La città “parla”. E chi studia i suoi cambiamenti passa ai fatti: non più aride lezioni nelle aule dell’Università, ma un dibattito immediato sul Web. È nato Talking city, il blog dei professori e degli studenti del corso “Comunicare la città” della Facoltà di Design, Politecnico di Milano.
In nome del “Cultural Design”, che fonde comunicazione globale e progettazione urbana, il corso utilizza Internet come strumento didattico e di divulgazione. “I territori diventano ‘parlanti’ e decidono ‘come’ e ‘a chi’ parlare, in funzione delle loro esigenze, superando i codici della pubblicità e arrivando a definire delle vere e proprie strategie di comunicazione per esprimere la propria identità”, scrive il docente, Francesco Bergonzi.
Gli studenti sfruttano le potenzialità del Web per creare progetti e per pubblicizzarli, immaginando di essere delle “micro-agenzie” al servizio dei quartieri più vivaci di Milano: Bicocca, Bovisa, Brera, Isola, Zona Tortona. L’Agenzia “Ranawaiana”, ad esempio, propone i “B-Blok”, moduli ispirati alla geometria dei palazzi che diventano composizioni colorate; “Stalking City” invece vuole fondere Tortona e Porta Genova abbattendo la stazione ferroviaria che le divide; mentre per il quartiere Isola l’Agenzia “Kuciuty” ha disegnato una nuova segnaletica a forma di foglia.
La creatività non manca ed è messa al servizio di una teoria che interpreta la metropoli come prodotto. Nel “mercato dei territori” le città offrono beni culturali e ambientali, servizi e innovazione per attirare a sé turisti, residenti e investimenti.
- Lunedì 7 Maggio 2007
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