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Caro libri scolastici: appuntamento di fine estate. Ma ora l’Antitrust monitora

Nello zaino degli studenti italiani

Non è purtroppo una novità: agosto agli sgoccioli, vacanze quasi finite, la scuola che sta per ricominciare. E si torna a parlare di caro libri. Stavolta però, con grande soddisfazione del ministro della pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini (e, si presume, di tutti i genitori) qualcosa si sta muovendo: l’Antitrust è sceso nuovamente in campo contro gli aumenti dei prezzi dei testi. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, diretta da Antonio Catricalà, ha infatti deciso di agire, mettendo in piedi un monitoraggio sui costi dei libri, per verificare gli effetti dell’istruttoria conclusa nell’aprile scorso con l’accettazione degli impegni presentati dagli editori.
Petrolio, pane, pasta e tariffe telefoniche: nella lista degli aumenti post vacanze, rilevati da Adusbef e Federconsumatori, ovvio che trovino spazio anche i libri, che incideranno negativamente sul budget casalingo, mediamente, rispetto allo scorso anno, per circa 60 euro. E allora, via all’iniziativa: da martedì saranno effettuate verifiche a campione, da parte delle Unità Speciali della Guardia di Finanza, nelle librerie di 8 città italiane per valutare le modifiche intervenute sul mercato dopo gli impegni presentati dagli editori e resi vincolanti dall’Autorità.
L’obiettivo, anche in vista delle relazioni di ottemperanza che gli editori dovranno presentare entro dicembre 2008, è “verificare se nel mercato dell’editoria scolastica si stiano verificando gli attesi cambiamenti positivi per le famiglie, in termini di riduzione dei costi e di ampliamento dell’offerta, legati agli impegni delle case editrici resi vincolanti dall’Autorità”.
La maggior parte degli editori, ricorda l’Authority, si è infatti impegnata a sfruttare strumenti informatici per trasferire su supporto digitale parte dei contenuti prima diffusi solamente su carta, in modo da poter ottenere un contenimento della foliazione dei testi stampati e una conseguente riduzione dei costi di produzione: buona parte dei risparmi così ottenuti si sarebbe dovuto tradurre, in base agli impegni, in un contenimento dei prezzi di copertina, a beneficio dei consumatori.
Intanto, dice la puntuale indagine di Altroconsumo, le città più care sarebbero Roma, Napoli e Milano: nelle 55 scuole secondarie di primo grado prese in esame da Altroconsumo a Napoli si sono toccati i 394 euro, a Roma i 334, a Milano i 316, ben al di là dei limiti indicati dal Ministero: 280 euro per le prime mediea.
Ed è quindi corsa all’usato. Acquisti on line, mercatini, studenti delle annate precedenti pronti a disfarsi dei libri di testo. Oppure si ricorre alla pratica delle fotocopie. Che, quasi d’ordinanza all’università, comincia a diffondersi anche nelle scuole secondarie.
“Il contenimento del caro libri” ha aggiunto Gelmini “è un tema strettamente collegato a quello del diritto allo studio e anche per questo è una delle priorità del Ministero dell’Istruzione”. Ma che fare per frenare gli aumenti? “Stiamo cercando di attivare meccanismi di controllo della spesa delle famiglie, ma c’è ancora molto da fare”, ha continuato Gelmini. Nell’attesa, alcune scuole stanno promuovendo un bonus per gli studenti meritevoli: cioè i secchioni pagheranno meno. Per la prima volta alcune scuole daranno l’opportunità ad alcuni studenti di alleggerire l’ennesimo salasso per il portafoglio familiare. Così, per fare due esempi, al liceo scientifico Einstein di Milano ai promossi con la media non inferiore ad otto è stato assegnato un bonus di ben 200 euro da spendere in libreria (o in alternativa per l’acquisto di biglietti teatrali o per l’iscrizione a corsi sportivi, musicali o di lingue); mentre al classico “Ennio Quirino Visconti” di Roma i 50 studenti tra quarto ginnasio e il secondo liceo che quest’anno sono stati promossi con la media dall’otto in su riceveranno un buono da 90 euro da spendere (in libri, cd e dvd) nelle librerie “Feltrinelli”.

