
Il confine Italo-Svizzero di Como - Chiasso (Credits: Ansa)
Non sappiamo se la figura del Doganiere sia compresa nell’elenco dei lavori usuranti. Di certo i finanzieri che presidiano il valico più famoso da e per la Svizzera, quello di Como Brogeda - Chiasso (40 minuti di auto da Milano), da qualche settimana ne avrebbero tutto il diritto. Perchè il via vai di persone, auto, mezzi di trasporto di ogni tipo è diventato quasi insostenibile. Un fenomeno anomalo nelle cifre e nelle dimensioni, un po’ meno se guardiamo alle motivazioni.
BENZINA: Gli aumenti recenti (ultimo quello di oggi) hanno portato in Italia il valore medio della benzina verde a quota 1.72 al litro (con punte di 1,8 in alcune regioni più penalizzate di altre) ed il gasolio due centesimi e spiccioli sotto (1,69). Continua
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La cella di un carcere | (Credits: estrelas e limóns by Flickr)
Le carceri italiane? Come banche svizzere: movimentano milioni di euro al mese, trasferiscono soldi all’estero, aprono e chiudono centiniaia di conti correnti al giorno. Insomma, costudiscono ed amministrano un vero e proprio tesoro. Quello dei detenuti. Continua

Scampia, il quartiere napoletano con circa 80.000 abitanti
Nei rioni degradati alla periferia nord di Napoli la chiamano “giornata del ricevimento”. È l’appuntamento settimanale che i capi della malavita concedono a vedove di camorra e parenti di affiliati detenuti, alla ricerca di un lavoro come “vedetta” o spacciatore per figli e nipoti. Continua

Il corpo dell'anziana uccisa e mutilata delle manio nella sua villetta di Cocquio Trevisago (Ansa/Varesepress/Scaringi)
Svolta nell’indagine sull’omicidio di Carla Molinari, l’82enne ex tipografa, uccisa il 5 novembre scorso nella sua villetta a Cocquio Trevisago: ci sarebbe un fermato per il delitto dell’anziana a cui erano anche state mozzate le mani e recisa la gola fino a decapitarla. Continua

