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Senato

Monti riceve la fiducia al Senato. La manovra è legge

Il premier Mario Monti con il ministro del welfare Elsa Fornero oggi al Senato (Credits:Mauro Scrobogna /LaPresse)

Mario Monti con il ministro Elsa Fornero oggi al Senato (Credits:Mauro Scrobogna /LaPresse)

Via libera del Senato al decreto salva Italia del Governo Monti. Con 257 sì, 41 no e nessun astenuto, è stata posta la fiducia sul decreto legge sulla manovra economica. L’aula di palazzo Madama ha approvato senza modifiche il testo licenziato dalla Camera che è stato così convertito in legge. Continua

Il Senato vota la fiducia al governo Monti

Mario Monti legge il programma di Governo in Senato (Ansa/Claudio Onorati)

Mario Monti legge il programma di Governo in Senato (Ansa/Claudio Onorati)

Il governo di Mario Monti ha ottenuto la fiducia del Senato con 281 voti favorevoli.
Hanno votato contro 25 senatori. Nessun astenuto. Domani la Camera inizierà le procedure di voto per la fiducia alle 14,00, dopo aver ascoltato alle 12,00 la replica del neo-premier Continua

Crisi di Governo: il ddl stabilità venerdì al Senato e sabato alla Camera

Il Presidente della Repubblica Napolitano a colloquio con il Premier, Berlusconi (Credits: Ap Photo/Luca Bruno)

Il Presidente della Repubblica Napolitano a colloquio con il Premier, Berlusconi (Credits: Ap Photo/Luca Bruno)

Venerdì al Senato, sabato, forse già nel pomeriggio alla Camera. E’ il calendario previsto per l’approvazione del Ddl Stabilità, l’ultima legge che dovrebbe essere votata dal Governo Berlusconi prima delle dimissioni. Tempi brevi, quindi, come richiesto dai mercati e dallo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Un chiarimento arrivato al termine di una giornata convulsa, fatta di voci ed ipotesi a dir poco contrastanti tra di loro (chi parlava di una settimana, chi addirittura di un mese). Continua

  • asoglio
  • Mercoledì 9 Novembre 2011

Toh, è sparito anche il dimezzamento dei parlamentari

Foto d'archivio dell'aula del Senato (FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO)

Foto d’archivio dell’aula del Senato (FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO)

Mentre tutti erano impegnati a commentare il declassamento del rating del debito sovrano italiano da parte di Standard and Poor’s, scontato per il mercato (infatti Piazza Affari ha chiuso in positivo), zitti zitti e lontano dai riflettori i senatori ieri hanno trovato un’intesa bipartisan in commissione Affari costituzionali per sabotare il ddl Calderoli, approvato dal consiglio dei ministri, che stabiliva il dimezzamento del numero dei parlamentari. Continua

Manovra: la montagna partorirà un topolino?

Foto d'archivio dell'aula del Senato (FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO)

Foto d'archivio dell'aula del Senato (FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO)

Cosa ci sarà nel testo definitivo della manovra da 45,5 miliardi che approderà in Aula il 5 settembre? Difficile, infatti, non chiederselo visto che ogni giorno assistiamo a un vero e proprio borsino del provvedimento. Continua

Quell’aula vuota a Palazzo Madama

Aula del Senato vuota mentre si incardina il testo della manovra economica, Roma, 17 agosto 2011.ANSA/CLAUDIO PERI

Aula del Senato vuota mentre si incardina il testo della manovra economica, 17 agosto 2011 (ANSA/CLAUDIO PERI)

Cosa ci fa vedere questa foto? L’aula del Senato a Palazzo Madama. Che al primo colpo d’occhio sembra vuota. Ma guardando meglio, invece, si scorgono alcune figure: sono, più o meno, una decina. Continua

Countdown alla Camera dei Deputati

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi

Claudia DacontoMeno di 24 ore. Tanto manca al giovedì che potrebbe rivelarsi fatidico per le sorti del governo. Due gli appuntamenti in agenda: il voto in commissione Bicamerale, fissato alle 12.45, sul federalismo municipale e quello alla Camera sul caso Ruby previsto per le 19. Continua

Berlusconi: appello per ricompattare i moderati

Il premier Silvio Berlusconi durante l'intervento al Senato il 13 dicembre 2010 (FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO)

Il premier Silvio Berlusconi durante l'intervento al Senato il 13 dicembre 2010 (FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO)

Toni pacati, concilianti. Così il premier Silvio Berlusconi si è presentato stamane al Senato per riferire sulla situazione generale del governo, prima del voto di domani sulla mozione di “sostegno” al Senato e di sfiducia alla Camera. Il filo conduttore del suo discorso? Ricompattare il polo dei moderati, ricostruire quella che dieci anni fa era la Casa della libertà e che potrebbe comprendere oggi il PdL, una parte dei transfughi di Fli, l’Udc e la Lega, come saldo alleato. Continua

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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