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scuola


Foto d'archivio di una mensa scolastica (Ansa/Davide Bolzoni)
La notizia che ha fatto scattare le antenne a molti quotidiani nazionali è questa: in un paesino della Valle d’Aosta, ai confini col Piemonte, è stata pubblicata su internet una determina con il nome di otto genitori che non hanno ancora pagato le rette della mensa scolastica, il motivo dell’ingiunzione con a fianco il nome del bimbo in questione, l’anno di mancato pagamento e la somma. Un caso di violazione della privacy secondo la minoranza in giunta comunale. Continua


«Ritengo legittimo il dissenso. Ma quelli che si oppongono alla riforma dovrebbero suggerire proposte alternative. Invece sanno soltanto chiedere più risorse». È battagliera e puntuta Mariastella Gelmini. Ferma le parole soltanto quando Emma, la sua creatura di 6 mesi, reclama attenzioni. Finito però il tempo della mamma, riprende immediato quello da ministro dell’Istruzione. E con esso la foga, educata sì, ma spietata. Allora, per dare un inizio all’intervista, serve ripartire dalla cosa a lei più cara. Continua


Un momento della mobilitazione dei lavoratori della scuola organizzata del sindacato Flc-Cgil contro i tagli alla scuola pubblica, il 18 settembre 2010 in piazza Castello a Torino
di Romana Liuzzo e Donatella Marino
Al primo posto gli interessi degli studenti e non quelli corporativi. Perché, se il ministero dell’Istruzione anteponesse gli insegnanti agli alunni, sarebbe come se al dicastero della Salute si parlasse solo di medici e non di ammalati. Questo, in sintesi, è il pensiero di chi spera di cambiare le cose per oltre 700 mila docenti e quasi 8 milioni di alunni. Fra proteste vere e create ad arte, la campanella è suonata. Continua
Mentre a Bruxelles il presidente francese Nicolas Sarkozy, sostenuto dal premier italiano Silvio Berlusconi, sfida l’Europa sul caso-rom, in Italia le parole di un assessore sulla presenza di bambini stranieri nelle classi scatena nuove polemiche.
“Anche se questi bambini sono nati in Italia è sbagliato considerarli non stranieri”. Questa la frase “incriminata” pronunciata dall’assessore alla Scuola del Comune di Roma, Laura Marsilio, all’inaugurazione dell’anno scolastico presso l’istituto romano ex Pisacane che conta una forte presenza di alunni stranieri. Continua


Una classe elementare della scuola italo-araba di Milano
Circa 8 milioni di ragazzi torneranno in classe a settembre. Gli istituti di nove regioni hanno già aperto i cancelli. Gli altri lo faranno nelle prossime settimane. Ma una cosa è certa: anche quest’anno sarà un rientro sotto il segno delle polemiche. Perché c’è qualcosa che non va nella scuola italiana. Continua


Mariastella Gelmini (Foto: LaPresse)
Il limite massimo di 50 giorni di assenza per gli allievi della scuola superiore, pena la bocciatura, introdotto dal ministro Gelmini, avrebbe due conseguenze che è difficile non salutare con favore: primo, responsabilizza lo studente; secondo, mette i bastoni tra le ruote a molti “diplomifici”, che sono tutto tranne che scuole. Continua

Manifestazione contro la riforma della scuola a Palermo
“Non voglio che si parli di me, mi interessa ribadire quali sono le nostre richieste”.
Francesco Cori, 37 anni, è uno degli insegnanti precari in presidio permanente davanti Montecitorio per protestare contro i tagli che rischiano di lasciare senza posto di lavoro circa 20mila docenti.
Come vi siete organizzati?
Facciamo dei turni sia per il giorno che per la notte e ogni giorno alle 18 ci riuniamo in assemblea. Continua


Una foto di repertorio di una classe di un istituto secondario (Ansa)
La riforma del ministro Gelmini, piaccia o non piaccia, ha un obiettivo preciso: restituire rigore e maggiore serietà alla scuola. Anche attreverso una regola semplice, quanto efficace: lo studente che ha un solo 5 in pagella ripete l’anno e non fa l’esame di maturità. In teoria, perché poi in pratica i professori (un po’ per compassione, un po’ per protesta contro il governo, contro la riforma e contro non si sa bene che cosa) prendono la bacchetta magica e, non di rado, trasformano i 5 in 6. Continua