 Gasperini Wilma 29/08/1926 F
141 Germinelli Giuseppina 2002 F
142 Germinelli Chiara 1998 F
143 Germinelli Micaela 16/08/1995 F
144 Germinelli Rosa 29/03/1992 F
145 Ghiroceanu Laurentiu Costant 19/12/1968 M
146 Ghiroceanu Antonio Ioavan 12/11/2008 M
147 Giallonardo Aurelio 16/06/1930 M
148 Giannangeli Salvatore 25/09/1934 M
149 Giannangeli Vincenzo 09/10/1973 M
150 Giannangeli Riccardo 13/05/1977 M
151 Gioia Piervincenzo 07/06/1963 M
152 Giugno Luigi 01/08/1974 M
153 Giugno Francesco 20/09/2007 M
154 Giustiniani Armando 30/04/1916 M
155 Grec Kristina o Marina 3-5 anni F
156 Guercioni Alberto 16/08/1973 M
157 Hasani Demal 15/12/1967 M
158 Hasani Refik 01/05/1965 M
159 Husein Hamade 28/07/1987 M
160 Ianni Franca 17/03/1948 F
161 Iavagnilio Michele 20/09/1983 M
162 Iberis Maria Incoronata 02/04/1927 F
163 Innocenzi Pierina 03/09/1952 F
164 Iovine Carmelina 15/12/1986 F
165 Italia Giuseppe 02/08/1963 M
166 Koufolias Vassilis 08/09/1981 M
167 Lannutti Ivana 03/07/1986 F
168 Leonetti Maria 21/03/1928 F
169 Liberati Vezio 12/06/1946 M
170 Liberati Vincenzo 06/11/1941 M
171 Lippi Giovanna 01/01/1955 F
172 Lippi Giuseppe 03/12/1918 M
173 Lisi Pasqualina 03/03/1950 F
174 Longhi Laura 10/05/1935 F
175 Lopardi Lidia 18/03/1917 F
176 Lunari Luca 15/03/1989 M
177 Magno Ada 05/10/1916 F
178 Marchione Francesca 08/08/1984 F
179 Marcotullio Elide 11/02/1939 F
180 Marcotullio Maria 06/11/1939 F
181 Marcotullio Bruno 13/05/1942 M
182 Marotta Carmine 13/01/1962 M
183 Marrone Maria Gilda 24/07/1920 F
184 Marrone Lina Loreta 15/04/1927 F
185 Marrone Maria Fina 29/10/1923 F
186 Marzolo Giuseppe 11/04/1976 M
187 Massimino Patrizia 19/08/1954 F
188 Mastracci Luana 05/12/1961 F
189 Mastropietro Luisa 16/01/1935 F
190 Mazzarella Anna 06/09/1929 F
191 Mazzeschi Valeria 23/09/1924 F
192 Miconi Giuseppe 19/03/1920
193 Migliarini Roberto 06/12/1966 M
194 Mignano Maria Civita 20/08/1984 F
195 Milani Francesca 10/01/2000 F
196 Monti Vicentini Erminia 11/11/1945 F
197 Moscardelli Federica 19/04/1984 F
198 Muntean Silviu Daniel 22/11/2002 M
199 Muzi Liberio 26/04/1920 M
200 Muzi Lucilla 13/12/1961 F
201 Nardis Cesira Pietrina 03/04/1934 F
202 Natale Maurizio 07/12/1987 M
203 Negrini Vincenza 25/02/1929 F
204 Nouzovsky Ondrey 25/05/1991 M
205 Olivieri Francesca 03/08/1986 F
206 Olivieri Francesco 19/02/1951 M
207 Orlandi Argenis Valentina 01/01/1986 F
208 Osmani Valbona 13/04/1996 F
209 Pacini Arianna 30/07/1982 F
210 Palumbo Anna 09/06/1947 F
211 Paolucci Maria Gabriella 03/03/1959 F
212 Papola Arturo 09/05/1942 M
213 Papola Elena 24/02/1935 F
