
LEGGI ANCHE: “IL SISMOLOGO SPIEGA L’ORIGINE DEI TERREMOTI”
Dopo la scossa di due giorni fa torna a tremare la terra nel nord Italia. Intorno alle 15.55 è stato registrato un terremoto di magnitudo 5.5 con epicentro nella provincia tra Parma tra la città e l’Appennino Tosco Emiliano, la stessa area di mercoledì mattina per la precisione tra Corniglio e Berceto a 60 km di profondità
Il sisma è stato percepito chiaramente in una vastissima area tra Genova, Milano, Bolzano, Verona, lungo la costa toscana e Firenze. Nei piani alti delle abitazioni gli oggetti hanno cominciato a vibrare vistosamente. Presi d’assalto i centralini dei Vigili del Fuoco. Sono soprattutto presidi e dirigenti scolastici a chiamare e i pompieri consigliano di far evacuare gli istituti in attesa che la situazione (con eventuali altre scosse) si stabilizzi.
Una seconda scossa di magnitudo 2.7 è stata avvertita alle 16.23 nel parmense

La cartina mostra i comuni colpiti dalla scossa sismica, in Emilia Romagna, 25 gennaio 2012
«Quando un terremoto è inferiore a magnitudo 5, e avviene a una profondità superiore ai 30 km e lontano da un centro abitato, non ci sono generalmente danni a persone o cose». A poche ore dal terremoto registrato in tutto il Nord Italia, Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è piuttosto rassicurante. Il «pericolo» per il Nord Italia, quando le scosse hanno la forza registrata questa mattina, può derivare semmai, spiega, dall’estrema «vulnerabilità» del nostro tessuto urbano, dal fatto di abitare o meno «in una casa fatiscente». Continua
Visualizza La mappa delle scosse in una mappa di dimensioni maggioriUna scossa di terremoto di magnitudo 4.9 è stata registrata alle 9.06 in tutto il Nord Italia. L’epicentro è stato localizzato nei pressi del comune di Brescello ad una profondità di 33km. La scossa è stata avvertita anche a Milano, è durata una decina di secondi ed ha fatto tremare vetri, piante mobili di case ed uffici. Al momento non si segnalano grossi danni anche se sono state centinaia le telefonate al 118 per lo più di persone spaventate e di qualche cardiopatico. Le maestre di alcune scuole materne per sicurezza hanno preferito accompagnare i bambini all’aperto per qualche minuto prima di rientrare nella struttura. In centro si è avvertita chiaramente la scossa tanto che i dipendenti della Posta di Piazzale Cordusio sono usciti di gran fretta dall’edificio.
Un terremoto arrivato dopo che nella notte sono stati registrati daltri due episodi entrambi con epicentro nel veronese. Continua

Terremoto alle Eolie. Il crollo del costone in mare
Un boato, la terra che trema e una pioggia di massi che comincia a cadere sulla spiaggia affollata di bagnanti. Attimi di panico, poi la corsa verso il mare, verso la salvezza, avvolti da una fitta nube di polvere bianca. È la sequenza drammatica della forte scossa di terremoto che ha colpito oggi le isole Eolie. Continua


Ogni aquilano sta cercando di ricostruire se stesso. Dopo la morte, dopo le tende, dopo il freddo e il caldo,
dopo le nuove case, dopo l’emergenza, il sogno è la normalità, la ricostruzione, ritrovare vie e piazze, monumenti e bar, cinema e panchine come una volta.
«Le carriole vanno bene, ma se ci dividiamo tra carriole rosse e carriole azzurre, non andiamo da nessuna parte» avverte Giustino Parisse, caporedattore del quotidiano locale Il Centro che ha perso i suoi figli sotto le macerie. Le polemiche che da sempre hanno strumentalizzato il dopo terremoto per fortuna sembrano scivolare come l’olio sull’acqua. Continua

