Leggi tutte le notizie su:


squillo

E Tosi manda le sentinelle del sesso per multare le prostitute in casa

Una casa chiusa austriaca

Allontanate dalle strade, le prostitute di Verona ora rischiano di dover chiudere anche le attività negli appartamenti privati. La lotta alla prostituzione si arricchisce di un nuovo capitolo. È già pronta ed entrerà in vigore a breve un’ordinanza del sindaco Flavio Tosi, contro le squillo che esercitano in casa.
Nel giugno del 2007 fu Padova a assumere, prima in Veneto, provvedimenti anti-prostituzione varando le multe per i clienti. Ma è stata Verona, poche settimane dopo, a trasformare quelle prime ordinanze in un’autentica battaglia anti racket e anti lucciole.

Tosi lo aveva promesso in campagna elettorale e ne ha fatto un punto d’orgoglio. Da due anni a Verona la lotta alla prostituzione non conosce soluzione di continuità grazie anche a nuove sentenze della Cassazione e dai provvedimenti governativi che hanno permesso ai sindaci di dotarsi di strumenti particolarmente incisivi. “Il Decreto Sicurezza del ministro Maroni” aveva gioito Tosi dopo il varo “è una norma importante, introdotta dal ministro proprio su nostra richiesta, perchè amplia il potere dei sindaci in materia di sicurezza urbana, consentendo di emanare provvedimenti più incisivi ed efficaci rispetto al fenomeno da contrastare”.

In pochi mesi nel Comune scaligero sono spuntate le sanzioni per intralcio al traffico destinate agli automobilisti che premono sul freno per contrattare una prestazione, le aree off-limits, le limitazioni orarie alla circolazione degli autoveicoli e l’aumento delle multe ai clienti passate dall’agosto scorso da 47 a 500 euro. Tutte misure che, secondo Tosi, hanno praticamente cancellato il fenomeno. “A Verona” ha detto “con le contravvenzioni da 500 euro ai clienti, la prostituzione di strada dopo qualche decina di multe è praticamente scomparsa”.

Ora inizia la seconda parte del piano. Quella che nei piani del sindaco colpirà la parte “meno visibile” del fenomeno “ma che provoca ancora problemi” soprattutto a causa del “degrado” e della “mancanza di controlli sanitari”. Infine, è il pensiero del primo cittadino leghista, “c’è da considerare l’aspetto fiscale, perché la prostituzione è un’ attività che produce un reddito molto alto senza tassazione alcuna. Esiste inoltre il concreto pericolo che la prostituzione d’appartamento, se non verrà regolamentata, possa esser controllata da racket di malavitosi”. Dice Tosi: “Dopo averle allontanate dalla strada ora vogliamo colpire anche le prostitute, e sono molte, che esercitano in casa”.

L’ordinanza, precisa, andrà a sanzionare chi crea disturbo nei condomini. Per Tosi la strada delle ordinanze comunali è quella che per ora permette maggiore autonomia ai Comuni. Già qualche settimana fa lo stesso esponente del Carroccio aveva ricordato che “finché non ci sarà una norma nazionale che regola il fenomeno della prostituzione, le amministrazioni comunali non potranno fare altro che tentare di arginare il problema utilizzando i pochi strumenti a loro disposizione. Sono interventi-tampone che non risolvono certo il problema della prostituzione e del degrado connesso ma sono provvedimenti che ci auguriamo servano a rendere il fenomeno della prostituzione meno gravoso sulla cittadinanza”.

Il VIDEO servizio:

Luci (rosse) di Natale: faccio festa con una escort

Prostituzione
di Grazia Visconti
Aeroporto di Fiumicino, ore 14:55. Angela, sola, attende di imbarcarsi con il prossimo volo. Destinazione: Lindos, suggestiva cittadella dell’isola di Rodi. Il destino ha voluto che le fosse assegnato in aereo un posto accanto alla moglie dell’uomo che stava accompagnando in incognita. Già, perché Angela è una top escort e per professione allieta le vacanze di ricchi uomini d’affari. “Di certo la moglie non poteva immaginare di stare braccio a braccio con l’amante a pagamento del marito”, afferma Angela con un sorriso malizioso. Accadeva lo scorso anno, perché questo Natale lo trascorrerà a Roma, insieme alla figlia di 21 anni. Partirà invece il 27 dicembre, con lo stesso uomo che, stavolta, l’ha ingaggiata per festeggiare l’anno nuovo insieme a lui e all’ignara consorte. La meta? Vienna. “Io mi faccio la vacanza in completa solitudine. È già tutto pagato. E lui mi viene a trovare di mattina quando può”, precisa Angela. “È felice della mia presenza, e gli basta sapere che può raggiungermi quando lo desidera”.
Periodo di festa anche per le squillo di lusso, dunque, che nel ménage familiare hanno oramai preso il posto una volta riservato alle amanti tout court.
E la crisi? Dal punto di vista delle escort non esiste, niente saldi almeno per quelle di alto livello che negli anni si sono create un portafoglio clienti che custodiscono gelosamente. Bellezza, eleganza e professionalità insomma si pagano, e si pagano profumatamente. Nonostante il periodo di recessione economica come quello che stiamo vivendo, la prostituzione d’alto bordo sembra non conoscere crisi. Si registra al contrario un’impennata anche di quella maschile. Racconta a Panorama Roberto, 38 anni, gigolò di mestiere: “L’offerta è aumentata, è vero, ma è aumentata anche la richiesta”. Il dato infatti è in crescita, stando ai sondaggi. E le donne si sentono ormai a loro agio in un universo che è stato per anni retaggio di una mentalità prettamente maschile. Per una serata al casinò, per una festa privata o semplicemente per andare a ballare con gli amici, sono sempre più spesso le donne che cercano l’accompagnatore. Secondo l’associazione “Donne e qualità della vita”, presieduta dalla sessuologa Serenella Salomoni, che ha intervistato 1.500 donne tra i 18 e i 60 anni, una donna su tre (37 per cento) ha preso in considerazione la possibilità di pagare un gigolò per avere un rapporto, mentre una su cinque (19 per cento) l’ha già fatto.
Col mercato più ampio, le idee regalo per le festività non mancano. E ce ne sono davvero per tutti i gusti. C’è chi si affretta a prenotare un capodanno con l’accompagnatrice di lusso o chi se l’affitta per una crociera su uno yacht; c’è persino il marito che invita un gigolò per una cena a lume di candela (contento lui), per fare un regalo alla moglie; ma c’è anche chi il regalo preferisce farlo ad una persona speciale. “Un regalo per un amico? Una serata con una escort” si legge in uno dei tanti annunci pubblicati sul web. “Vacanze di Natale in Trentino con la più bella escort della zona” recita un altro annuncio. “Hai mai pensato che è triste e malinconico passare il tuo Natale da solo? Perché non concederti un paio di giorni di relax puro? Se poi a farti compagnia c’è un’escort bella, 24enne, bionda, alta, con un corpo da favola e italiana, hai mille motivi al giorno per convincerti”. Tra le tante offerte, spicca l’annuncio di Silvia, che ha pensato bene di utilizzare la rete per offrirsi come strenna da scartare sotto l’albero: “Vuoi farti un bel regalo di Natale? Vieni a trovarmi, sono una escort bionda e carinissima… ti farò passare dei momenti veramente piacevoli”.
Nell’annuncio, apparso sul sito di Bakeca.it, nella sezione dedicata agli incontri piccanti, nulla è stato lasciato al caso. Anche il servizio fotografico è stato studiato e realizzato ad hoc: abitino scollato con finte piume di struzzo ad avvolgere un corpo sinuoso, scarpe con i tacchi a spillo e tra le mani una grande palla natalizia con fiocco e decorazioni di una nota marca di cioccolatini. Il tutto, neanche a dirlo, rigorosamente in rosso!
C’è invece chi ha prenotato Kristalia che, vestita da Santa Claus dovrà spuntare a mezzanotte in punto, in compagnia di un gigolò, complice di tutta la messinscena. Il cliente, amante degli scambi di coppia, con la complicità della moglie, ha già fornito alla sua escort una sorta di copione da recitare, appena ella giungerà nel salone della sua villa, alle porte di Roma. Si tratta di giochi sofisticati con lo scopo di stuzzicare il desiderio delle coppie presenti: lo ritengono uno scambio di doni poco tradizionale. Come dargli torto.