Testi scolastici: fissati i tetti massimi di spesa anche per le superiori

[i](Foto da Flickr di [url=http://www.flickr.com/photos/ieatstars/478681218/]ieatstars[/url])[/i]

“Studiare non può diventare un lusso per pochi” sostiene il ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni. Da qui la decisione di fissare con decreto ministeriale (qui in pdf), per l’anno scolastico 2008/2009, un tetto massimo di spesa anche per i libri di testo delle scuole superiori. Per la prima volta.
Comprare i libri per i licei classici e scientifici costerà non più di 1491 euro per tutto il ciclo di studi, mentre gli studenti degli istituti professionali dovranno sborsare per l’intero arco scolastico non oltre 913 euro circa.
“Non ne risentirà la libertà di insegnamento” è sicuro il ministro. Che, in una nota, afferma: “La scuola italiana farà come sempre tutta la sua parte per dimostrare che è possibile conciliare la qualità dell’insegnamento con costi sostenibili per le famiglie. Credo anche che la scuola non sia l’unica a doversi fare carico di un problema così importante e sono certo che anche gli editori collaboreranno a questa operazione trasparenza, in modo da diradare ogni eventuale dubbio sulla correttezza del mercato e sull’attenzione alle esigenze di chi ha meno mezzi”.
Belle parole, ma bisognerà vedere se saranno attese visto che il tetto di spesa fissato per i libri della scuola dell’obbligo, in passato, è stato più volte superato.

Ecco i prezzi limite all’interno dei quale i docenti sono tenuti a fare le proprie scelte, per ciascun anno di scuola secondaria superiore:

SCUOLA I anno II anno III anno IV anno V anno
Classico 320 181 370 305 315
Scientifico 305 210 310 280 300
Artistico 260 170 250 190 200
Magistrale 310 170 300 230 240
Ist. Arte 270 145 198 170 155

ISTITUTI TECNICI
Aeronautico 270 175 305 220 145
Agrario* 290 170 295 280 185
Commerciale 290 170 280 240 220
Att. Sociali 290 150 290 240 190
Industriale 305 160 300 245 215
Nautico 310 200 300 250 230
Geometri 270 170 310 265 220
Turismo 310 200 300 250 210

ISTITUTI PROFESSIONALI
Agricoltura 270 155 200 180 140
Comm.tur. 245 150 220 180 130
Serv.Soc. 250 145 180 180 120
Alberghiero 295 155 190 215 130
Artigianato 240 140 160 170 125

* L’istituto tecnico agrario comprende un sesto anno di corso per il quale viene stabilita la spesa di 90 euro

Il VIDEO servizio:

Scuola, stanchi del caro-libri? I testi si prendono usati, sul web

[i](Foto: Ansa)[/i]

Mani nei capelli per i genitori italiani per l’annunciato caro-libri, a meno di un mese dalla ripresa della scuola. Ma c’è modo di non svenarsi a causa del 5% di spesa in più per i testi scolastici, rispetto al 2006, che Federconsumatori ha già previsto. E di non rimanere schiacciati dal tetto ministeriale nell’adozione dei libri di testo, crollato miseramente sulle teste degli studenti e delle famiglie nelle 55 scuole secondarie di primo grado di Milano, Napoli e Roma prese in esame da Altroconsumo (il tetto massimo fissato è di 280 euro per le prime medie, ma a Napoli si sono toccati i 394 euro, a Roma i 334, a Milano i 316).

La soluzione per aggirare il problema è presto servita, basta che gli scolari si accontentino di testi non freschi di stampa e con qualche pagina un po’ sgualcita: spazio al libro usato!, come consigliano anche le associazioni dei consumatori. E senza andar alla ricerca di mercatini appositi, è sufficiente sbirciare un po’ in internet.
Libridea alza l’inno di protesta già nella sua home page: “Siete stanchi di pagare ogni anno prezzi sempre più cari per i libri dei vostri figli?”. Il sito offre gratuitamente la possibilità di risparmiare pubblicando annunci di testi scolastici usati e a prezzi stracciati, per le scuole medie, le superiori e l’università. E per gli studenti universitari anche appunti di docenti universitari, schemi, dispense, materiale didattico. Chi offre e chi cerca è semplicemente messo in contatto, senza che sia necessaria la registrazione.

ComproVendoLibri è il mercatino dell’usato on line, con oltre 6 mila libri scolastici in catalogo e la ricerca del testo utile effettuabile per titolo, categoria (arte, biografie, economia, storia …), autore, editore, potendo anche limitare la selezione alla singola città. Per i volumi offerti sono disponibili delle note sul loro stato: “tenuto benissimo, copertina plastificata, esercizi a matita”.

Altro sito, simile servizio: Testiusati ha una sezione dedicata ai testi scolastici e una a quelli universitari. Si pone come una bacheca in cui appendere le proprie offerte, per il libero scambio di libri usati.

Spesso e volentieri sono gli stessi scolari a unirsi creando portali tutti per loro dove è possibile anche scambiare testi scolastici. È il caso di Studenti Taranto o Prato Studenti.
E per chi è ancora in vacanza e non sa quali sono i libri adottati dalla scuola del figlio ma vorrebbe intanto avvantaggiarsi? No problem, l’Associazione Italiana Editori fornisce un portale aggiornatissimo dove consultare i testi adottati nell’anno scolastico 2007-2008 dal 97% degli istituti italiani.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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