214 Parisse Maria Paola 10/05/1993 F
215 Parisse Domenico jr 07/08/1991 M
216 Parisse Domenico sr 31/10/1934 M
217 Parobok Anna 25/07/1990 F
218 Passamonti Fabiana Andrea 06/07/1970 F
219 Pastorelli Sonia 18/07/1964 F
220 Pastorelli Aleandro 19/07/1921 M
221 Persichetti Sara 02/01/1986 F
222 Pezzopane Tommaso 05/02/1928 M
223 Pezzopane Iole 13/06/1918 F
224 Pezzopane Susanna M. Celes 04/10/1983 F
225 Pezzopane Benedetta 16/08/1982 F
226 Placentino Ilaria 10/11/1989 F
227 Puglisi Paola 18/12/1940 F
228 Puliti Andrea 30-40 anni M
229 Rambaldi Ilaria 24/01/1984 F
230 Ranalletta Rossella 22/10/1984 F
231 Ranieri Oreste 24/04/1932 M
232 Romano Carmen 24/05/1988 F
233 Romano Giustino 06/09/1984 M
234 Romano Elvio 31/08/1984 M
235 Romualdo Maurizio Rocco 06/10/1920 M
236 Rosa Antonina 07/12/1925 F
237 Rossi Michela 27/04/1971 F
238 Rossi Valentina 22/04/1975 F
239 Rotellini Silvana 11/19/1933 F
240 Russo Annamaria 24/01/1970 F
241 Sabatini Serenella 07/09/1960 F
242 Salcuni Martina 31/03/1988 F
243 Salvatore Antonio 10/02/1931 M
244 Santilli Anna 09/07/1934 F
245 Santosuosso Marco 05/09/1988 M
246 Sbroglia Edvige 45/50 anni F
247 Scimia Maria Santa 12/01/1935 F
248 Scipione Serena 05/05/1984 F
249 Sebastiani Lorenzo 28/09/1988 M
250 Semperlotti Maria Grazia 17/09/1965 F
251 Sferra Ernesto 26/10/1925 M
252 Sidoni Emidio 08/01/1922 M
253 Sidoni Emanuele 10/06/1948 M
254 Silvestrone Vittoria 20/11/1917 F
255 Smargiassi Francesco 26/02/1944 M
256 Spagnoli Flavia 04/04/1989 F
257 Spagnoli Sandro 25/12/1957 M
258 Spagnoli Assunta 04/02/1949 F
259 Spaziani Claudia 1963 F
260 Sponta Aurora 25/02/1936 F
261 Strazzella Michele 22/01/1981 M
262 Suor Lucia Ricci Rosina 03/11/1926 F
263 Tagliente Vittorio 11/07/1983 M
264 Tamburro Marino 18/12/1930 M
265 Tamburro Giuliana 09/01/1963 F
266 Terzini Enza 02/02/1988 F
267 Testa Ivana 06/10/1930 F
268 Testa Evandro 07/06/1913 M
269 Tiberio Noemi 02/02/1975 F
270 Tomei Paola 28/05/1960 F
271 Troiani Raffaele 19/01/1975 M
272 Turco Giuliana 55-65 anni F
273 Urbano Maria 23/03/1989 F
274 Valente Mario 26/03/1926 M
275 Vannucci Matteo 21/06/1986 M
276 Vasarelli Vittoria 01/01/1924 F
277 Vasarelli Giuseppina 02/09/1929 F
278 Verzilli Paolo 11/04/1982 M
279 Visione Daniela 20/03/1966 F
280 Vittorini Fabrizia F
281 Zaccagno Armedio 07/09/1923 M
282 Zaninotto Sergio 04/09/1940 M
283 Zavarella Roberta 23/12/1983 F
284 Zelena Marta 15/07/1992 F
285 Zingari Guido 17/01/1949 M
286 Zugaro Giuseppina 17/06/1956 F
1 Non identificato

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