Escort versione natalizia

Andrea invece è stato prenotato per trascorrere una giornata di shopping sfrenato tra pacchi e regali. Anche per Lui, 35 anni, di base a Venezia, che si rivolge ad una clientela perlopiù straniera, non è cambiato nulla. “Le chiamate ci sono sempre” dichiara “come c’è sempre la concorrenza. Ci sono sempre più ragazzi e ragazze che si vendono, ma non si sparano più prezzi esorbitanti”. “I prezzi per le mie prestazioni”, continua Andrea, “sono valutati in vecchie lire: se prima chiedevo 500 mila lire per una serata, che includeva cena e dopocena, ora chiedo 250 euro. E poi la cliente è diventata molto più esigente e raffinata, cerca il bravo ragazzo. Non ha problemi di soldi, ma vuole spendere bene il proprio denaro pagando il giusto prezzo. Chiede la perfezione”.
Dello stesso parere è Francesca, 29 anni, di Firenze. “Rispetto al passato” dice “c’è una maggiore prudenza da parte di chi mi contatta, ma non ho notato una reale crisi. C’è stato forse un calo sugli incontri un po’ più brevi, è diminuita la frequenza degli appuntamenti, ma l’incontro tranquillo, con la bella persona che mi chiede di uscire per una serata, resta”.
In questo clima festivo, c’è poi chi si regala un weekend in un centro benessere e si tuffa in una vasca per l’idromassaggio in compagnia della squillo dei sogni. Champagne, bollicine ed essenze orientali per una parentesi nababbi. Alla faccia della crisi.

Quando la moglie è in vacanza, lui si fa un massaggio. Con lieto fine

Tecniche di massaggio
Con la moglie (o la compagna) al mare, in qualche uomo, costretto in città, esplode la voglia di trasgressione. Situazioni conosciute, terreno fertile dei classici della commedia all’italiana, ma non troppo impegnative e tali da sfociare in un flirt stagionale. E poi oggi il sesso viaggia lungo frontiere le più diverse e il tradimento può anche essere più soft. Un esempio? I massaggi.
Se un tempo i quotidiani erano farciti di inserzioni di false fisioterapiste e vere squillo, che mai avrebbero pensato di inserire tecniche ayurvediche tra i preliminari, oggi il massaggio (quello vero) sta conoscendo un momento di grande popolarità. Lo dimostrano i centri che si moltiplicano nelle grandi città, alimentati soprattutto da thailandesi e cinesi, che vantano una lunga tradizione nel settore.
La crescente offerta dipende chiaramente da un’impennata della domanda del pubblico maschile che ha scoperto i piaceri di una mezz’ora trascorsa sotto sapienti mani che distribuiscono olio su tutto il corpo, distendendo muscoli e cancellando tensioni. Tuttavia queste carezze più o meno dolci se da un lato rilassano, dall’altro possono risvegliare il testosterone.
E proprio arrivate a quel punto, alcune operatrici offrono la possibilità di concludere il trattamento con una “personalizzazione”. Nulla di particolarmente spinto, una semplice conclusione del massaggio concentrata all’incirca dove gli indiani posizionano il primo chakra, fino al completamento rilassamento del cliente. Il tutto in cambio di un extra, solitamente 50 euro, da pagare direttamente all’operatrice, che si aggiungono all’importo richiesto alla cassa.
Non si tratta di una pratica universale e il bello per gli appassionati del genere sta proprio qui. Nel capire se la ragazza è disposta a offrire al termine l’happy end (o happy hand). I più timidi possono stare tranquilli, c’è chi pensa a loro. Basta sfogliare tra i milioni di pagine del web per trovare un forum specializzato, sul quale i maggiori centri benessere delle principali città (per Milano c’è una vera e propria guida al messaggifero piacere) sono rigorosamente catalogati in base al tipo di servizio, all’igiene, all’aspetto fisico delle ragazze, senza dimenticare le tariffe.
Sì, perché sotto la spinta della domanda, le richieste per le personalizzazioni si sono impennate, quindi c’è la volontà di calmierare il mercato.
Della stessa opinione sono anche le vere professioniste del sesso, quelle che offrono rapporti completi. Per chi lavora in strada le tariffe sono di 30 euro, mentre le loro colleghe ne guadagnano quasi il doppio semplicemente muovendo un dito (anzi cinque). Così c’è chi si sta organizzando. Come? Tenendo nella borsa una confezione di olio da massaggi. I facili guadagni fanno gola a tutti.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    • Applicazioni Mondadori
    • Immobiliare.it
      Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

      Provincia
      Tipologia
    • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!