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La cella di un carcere | (Credits: estrelas e limóns by Flickr)
Le carceri italiane? Come banche svizzere: movimentano milioni di euro al mese, trasferiscono soldi all’estero, aprono e chiudono centiniaia di conti correnti al giorno. Insomma, costudiscono ed amministrano un vero e proprio tesoro. Quello dei detenuti. Continua
Ora che è ex-governatore Ottaviano Del Turco potrà difendersi meglio. Il presidente della regione Abruzzo si è infatti dimesso e si è autosospeso dal Pd, di cui era uno dei 45 saggi fondatori nonché membro della Direzione.
La decisione di Del Turco è arrivata dopo il primo interrogatorio nel carcere di Sulmona, in cui si trovava da tre giorni in isolamento dopo il suo arresto lunedì 14 nell’ambito dell’inchiesta su presunte tangenti nella sanità abruzzese. Il presidente della giunta abruzzese è stato interrogato dal pool di magistrati di Pescara, il procuratore capo Nicola Trifuoggi, Giuseppe Bellelli e Giampiero Di Florio, per circa un’ora.
Davanti al pool di magistrati di Pescara il presidente dell’Abruzzo ha cominciato a chiarire la sua posizione e al termine dell’interrogatorio di garanzia l’avvocato Milia ha confermato che “il presidente Del Turco ha reso dichiarazioni a sua discolpa, per le quali è stata chiesta la revoca del provvedimento cautelare”. Sullo stato di salute di Del Turco, il legale ha aggiunto: “Sta bene, come uno che è in carcere”.
In Tribunale a Pescara è arrivato anche il figlio dell’ex presidente della Regione Guido, con altri familiari. Hanno chiesto al Gip Maria Michela Di Fine, di poter incontrare nelle prossime ore l’ex governatore in carcere a Sulmona, ricevendo il consenso per vederlo già dalle prossime ore: “Compatibilmente con il calendario del carcere” si affretta a precisare il direttore del penitenziario di Sulmona, Sergio Romice. “Noi abbiamo già stilato gli appuntamenti per i detenuti che hanno fatto richiesta di colloquiare con i loro parenti e credo che fino all’inizio della prossima settimana sia già completo”.
Ma per Del Turco potrebbe arrivare una deroga ed essere inserito nella lista dei detenuti che hanno chiesto di incontrare i propri parenti. Il direttore del carcere ha avanzato anche l’ipotesi di un possibile trasferimento del governatore in un altro carcere, dove ci sono i detenuti in attesa di giudizio come Del Turco. “Nel carcere di Sulmona non vi è questa tipologia di detenuti - afferma Romice - e quindi non è escluso che Del Turco possa raggiungere un altro carcere. Attualmente la situazione è del tutto straordinaria e stiamo aspettando indicazioni in merito”.
Con le dimissioni del presidente, come nel caso Cuffaro, diventa automatico per la regione Abruzzo indire nuove elezioni politiche che dovrebbero svolgersi entro novembre. ”Se ci sono responsabilità sono di natura personale e non collettive” ha scritto l’ex governatore al presidente del consiglio regionale Marino Roselli nella lettera in cui presenta le sue dimissioni. ”Le dimissioni sono una decisione compiuta al fine di favorire il funzionamento degli organismi regionali e consentire il programma di rinnovamento concordato con il Governo”. In riferimento all’ indagine Del Turco insiste nel dire che c’è ”necessità di chiarire la sua posizione senza trascinare l’Istituzione della Regione Abruzzo” in una vertenza giudiziaria.
In una nota la Regione Abruzzo spiega che l’art.44, comma 5 del nuovo Statuto regionale prevede che “la rimozione, l’impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie del Presidente della Regione comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio”. La parte relativa alla indizione delle elezioni e all’amministrazione straordinaria della Regione è disciplinata dall’art.86 comma 3 che recita: “Al di fuori delle ipotesi contemplate nei comma 1 e 2, in caso di scioglimento anticipato e di scadenza della legislatura, il Consiglio e l’Esecutivo regionale sono prorogati sino alla proclamazione degli eletti nelle nuove elezioni, indette entro 3 mesi dal Presidente della Giunta, secondo le modalità definite dalla legge elettorale”.
Intanto l’inchiesta va avanti. La gran parte dell’impianto accusatorio si basa sulle dichiarazioni di Vicenzo Angelini, l’imprenditore della sanità che con le sue rivelazioni ha scoperchiato la tangentopoli abruzzese. Ma non finisce qui. Che il re di Villa Pini sia un teste credibile lo scrive il Gip Maria Michela Di Fine, quando, nelle sue conclusioni, dice che di Angelini va apprezzato “in senso positivo anche la valenza pregiudizievole delle dichiarazioni accusatorie rese verso se stesso ed il gruppo imprenditoriale che gli appartiene”.
Gliene restano altre due, in isolamento. Ma la prima notte di carcere per il Presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco è trascorsa in uno stato di dormiveglia. Le indiscrezioni provenienti dal carcere di Sulmona parlano di un uomo con la barba incolta, spesso sveglio, “seduto sul letto con lo sguardo meditabondo”.
Situazione delicata la sua: “L’ho trovato molto sereno, con la sua solita bonomia e anche un filo di ironia”, lo descrive l’onorevole Pierluigi Mantini, segretario della Commissione Giustizia della Camera dei deputati, dopo un breve incontro avuto con Del Turco. “Del Turco” ha raccontato Mantini “attendeva i dieci libri che aveva preparato e mi ha manifestato un po’ di preoccupazione per l’impossibilità di partecipare questa sera all’incontro di Palazzo Chigi per la Conferenza Stato-Regioni, durante il quale bisognava discutere della vicenda dei debiti della sanità abruzzese e del possibile commissariamento. Pensa alle sue nipotine e ai suoi due cani. Ha fatto l’elogio alla direzione del carcere per l’organizzazione e per il suo puntuale funzionamento”. E infatti, la direzione del penitenziario, per gestire questa “fase di emergenza” (Del turco rimarrà in isolamento per tre giorni), ha richiamato dal turno di riposo diversi agenti. Il carcere di Sulmona, negli anni passati, è balzato alle cronache nazionali per il suicidio della direttrice del penitenziario e del sindaco di Roccaraso, oltre a diversi tentativi di suicidio di reclusi per reati associativi poiché il carcere è classificato di “massima sicurezza”.
L’interrogatorio di garanzia per il governatore dovrebbe avvenire tra giovedì e sabato prossimi, nel frattempo la Procura della Repubblica di Pescara continua i riscontri e gli interrogatori degli indagati per acquisire ulteriori elementi nel quadro dell’inchiesta sulle presunte tangenti nella sanità abruzzese.
Il Procuratore Capo, Nicola Trifuoggi, (che ieri aveva detto di avere tra le mani “prove del pagamento di una barca di soldi, di una marea di soldi, circa 30 miliardi di vecchie lire, 15 milioni di euro che avrebbero potuto far funzionare l’ospedale di Pescara e tutti quelli abruzzesi, invece di arricchire qualcuno…”) stamane ha ascoltato i deputati Tommaso Ginoble (Pd) e Sabatino Aracu (Fi), anche loro indagati nell’ambito dell’inchiesta. Sul piano politico si rincorrono una serie di prese di posizioni a livello regionale. Fernando Fabbiani, assessore regionale all’ambiente, del Pdci ha rimesso nelle mani del partito il mandato di giunta, così come l’assessore di Rifondazione Comunista Betty Mura. Forza Italia chiede elezioni subito, mentre Rifondazione Comunista chiede che alle prossime elezioni i candidati siano tutti “immacolati”» sotto il profilo penale.
A preoccuparsi invece del trattamento ricevuto dal presidente del Turco è il portavoce di Forza Italia Daniele Capezzone: “Fermo restando il fatto che non posso e non voglio esprimermi sul merito dell’inchiesta che riguarda Ottaviano Del Turco, continuo a porre domande sugli aspetti di metodo”, dice. “Siamo dunque dinanzi a un trattamento da boss della mala, o peggio?” si chiede, incrociando le idee dell’ex compagno di partito Marco Pannella: “Non mi piace il carcere di Sulmona, non mi piace la storia del carcere di Sulmona. Non mi piacciono gli isolamenti nel carcere di Sulmona. Voglio dirlo: non mi piacciono carceri nei quali ci sono suicidi, e quando dico suicidi nelle carceri credo che nella grande maggioranza dei casi si tratti di omicidi. Non mi piace che Ottaviano Del Turco sia in isolamento al carcere di Sulmona” dice il leader radicale.