Porno, scommesse, videopoker. Alcuni computer del Comune di Napoli sono infestati da siti poco consoni al lavoro dei dipendenti. “Internet in Comune, corsa al sito porno” titola il quotidiano “Il Mattino” in prima pagina, riferendo di un’indagine interna a palazzo San Giacomo. Mentre il “Corriere del mezzogiorno” è più cauto, nel riferire che “i revisori dei Conti dopo aver analizzato il bilancio parlano di stretta necessaria” sull’utilizzo delle postazioni informatiche.
E così l’ Amministrazione comunale ha deciso di correre ai ripari, per punire i fannulloni che si nascondono tra le fila del personale, tra i quali veri maniaci del gioco virtuale e aficionados delle prestazioni amatorie online. Accesso alla rete limitato, sessanta minuti al massimo nell’arco della giornata. E alcuni siti non saranno più abilitati. Non solo per tutti i 12.505 dipendenti, ma anche per gli amministratori, Sindaco e assessori inclusi. Eliminati anche i videogiochi dagli schermi dei pc. Da ora per il solitario torneranno in auge le vecchie carte da gioco.
- Martedì 10 Giugno 2008
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