La chiesa di San Marco: era stata "adottata" da Obama
“Cosa posso fare per restaurare questa bellissima chiesa?”. Era l’8 luglio quando il presidente Barack Obama, giunto per il G8, visitò il centro dell’Aquila distrutto dal terremoto e pronunciò quelle parole davanti a San Marco e a molti testimoni (qui le FOTO della visita e il VIDEO da YouTube). In mattinata Michelle Obama voleva adottare la chiesa di S. Maria Paganica. Ma, a oggi, gli Stati Uniti non hanno ancora onorato la promessa. Continua
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Il 21 giugno si è tenuto allo stadio Meazza di Milano il concerto ‘AMICHE PER L’ABRUZZO’.
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Gianni Nannini - “Amiche per l’Abruzzo” Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
“Amiche per l’Abruzzo” Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
Laura Pausini - “Amiche per l’Abruzzo” Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Ora che tutto è finito, ora che la scelta di spostare in extremis il G8 dalla Maddalena all’Aquila ha superato la prova dei fatti, Silvio Berlusconi può rispolverare la sua citazione preferita. “Come diceva Erasmo da Rotterdam le decisioni più rappresentative sono spesso frutto di una lungimirante follia”. Archiviata anche l’ultima foto di gruppo che nel terzo e conclusivo giorno del summit ha visto insieme i Grandi e i rappresentanti dei Paesi africani, il presidente del Consiglio traccia il suo bilancio: un summit “riuscito” dall’esito “assolutamente positivo. A parere di tutti è stato il migliore da quando è stato istituito” dice.
D’altra parte a Coppito non c’è stata nessuna scossa: né tellurica, né giudiziaria. I leader stranieri (Obama in testa) hanno pubblicamente elogiato l’Italia per l’organizzazione, la leadership e l’ospitalità. Per tutti i tre giorni il Cavaliere ha scelto un profilo di understatment, mostrandosi molto a suo agio nel “nuovo” ruolo di mediatore e presidente del vertice e facendosi apprezzare come padrone di casa. Alla fine il presidente del Consiglio ha buon gioco a dire che le fosche previsioni sul vertice null’altro erano se non invenzioni delle Cassandre dei media. Per questo respinge al mittente la domanda di chi chiede se da questo summit possa partire un rilancio della politica estera italiana. “L’Italia non ha bisogno di nessun rilancio, consiglio di leggere meno i giornali” dice. E il dialogo con l’opposizione? La risposta è tagliente: “Solo se cambia”.
A non cambiare, almeno così spera il Cavaliere, dovrebbe invece essere colui che ogni volta che bisogna intervenire, si fa trovare sempre pronto. Una scuola che crolla, un’emergenza rifiuti, un terremoto, lui accende in un attimo la macchina della Protezione civile, di cui è responsabile dal 2001.
Lui è Guido Bertolaso, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, commissario per l’emergenza in Abruzzo, e “deus ex machina” del G8 a L’Aquila. Un successo del presidente del Consiglio Berlusconi, del Governo italiano, ma anche suo.
A Bertolaso, e non ad altri, è stato affidato il compito di presentare il Summit nella conferenza stampa iniziale, alla Protezione civile la richiesta di vigilare sulla caserma di Coppito, dove alloggiano i grandi del mondo, ai Vigili del Fuoco garantire l’incolumità durante le visite nei centri storici delle città devastate dal terremoto dello scorso 6 aprile. Barak Obama gli ha stretto la mano e lo ha ringraziato per il lavoro svolto, non solo in questi giorni, ma anche a sostegno delle popolazioni terremotate. Meritevole della fiducia dei governi di centrodestra e centrosinistra, ogni volta che Berlusconi lo vuole accanto a sé è perché sa di poter esibire dei risultati. Come per l’emergenza rifiuti in Campania, come per il terremoto in Abruzzo: la ricostruzione sarà lenta, ma Guido Bertolaso ha preteso, e ottenuto, che il decreto sulla ricostruzione passasse il prima possibile in consiglio dei Ministri. Adesso che il decreto è stato convertito definitivamente da Senato e Camera, lui vigilerà che tutto andrà per il verso giusto. E magari tra qualche mese il ministro Brunetta dirà ancora: “Il mio modello di efficienza? La Protezione civile di Guido Bertolaso”.
Successi personali di un uomo che vanta un curriculum impeccabile. Laurea con lode in Medicina e chirurgia all’Università “La Sapienza” di Roma, master in “Public Health” alla School of tropical medicine di Liverpool, tre lauree ad honoris, l’ultima, nel 2008, in “Sostenibilità ambientale e protezione civile dall’Università Politecnica delle Marche per “la sua capacità di coordinare e dirigere con grande professionalità competenza e tempestività tutte le emergenze in Itala e all’estero”, come si legge nella motivazione. Alla guida dell’ Ufficio nazionale per il servizio civile, dal 1998 al 2001: da una sua idea, la riorganizzazione del servizio civile volontario. Due medaglie al merito civile, una delle quali per aver gestito brillantemente a Roma le fasi immediatamente successive alla morte di Giovanni Paolo II. L’uomo giusto al momento giusto: come Mr Wolf, in Pulp fiction di Quentin Tarantino…. Che il suo futuro sia in politica?
I VIDEO con i successi di Mr. Wolf Bertolaso.
Bertolaso, Berlusconi e Obama a Santa Maria di Paganica, l’Aquila:
Emergenza rifiuti in Campania:
Guido Bertolaso su termovalorizzatore di Acerra:
Bertolaso intervistato da RaiNews24 poche ore dopo il terremoto del 6 aprile