Il bacio della teca con il sangue di San Gennaro da parte del presidente della Campania Antonio Bassolino
Prendete fiato: 92.217.503,84 euro.
Tanto ha speso l’indebitatissima Campania negli ultimi sei mesi per finanziare attività ludiche e artistiche. Continua
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Gli evasori sono in vacanza? Poco male, il fisco li va a cacciare lì. Con un’operazione a tappeto, quotidiana, di controllo: in spiaggia, negli hotel e sulle barche. Entrati nel mirino della Guardia di Finanza.
Controlli sui possessori di beni di lusso, verifiche negli stabilimenti balneari, sequestri di prodotti contraffatti: sono questi i risultati di un primo bilancio dell’attività della Guardia di Finanza nell’estate 2009. Dal 1 luglio a ferragosto, infatti, le Fiamme Gialle hanno eseguito 14.632 verifiche su 959 proprietari di yacht, oltre ad altri 13.673 controlli nei confronti di persone trovate alla guida di auto di lusso: una strategia di lotta all’evasione nell’ottica del redditometro e della verifica dell’effettivo stile di vita dei potenziali evasori.
Tra i soggetti controllati, infatti, spiega la Guardia di Finanza: “sono stati selezionati quelli a più alto rischio di evasione, cioè quelli relativamente ai quali è stata riscontrata una sproporzione fra i beni posseduti e i redditi dichiarati in misura superiore a 100 mila euro”.
Economia sommersa
L’evasione complessiva ha sfiorato i 36 milioni di redditi non dichiarati, oltre a circa 13 milioni di Iva evasa. L’ammontare degli affitti in nero scoperti, invece, è stato pari in tutto a circa 700 mila euro.
Fra i casi più singolari, quello di tre stabilimenti balneari abusivi scoperti sul litorale di Nettuno, che, oltre ad operare in evasione d’imposta, occupavano illegalmente un’area demaniale di oltre 1.800 mq, proponendo un affitto mensile di un ombrellone e lettino a prezzi assolutamente concorrenziali (70 euro) rispetto agli stabilimenti regolari, sottraendo diversi clienti a questi ultimi. Inoltre sono stati individuati 1.563 i casi di mancata emissione di scontrini o ricevute fiscali riscontrati durante i controlli sui litorali. Le verifiche ed i controlli sono stati estesi anche al riscontro della presenza di lavoratori in nero ed irregolari, che normalmente aumentano nella stagione estiva proprio nelle attività tipiche di questo periodo: 315 sono stati i lavoratori irregolari nel complesso scoperti, di cui 271 completamente in nero.
Lotta alla contraffazione
Ma l’attività dei finanzieri non si esaurisce nella lotta all’evasione: le Fiamme Gialle hanno eseguito oltre 1.400 controlli sulle spiagge e nelle località balneari contro il commercio abusivo e la vendita di prodotti contraffatti. “Sono stati identificati e denunciati” riferisce la Guardia di Finanza “760 venditori abusivi, a cui sono stati sequestrati circa 2 milioni di prodotti falsi o insicuri“. Tra questi, anche 175 mila giocattoli, canotti e braccioli, destinati soprattutto ai bambini, sequestrati a Napoli e non conformi agli standard di sicurezza.
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Triangolazioni commerciali tra società inesistenti, fatturazioni false, dipendenti al nero.
Gli imprenditori italiani in sette mesi sono riusciti a “nascondere” all’estero redditi per oltre 3,3 milaridi di euro ed ad evadere 1,8 milioni di euro di Iva.
Da gennaio a luglio 2009, da Nord a Sud italia, la Guardia di Finanza ha denunciato 3.557 evasori, il 17 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si tratta, sottolinea la Guardia di Finanza, di “valori in linea con i risultati del corrispondente periodo del 2008, che si è chiuso in questi settori con i risultati più alti di sempre”.
Del tesoro nascosto al Fisco, 600 milioni di euro erano intestati a soggetti e società che avevavo dichiarato la residenza o sede legale dell’attività all’estero. Nei paradisi fiscali, le fiamme gialle hanno rintracciato 1,1 miliardi di euro mentre i 1,6 miliardi di reddito evaso erano di imprese estere operanti in territorio italiano.
Fermati alla frontiera (porti, aeroporti) intenti a trasferire oltre i confini nazionali denaro contante in quantitativi superiori ai 10 mila euro, previsti dalla normativa vigente su antiriciclaggio, 1.185 persone. La Finanza e l’Agenzia delle Dogane hanno sequestrato 396 milioni di euro.
In particolare, la Guardia di Finanza di Pordenone ha scoperto cinque ditte, apparentemente con sede all’estero ma in realtà con sede operativa e organizzativa nella provincia friulana, che hanno omesso di dichiarare al Fisco italiano ricavi per oltre 25 milioni di euro.
Solo pochi giorni fa, le fiamme gialle hanno individuato in Croazia la sede formale di un’azienda che di fatto svolgeva la propria attività di installazione di infissi e arredamenti industriali alla periferia della città di Pordenone, che ha evaso oltre un milione di euro.
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2,1 milioni: tanti sono gli italiani che percepiscono una pensione di invalidità . E di questi quasi la metà si trova al Sud. Rispetto ad una media nazionale di 3,58 pensionati ogni 100 abitanti, al Nord le pensioni erogate sono 2,91, al Centro 3,73 e al Sud 4,39 ogni 100 abitanti. Sono i dati contenuti nella Relazione generale del ministero dell’Economia sulla situazione economica del Paese 2008.
Nel dedalo di dati, cifre e tabelle, si fa notare che la maggior concentrazione di invalidi in possesso di regolare assegno mensile è in Umbria (5,48 per 100 abitanti). Tutt’altro che trascurabile anche la somma complessiva che lo Stato ha destinato nel 2008 agli assegni di invalidità civile: 12,5 miliardi di euro. Considerando i trattamenti erogati al primo gennaio 2008, il ministero dell’Economia mette in evidenza un numero relativamente maggiore di prestazioni in tutte le regioni del Sud (in particolare Sardegna, Calabria, Campania e Abruzzo) rispetto alle regioni del Centro-Nord.
Le prestazioni di invalidità erogate al Nord sono 787.837 e percepiscono un importo complessivo di 4,7 miliardi di euro, mentre al Centro si scende a 435.657 per 2,6 miliardi. Al Sud si trova il resto degli invalidi civili, ovvero 913.584 persone a cui vanno 5,2 miliardi di euro.
Tuttavia, quando si parla di importi, è il Nord che vanta le pensioni più alte, in media di 5.930 euro (contro il dato nazionale di 5.840), mentre al Centro le pensioni medie sono pari a 5.890 euro e al Sud arrivano a 5.750. Nel 2008 per i trattamenti di invalidità civile sono stati erogati 12,5 miliardi di euro.
Le disomogeneità di presenza di invalidi, a seconda delle zone d’Italia, fa pensare e non a caso l’Inps da tempo ha intensificato i controlli nel settore. Solo quest’anno sono state già revocate, secondo dati di metà anno, circa 7.000 prestazioni erogate indebitamente.
Le pensioni regione per regione (regione, numero, pensioni ogni 100 abitanti).
Nord 787.837 -Â 2,91
Piemonte 129.158Â - 2,93
Liguria 65.966Â - 4,10
Lombardia 268.703Â - 2,79
Friuli V. Giulia 43.925 Â - 3,59
Veneto 138.931 Â - 2,88
Emilia Romagna 141.154 Â - 3,30
Centro 435.657Â - 3,73
Toscana 130.954Â - 3,56
Lazio 194.792 Â - 3,50
Umbria 48.425 Â - 5,48
Marche 61.486 Â - 3,96
Sud e isole 913.584 Â - 4,39
Abruzzo 58.617 Â - 4,43
Molise 12.051 Â - 3,76
Campania 264.489 Â - 4,55
Basilicata 23.595 Â - 3,99
Puglia 163.120Â - 4,00
Calabria 101.049Â - 5,03
Sicilia 204.064 Â - 4,06
Sardegna 86.599 Â - 5,20
Totale Italia: 2.137.078 Â - 3,58