
Scontri tra polizia e studenti- Torino,17 Novembre 2011. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO
Mentre gli studenti hanno sfilato in numerose città d’Italia per la giornata internazionale del diritto allo studio, a Milano e Torino ci sono stati scontri tra le forze dell’ordine e giovani che volevano protestare contro l’università di cui è presidente il nuovo capo del governo e contro Bankitalia. A Milano la polizia ha caricato un corteo di studenti che voleva dirigersi verso l’università Bocconi, di cui è presidente il neo-premier Mario Monti. Continua
- biker
- Giovedì 17 Novembre 2011

Manifestazione degli studenti a Milano, 17 novembre 2011. ANSA/MATTEO BAZZI
“Siamo contenti che Berlusconi se ne sia andato ma questo governo rischia di fare peggio del precedente”. Così, in una dichiarazione rilasciata all’Ansa, gli studenti che oggi sono scesi in piazza hanno spiegato il loro pensiero. Dunque, le cose stanno così: Il nuovo governo ha giurato ieri, e oggi in tutte le città d’Italia gli studenti (e i Cobas) manifestano contro il nuovo governo. Ma esattamente contro che cosa protestano? Quale parte del programma di governo li preoccupa, quale posizione sperano di far cambiare, quale idea non li convince? Non è chiaro. Non è chiaro a noi, e sicuramente non è chiaro neanche a loro. Che però già brandiscono striscioni contro Monti. Continua


Maurizio Cudicio, poliziotto in servizio alla questura di Trieste e fondatore del gruppo su facebook "Movimento poliziotti", punto d'incontro fra cittadini e forze dell'ordine (credits: grnet.it)
In mezzo alle polemiche seguite alle parole del capo dei senatori del PdL, Maurizio Gasparri, secondo cui i cortei sono frequentati da “potenziali assassini”, c’è anche chi tende una mano agli studenti. E non si tratta, questa volta, di un parlamentare di opposizione, ma di un poliziotto in servizio. Continua


Un momento degli scontri tra manifestanti e polizia, il 14 dicembre 2010 a Roma (ANSA/ MASSIMO PERCOSSI)
Guardate bene questa fotografia scattata durante la manifestazione di ieri a Roma contro la riforma Gelmini. Vedete i bastoni, i caschi, le spranghe? Ecco: questi vi sembrano contestatori scesi in piazza pacificamente contro un provvedimento del governo? Vi sembrano dei disperati senza speranze disposti a tutto, come cerca di far intendere oggi qualche osservatore, quando invece indossano giubbetti e zainetti all’ultima moda e caschi che costano, come minimo, qualche centinaia di euro? Continua

Napoli: proteste studentesche
Roma, Palermo, Milano, Napoli, Venezia, Torino, Genova, Pisa, Firenze, Bari. La rivolta degli studenti e dei ricercatori universitari contro la legge Gelmini si è estesa a tutte le principali città italiane. Persino a L’Aquila, dove nemmeno la neve ha impedito l’occupazione delle facoltà (Scienze, Ingegneria, Lettere e Filosofia), un evento che, nel capoluogo abruzzese, non si verificava da quindici anni.
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Manifestazione a Roma © Roberto Monaldo / LaPresse
Proprio come un’onda, che torna a colpire le scogliere dopo il riflusso dell’estate. Le mobilitazioni studentesche sono riprese in tutta Italia, per ora quasi sottovoce, senza attirare più di tanto l’attenzione dei media (il 16 ottobre scorso a Torino hanno sfilato gli studenti delle superiori, cortei anche il 24 ottobre a Genova, ieri alcune decine di ragazzi sono entrati nel ministero dell’Istruzione a Roma per un’occupazione simbolica). Continua

Stati Uniti, Gran Bretagna… Sì, certo, gli atenei di Cambridge e Harvard non possono non eccellere. Canada, Giappone, Svizzera… Continuiamo a scorrere.
Hong Kong, Francia, Australia, Irlanda, Corea del Sud… Corea del Sud? Ma l’Italia nella speciale classifica delle migliori Università del mondo dove sta? Continua

Stangata alla maturità . Da un campione non definitivo ma “già significativo” il ministero rileva che sarebbero circa tremila in più rispetto all’anno scorso gli studenti che non hanno superato l’esame di Stato.
I maturandi che non dovrebbero ottenere il diploma sarebbero quest’anno il 3,1% del totale, in crescita rispetto al 2,5% del 2008: in tutto, quindi, 15mila. D’altronde il ministro Mariastella Gelmini è stato sempre chiaro sui suoi obiettivi: “Una scuola che promuove tutti è una scuola che non fa il bene del ragazzo”.
In lieve aumento anche i bocciati nelle classi inferiori alla quinta e i non ammessi all’esame.
Il maggior numero di respinti si registra negli istituti professionali, dove il 23% degli studenti non passa all’anno successivo.
Seguono gli istituti tecnici con il 16,3% e gli artistici con il 16%. I più bravi sono i ragazzi del liceo classico, seguiti da quelli del liceo scientifico e linguistico: a non essere ammessi rispettivamente il 4,8%, il 6,6% e il 5,1%.
Tra i bocciati, sono 6.500 quelli che dovranno ripetere l’anno a causa di un’insufficienza in condotta, metà dei quali studenti degli istituti professionali. Ai licei classico, scientifico e linguistico si registra invece il numero più basso di studenti con 5 in condotta (solo lo 0,1% degli studenti).
In forte crescita il numero degli studenti che alle superiori sono stati “sospesi” e che dovranno, quindi, recuperare a settembre le insufficienze riportate al termine di questo anno scolastico per essere ammessi al prossimo. Si tratta, secondo il ministero, di circa 30mila studenti in più dell’anno scorso.
E allora la domanda che circola in rete è spontanea: sono stati i professori più severi o gli studenti meno preparati? Forse entrambe le cose. Sta di fatto che le tre prove scritte e l’orale si sono svolti con le stesse regole dello scorso anno. Soltanto i punteggi del colloquio e del credito sono cambiati: il colloquio, anziché 35, vale 30 punti e il credito massimo passa da 20 a 25 punti. Così che all’orale erano disponibili 5 punti in meno per raggiungere il minimo utile per la promozione: 60 centesimi.
Intanto molti scolari hanno già tolto le dita dal computer, in attesa di sprofondare in vacanze, e il tamtam che affollava la Rete a ridosso delle prove della maturità si è attenuato. Il voto finale? “Io lo saprò domani! speriamo in bene!” si augura eleonoraXD sul forum di Skuola. frafri già sa di avere preso 100 e klok commenta: “100? Waw bravissima! Io manco con il binocolo lo vedrò l’anno prossimo”. mellons: “complimenti a tutti… anche io l’ho saputo oggi: 78″.
E tutti i maturandi rivelatisi non maturi dove sono? Probabilmente tanta voglia di confrontarsi con i colleghi festanti non c’è…