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Macerie a Finale Emilia, Modena (ANSA/ELISABETTA BARACCHI)
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Nessuna speranza di ritrovare in vita l’operaio disperso nel crollo del tetto della fonderia Tecopress di Sant’Agostino (Ferrara) causato dal terremoto. Sale così a sei il numero delle vittime provocate dal terremoto in Emilia-Romagna. Una scossa di magnitudo 6, forte quasi quanto quella che il 6 aprile 2009 ha distrutto l’Aquila, con epicentro 36 chilometri a nord di Bologna, tra le province di Modena e Ferrara, dove si registrano anche una cinquantina di feriti, nessuno dei quali in gravi condizioni, e ingenti danni a chiese ed edifici storici. Continua

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Dopo la scossa di due giorni fa torna a tremare la terra nel nord Italia. Intorno alle 15.55 è stato registrato un terremoto di magnitudo 5.5 con epicentro nella provincia tra Parma tra la città e l’Appennino Tosco Emiliano, la stessa area di mercoledì mattina per la precisione tra Corniglio e Berceto a 60 km di profondità
Il sisma è stato percepito chiaramente in una vastissima area tra Genova, Milano, Bolzano, Verona, lungo la costa toscana e Firenze. Nei piani alti delle abitazioni gli oggetti hanno cominciato a vibrare vistosamente. Presi d’assalto i centralini dei Vigili del Fuoco. Sono soprattutto presidi e dirigenti scolastici a chiamare e i pompieri consigliano di far evacuare gli istituti in attesa che la situazione (con eventuali altre scosse) si stabilizzi.
Una seconda scossa di magnitudo 2.7 è stata avvertita alle 16.23 nel parmense

La cartina mostra i comuni colpiti dalla scossa sismica, in Emilia Romagna, 25 gennaio 2012
«Quando un terremoto è inferiore a magnitudo 5, e avviene a una profondità superiore ai 30 km e lontano da un centro abitato, non ci sono generalmente danni a persone o cose». A poche ore dal terremoto registrato in tutto il Nord Italia, Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è piuttosto rassicurante. Il «pericolo» per il Nord Italia, quando le scosse hanno la forza registrata questa mattina, può derivare semmai, spiega, dall’estrema «vulnerabilità» del nostro tessuto urbano, dal fatto di abitare o meno «in una casa fatiscente». Continua
Visualizza La mappa delle scosse in una mappa di dimensioni maggioriUna scossa di terremoto di magnitudo 4.9 è stata registrata alle 9.06 in tutto il Nord Italia. L’epicentro è stato localizzato nei pressi del comune di Brescello ad una profondità di 33km. La scossa è stata avvertita anche a Milano, è durata una decina di secondi ed ha fatto tremare vetri, piante mobili di case ed uffici. Al momento non si segnalano grossi danni anche se sono state centinaia le telefonate al 118 per lo più di persone spaventate e di qualche cardiopatico. Le maestre di alcune scuole materne per sicurezza hanno preferito accompagnare i bambini all’aperto per qualche minuto prima di rientrare nella struttura. In centro si è avvertita chiaramente la scossa tanto che i dipendenti della Posta di Piazzale Cordusio sono usciti di gran fretta dall’edificio.
Un terremoto arrivato dopo che nella notte sono stati registrati daltri due episodi entrambi con epicentro nel veronese. Continua

Terremoto alle Eolie. Il crollo del costone in mare
Un boato, la terra che trema e una pioggia di massi che comincia a cadere sulla spiaggia affollata di bagnanti. Attimi di panico, poi la corsa verso il mare, verso la salvezza, avvolti da una fitta nube di polvere bianca. È la sequenza drammatica della forte scossa di terremoto che ha colpito oggi le isole Eolie. Continua


Ogni aquilano sta cercando di ricostruire se stesso. Dopo la morte, dopo le tende, dopo il freddo e il caldo,
dopo le nuove case, dopo l’emergenza, il sogno è la normalità, la ricostruzione, ritrovare vie e piazze, monumenti e bar, cinema e panchine come una volta.
«Le carriole vanno bene, ma se ci dividiamo tra carriole rosse e carriole azzurre, non andiamo da nessuna parte» avverte Giustino Parisse, caporedattore del quotidiano locale Il Centro che ha perso i suoi figli sotto le macerie. Le polemiche che da sempre hanno strumentalizzato il dopo terremoto per fortuna sembrano scivolare come l’olio sull’acqua. Continua

La chiesa di San Marco: era stata "adottata" da Obama
“Cosa posso fare per restaurare questa bellissima chiesa?”. Era l’8 luglio quando il presidente Barack Obama, giunto per il G8, visitò il centro dell’Aquila distrutto dal terremoto e pronunciò quelle parole davanti a San Marco e a molti testimoni (qui le FOTO della visita e il VIDEO da YouTube). In mattinata Michelle Obama voleva adottare la chiesa di S. Maria Paganica. Ma, a oggi, gli Stati Uniti non hanno ancora onorato la promessa. Continua
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Il 21 giugno si è tenuto allo stadio Meazza di Milano il concerto ‘AMICHE PER L’ABRUZZO’.
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Gianni Nannini - “Amiche per l’Abruzzo” Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
“Amiche per l’Abruzzo” Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
Laura Pausini - “Amiche per l’Abruzzo” Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO