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Bergamo e la montagna “tarocca”

Ecco l'immagine della campagna pubblicitaria del Corriere della Sera

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Prendetevi un attimo di pausa dal lavoro per un rapido giochino.

Guardate la foto d’apertura, per qualche secondo. Adesso fate lo stesso con quella qui sotto.

Ecco l'immagine da "cartolina" di Bergamo Alta scattata poche settimane fa

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Vediamo quanti secondi ci mettete a scoprire l’intruso. Continua

Prodotti taroccati: un danno miliardario per la salute, per il Fisco e l’occupazione

Contraffazione

Sigarette all’arsenico. Scarpe e borse con cromo esavalente. Creme per il corpo, profumi e prodotti per la pulizia della casa tossici. E non è finita: abiti, gioielli e elettrodomestici pericolosi. È il mercato del falso che sempre più spesso ha effetti mortali sulla salute del consumatore e distrugge l’economia.
Secondo i dati presentati dal Censis nel rapporto ” Il fenomeno della contraffazione nel mondo e le ricadute sul mercato italiano: gli scenari e le strategie di contrasto”, il mercato della contraffazione ha prodotto nel 2008 un fatturato di 7 miliardi e 107 milioni di euro con una perdita per il Fisco tra imposte dirette e indirette di circa 5 miliardi e 281 milioni di euro,ovvero pari al 2,5 per cento del totale del gettito dello Stato per le imposte considerate.
Negli ultimi anni si è registrato un incremento notevole della contraffazione del marchio e dei prodotti Made in Italy che rappresenta una fetta cospicua del fenomeno che interessa tutto il territorio europeo. Solo in Europa, nel 2007, le Dogane dei 27 Paesi comunitari hanno sequestrato 79 milioni di pezzi contraffatti di cui il 60 per cento proveniente dalla Cina; Il 22 per cento dei sequestri di merce falsa sono stati effettuati dalla Guardia di Finanza e dalla Dogana ai confini del nostro Paese.
Il dato cresce nello scorso anno: le fiamme gialle solo in Italia, sequestrano 95 milioni di prodotti falsi e nocivi per la salute. “Un’analisi dei dati fa emergere un’escalation dei sequestri di prodotti per l’elettronica , aumentati dai 7 milioni di 2007 agli oltre 31 milioni di pezzi nel 2008″ spiega a Panorama.it il colonnello Alfredo Sanfelice, Capo Ufficio Spesa e Mercati del Comando Generale della Guardia di Finanza ” giustificato dal sistematico ricorso alla tecnologia digitale e alla diffusione della contraffazione online”.
Negli ultimi due anni la Guardia di Finanza (che ha stilato anche una guida per la difesa dalla contraffazione, qui una brochure in .pdf) ha denunciato oltre 32mila persone e ne ha arrestate 1.199 di cui 123 per reati associativi.
Ma gli effetti della contraffazione diventano estremamente pericolosi, talvolta mortali, in settori chiave come quello farmaceutico e quello alimentare. Nonostante negli ultimi mesi siano stati approvati nuovi regolamenti a tutela e controllo del consumatore, il mercato dei prodotti farmaceutici falsi si ipotizza sia pari allo 0,1 per cento dell’intero mercato della contraffazione e riguarda quelli acquistati via Internet, il cui valore è stato stimato in circa 19, 4 milioni di euro.
Nel nostro Paese, invece, il valore di mercato dei falsi prodotti alimentari, secondo i dati Censis, sarebbe di circa 1.153 milioni di euro; Quest’ultimo un valore approssimativo e difficile da quantificare in quanto riguarda molti prodotti italiani e internazionali che si distribuiscono su mercati molto differenti tra di loro.
Il settore della moda resta quello più colpito dal fenomeno della contraffazione: 60 milioni di prodotti sequestrati con false indicazioni di origine e provenienza.
“Questo periodo di crisi economica spinge il cittadino all’acquisto di falsi oggetti di marca o griffe di alta moda che ritrova nel mercato della contraffazione a prezzi notevolmente inferiori” puntualizza il colonnello Sanfelice ” per questo la Guardia di Finanza ha incrementato ulteriormente i controlli nel settore della falsificazione”. Poi prosegue: ” Per cercare di contrastare questa continua crescita abbiamo modificato e adeguato le tecniche investigative sui cambiamenti registrati nelle modalità di spedizione, fabbricazione e acquisto dei prodotti”.
I sequestri

Per la lotta al falso, infatti, la Finanza mira a ricostruire i canali d’importazione, le reti di produzione, i centri di stoccaggio e i canali di distribuzione in rete attraverso internet ;
“Abbiamo aumentato sensibilmente controlli all’interno dei laboratori , opifici e nei capannoni utilizzati come magazzini” conclude Alfredo Sanfelice ” solo nello scorso anno ne sono stati scoperti e sequestrati quasi 4 mila” .
In Italia le regioni maggiormente interessante dal fenomeno della contraffazione rimangono la Campania, il Lazio e la Lombardia. In particolare, in quest’ultima i sequestri, negli ultimi dodici mesi sono più che triplicati rispetto al 2007.

Il VIDEO servizio:

L’ultima frontiera dei falsari: i rosari con l’immagine del Papa

rosari

Assieme a scarpe, occhiali, borse prodotti all’estero ma con la dicitura ‘Made in Italy’, adesso spuntano anche i rosari con l’immagine del Papa. Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Ancona ha sequestrato nel porto dorico oltre 10 mila rosari provenienti da Patrasso in Grecia e diretti nella Capitale. Gli oggetti di culto, tutti rigorosamente confezionati all’interno di piccole scatole di plastica oltre ad avere l’immagine dipinta di Papa Benedetto XVI e ad emanare un intenso profumo di rosa, risultavano tutti  fabbricati in territorio italiano. In realtà, secondo i primi accertamenti effettuati dai finanzieri, erano stati interamente  prodotti e confezionati  in Romania. “La commercializzazione in Italia con la dicitura “Made in Italy” di un prodotto fabbricato all’estero, anche se per conto di un imprenditore italiano, secondo le leggi vigenti costituisce una violazione penalmente rilevante in quanto si fornisce al consumatore un’indicazione falsa circa l’origine del prodotto”, spiegano dal Comando provinciale marchigiano. I finanziari, infatti, hanno denunciato sia l’autotrasportatore che il titolare della ditta romana che provvedeva a rifornire le bancarelle e alcuni negozi vicini alla Basilica di San Pietro.

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