
La casa del progetto natalizio di Pangea Onlus
Tempi di crisi, ma a Natale siamo tutti più buoni. Nonostante tutto, gli italiani sono ancora disponibili alla beneficenza natalizia? Sembrerebbe di sì, se è vero che anche quest’anno si susseguono le iniziative dedicate ai più bisognosi. Associazioni, istituzioni, semplici cittadini, Onlus impegnate a far sentire meno sole queste persone. La Fondazione Casa Pangea Onlus lancia (anche attraverso la pagina Facebook) il progetto di strutturare una casa accoglienza per mamme e bambini a Kabul, in Afghanistan. Con 10 euro si può acquistare un mattone per una struttura che nel 2012 ospiterà mamme e bambini afghani. Per ogni mattone donato, si riceverà una card personalizzata “Io sono di Pangea” e un magnete-mattone “Casa Pangea Afghanistan 2012″. Continua

Sulle 5 Terre continuano i soccorsi (Credits: ANSA/LUCA ZENNARO)

di Marco Ventura
L’Italia è un Paese per blocchi. Nel male ma anche nel bene. E per il bene. Un Paese fatto di consorterie, disegnato dalle affiliazioni. Gli schieramenti non risparmiano la solidarietà , anzi. Illuminanti le alleanze nel segno delle donazioni per gli alluvionati della Liguria. Fanno sorridere le coalizioni mediatiche tra reti e quotidiani in sintonia editoriale, se non politica. Uno spaccato del Paese, delle divisioni che lo crepano. Con chi si allea Sky nella corsa alla solidarietà ? Ovviamente con Repubblica.
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Il messaggio del presidente del Consiglio sul sito del Pdl
Un segnale per distendere gli animi, che riecheggia precedenti storici, e un messaggio per ringraziare quanti gli hanno fatto sentire il loro affetto, che cita quasi alla lettera Geoffrey Chaucer.
Silvio Berlusconi affida a un breve post sul sito web del Pdl il messaggio con cui dice “Grazie di cuore ai tantissimi che mi hanno mandato messaggi di vicinanza e di affetto”. Continua
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Il 21 giugno si è tenuto allo stadio Meazza di Milano il concerto ‘AMICHE PER L’ABRUZZO’.
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Gianni Nannini - “Amiche per l’Abruzzo” Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
“Amiche per l’Abruzzo” Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
Laura Pausini - “Amiche per l’Abruzzo” Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Aiutare gli anziani, rifare i letti negli ospedali, assistere i disabili, spazzare i giardini pubblici.
Se non volgiono mettere mano al portafoglio ecco (alcuni) dei lavori che i cittadini toscani potranno scegliere di fare invece di pagare una multa per divieto di sosta o per un passaggio in una zona a traffico limitato.
Questo prevede una proposta di legge regionale che il vicepresidente della Regione Toscana (con deleghe in materia di direzione organizzativa degli uffici regionali, sistemi informativi, infrastrutture e reti tecnologiche), l’ex margheritino Federico Gelli, porterà in giunta tra due settimane. La proposta di legge prevede appunto di dare la possibilità , a chi ha commesso illeciti amministrativi, di non pagare neppure e saldare la sanzione facendo un lavoro socialmente utile: un’ora di lavoro ogni 20 euro di sanzione.
“Sarà il trasgressore a decidere se pagare o lavorare” spiega Gelli. “E se opterà per il lavoro saranno calcolate le ore in base alla multa e l’eventuale occupazione socialmente utile”.
La norma contro il degrado e per la sicurezza urbana è composta da sedici articoli ai quali hanno lavorato esperti e polizie municipali. Una legge che ha già avuto l’assenso del presidente dell’Anci Toscana, Alessandro Cosimi.
Si chiama ”lavoro volontario d’interesse pubblico”, ha scritto il quotidiano La Nazione, ricordando che secondo la nuova legge regionale sul ”degrado urbano” si potrà sostituire la pena pecuniaria nei ”comportamenti d’illecito amministrativo”. Che sono tanti: come lasciar vagare animali (soprattutto cani di grossa taglia) in modo incontrollato, far cadere oggetti dalla finestra di casa, accendere fuochi, camminare su tetti e cornicioni o sulle spallette dei fiumi.
