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Capire la crisi a Milano? Basta leggere la lista degli spalatori

ANSA/MILO SCIAKY/DRN

ANSA/MILO SCIAKY/DRN

Andrea Monti
Crisi e precarietà. Parole abusate in questi anni, ma che davvero riguardano fette crescenti di società. L’ultimo indicatore arriva dall’alto: per la precisione, dalla neve. Il 7 novembre Amsa (l’azienda che gestisce i servizi ambientali di Milano) ha aperto il bando per cercare spalatori “occasionali”, che aiutino a tenere pulita la città quando – e se – verrà imbiancata. In dieci giorni si sono iscritte 2.400 persone: più del doppio di quante se ne volevano reclutare. Cittadini che guardano il cielo in attesa dell’occasione per arrotondare, per guadagnarsi quei 75 euro (o 90, in caso di lavoro notturno) che non cambiano la vita, ma fanno sempre più comodo. Continua

A Milano, passata la neve, fioccano le polemiche. Su Facebook

Milano

L’emergenza è passata, la pioggia e poi il sole hanno fatto sciogliere praticamente tutta la neve a Milano.
Strade e marciapiedi sono sicuri e i disagi si sono riassorbiti. Splende il sole sulla città meneghina. Ma non su Letizia Moratti e sul Comune. Dove le polemiche fioccano ancora. Da tutte le direzioni. Dai giornali, che hanno impietosamente preso di mira la gestione delle conseguenze della nevicata di due giorni fa e che oggi fanno notare che i 600 soldati mandati dal ministro La Russa non hanno trovato più niente da spalare. Ma soprattutto dalla strada. I milanesi si sono scatenati e presa “carta e penna” hanno inondato le redazioni di lettere (o e-mail) di protesta e hanno intasato le linee telefoniche delle tv locali. Tanto che oggi il sindaco ha risposto con la stessa moneta, inviando una lunga lettera di spiegazioni, pubblicata sui quotidiani.

Di questi tempi però i mezzi tradizionali sono sorpassati dai social network, vera piazza pubblica e aperta a tutti, anche se virtuale. Su Facebook, ad esempio, in due giorni sono nati decine di gruppi di protesta (qui, qui e qui). E tutti sul tenore “Quelli che manderebbero la Moratti a spalare la neve” oppure quelli che aprono una sottiscrizione: “1 kg di sale per Letizia Moratti”. Le adesioni sono migliaia, il gruppo più grande ne ha oltre 900, ma aumentano ogni minuto.

I commenti inviati se la prendono col primo cittadino e con la sue dichiarazioni subito dopo che la situazione si è rivelata grave. Eccone alcuni: “Neve più intensa del previsto? Ma se è da una settimana che era prevista neve! e poi vi accorgete ora che manca il sale???… l’avrete mica usato x fare la pasta in queste feste??? non ci siamo… L’unica cosa utile che potrebbe fare è venire Lei in strada a spalare la neve…”.
“Siamo un gruppo di incazzati neri perché presi in giro per tutto il pomeriggio (le scuole chiuse l’8 e il 9) e poi fregati la sera”. “Uno schifo! Una città come Milano messa in ginocchio per la neve!!! È veramente pazzesco!”.

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