Inoltre la legge, se approvata dalla giunta dovrà poi passare dal Consiglio regionale, conterebbe anche una risposta alternativa alle ronde: “L’idea” dice Gelli “è quella di organizzare conferenze di quartiere sulla sicurezza alle quali partecipino anche i cittadini e la nascita di comitati decentrati capaci di discutere i problemi e fornire alle polizie giuste informazioni”.
Non solo i fondi dello Stato, che arriveranno, e le donazioni dei privati cittadini, che hanno aderito alle sottoscrizioni oppure hanno inviato denaro autonomamente. A favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo enti e aziende hanno preso delle inizative per aiutare economicamente le persone in difficoltà . In modo immediato e gratuito. E imitando la maggior parte degli italiani, che hanno promosso collette ovunque: tra i compagni di tifoseria, in ufficio, su facebook, nel bar sotto casa.
Solo qualche esempio. Dopo le ricariche gratuite inviate da Wind e Tim e dopo che il pagamento delle bollette di luce e gas è stato sospeso, per ora, per due mesi, anche l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha bloccato per tutto il 2009 il pagamento delle rate dei mutui e dei crediti al consumo (cioè, le rate per saldare i conti per l’acquisto di auto, elettrodomestici, mobili, eccetera). Non verrà neppure applicata alcuna commissione su bonifici, pagamenti e operazioni Bancomat. Le banche, inoltre, non applicheranno commissioni sui bonifici fatti in tutta Italia a titolo di donazione a favore dell’Abruzzo.
Anche la Cei, Conferenza episcopale italiana, destinerà ulteriori due milioni di euro all’emergenza terremoto, come ha annunciato il presidente, il cardinale Angelo Bagnasco, in visita all’ospedale da campo dell’Aquila. I due milioni vanno ad aggiungersi ai tre milioni già destinati all’emergenza sisma dalla stessa Cei. “Anche dal prossimo otto per mille sarà possibile ricavare ulteriori fondi per l’emergenza sisma”, ha aggiunto Bagnasco a margine dell’incontro di questa mattina con il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, presso la scuola della Guardia di finanza a Coppito.
Bagnasco ha precisato che la voce “emergenza” ha da sempre un capitolo inserito nella donazione attraverso il pagamento delle tasse. “A maggior ragione in una situazione come questa”, ha concluso il cardinale.
L’Inpdap (Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica) inoltre garantirà , a partire da martedì 21 aprile, il pagamento anticipato della rata delle pensioni di maggio 2009. L’istituto ha anche deciso l’erogazione di un sussidio straordinario di 3.000 euro ai dipendenti che hanno una casa inagibile e ha messo in atto una serie di iniziative per cercare di aiutare le popolazioni colpite.
E mentre il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha proposto di destinare all’Abruzzo i soldi raccolti col Superenalotto, fa discutere l’ipotesi lanciata dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti di utilizzare i fondi del 5 per mille. L’idea non piace alle associazioni del volontariato. Marco Granelli, presidente del Csvnet (Coordinamento dei centri di servizio per il volontariato) spiega che un provvedimento del genere rappresenta “una guerra tra poveri” e penalizzerebbe le organizzazioni non profit che, tra l’altro, stanno partecipando ai soccorsi nelle zone colpite dal sisma.
“Lo Stato ha fissato un tetto al cinque per mille di 380 milioni di euro”, afferma. “Se questo tetto si conferma, vuol dire che Tremonti non allarga gli interventi ma toglie i soldi ad attività di assistenza svolte dal non profit. Si tratta di fabbisogni che comunque continuano a essere presenti, mi riferisco ai disabili, ai tossicodipendenti, all’assistenza domiciliare per gli anziani e così via”. Diverso sarebbe, a suo avviso, se invece il ministro intendesse ampliare il tetto e di conseguenza gli interventi. “Ci teniamo agli abruzzesi, al dramma che li ha colpiti, e lo dimostra la nostra partecipazione nei soccorsi”, precisa Granelli, “ma se vogliamo fare di più per loro, vanno destinate risorse aggiuntive, non pescare nel fondo già destinato per altre emergenze sociali. Su questo, ossia sull’ampliamento degli interventi, c’è la nostra totale disponibilità a ragionare”.
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