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Toscana

Il prezzo della benzina (1.603) esposto in un distributore Tamoil nel centro di MIlano, 4 maggio 2011. Nuovo record storico per il prezzo della benzina che, secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, sfiora la soglia di 1,6 euro al litro nella media nazionale. ANSA / DANIEL DAL ZENNARO
Avviso agli automobilisti: dal primo novembre al 31 dicembre 2011, per finanziare gli interventi di emergenza nelle due regioni colpite dall’alluvione, aumenta l’accisa su benzina e gasolio di 0,89 centesimi di euro (poco meno di un centesimo) al litro. A questo incremento - da cui è escluso l’autotrasporto commerciale - va aggiunta l’Iva al 21%. L’aumento, stabilito dall’Agenzia delle dogane, è la conseguenza della decisione del Consiglio dei ministri del 28 ottobre scorso di reintegrare il fondo per le spese impreviste di un importo pari a 65 milioni di euro per l’anno in corso. Il tutto con l’obiettivo di finanziare gli interventi straordinari in Liguria e Toscana. Continua

Frana sull'A12 tra Brugnato e Carrodano (Ansa/Alessio Salvini)
Una violenta ondata di maltempo si è abbattuta su Liguria e sulla Toscana settentrionale lasciandosi dietro un pesante bilancio, ancora provvisorio: cinque morti e otto dispersi.
Le zone più colpite sono quelle del Levante ligure, in provincia di La Spezia, dove fino ad ora sono state accertate tre vittime, e della Lunigiana, che ne conta due.
Incalcolabili i danni, con l’autostrada A12 chiusa da ieri pomeriggio così come la ferrovia.
(guarda le immagini dell’alluvione)
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- biker
- Mercoledì 26 Ottobre 2011

Un militante leghista a Pontida - Ansa
Dove finisce la Padania? Sempre più a Sud, a giudicare dai risultati elettorali della Lega Nord. Nelle regioni a sud del Po, in crescita impetuosa dalle politiche del 2006 alle europee del 2009. Emilia Romagna, Marche, Umbria, Toscana. Sono ancora “regioni rosse” per antonomasia, ma l’onda verde preoccupa sempre più la sinistra. Panorama.it ne ha parlato con Paolo Stefanini, giornalista classe 1980 (ex di “Diario”) e autore di “Avanti Po. La Lega alla riscossa nelle regioni rosse”, libro a metà tra il reportage e l’indagine, nelle librerie da ieri, edito da Il Saggiatore, con prefazione di Enrico Deaglio. Continua
- Tags: Agazio-Loiero, caso Marrazzo, Giancarlo-Galan, Idv, Istituto-Piepoli, Lazio, Lega, liguria, Lombardia, Mercedes-Bresso, Nichi-vendola, Nicola-Piepoli, Pd, pdl, Piero-Marrazzo, regionali 2010, Roberto-Formigoni, Toscana, Udc, Veneto
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Tredici regioni andranno alle urne a marzo per cambiare o confermare governatore. Un test importante anche per l’esecutivo, giunto al suo secondo anno di legislatura e affaticato da un autunno rovente per il premier, tra le pressioni sulla giustizia, i continui strappi di Fini e le richieste della Lega. Panorama.it ha sentito Nicola Piepoli, presidente dell’Istituto Piepoli di sondaggi e collaboratore della voce.info, per capire quali saranno i match decisivi del prossimo turno elettorale. Continua
Prostituzione
Se a Pisa arrivano le prime multe per prostituzione, a Genova iniziano le trattative con le “Bocca di rosa” dei carrugi. Ammonta a cinquecento euro la multa per una lucciola e due clienti sorpresi nelle strade della città toscana. Si tratta delle prime sanzioni legate all’ordinanza antiprostituzione, firmata tre settimane fa dai sindaci di tre Comuni confinanti: Pisa, San Guliano Terme e Vecchiano. Ai clienti, un albanese e un italiano, sono state contestate rispettivamente la “contrattazione” e ”l’intrattenersi” con una prostituta. La ragazza non avrebbe, invece, rispettato il divieto ad “assumere atteggiamenti, ovvero per l’abbigliamento, ovvero per le modalità comportamentali, che manifestano comunque l’intenzione di esercitare l’attività consistente in prestazioni sessuali”.
A Genova, invece, sono aperte le trattative con le squillo ‘’storiche” dei carrugi: un accordo che prevede, tra l’altro, la fine delle attività per le 20, dopo i Tg della sera. “Affrontiamo il tema senza ipocrisia - ha spiegato al Secolo XIX l’assessore comunale alle Pari opportunità , Roberta Papi - la prostituzione non è reato in Italia e non la si debella.
Tanto vale costruire un percorso”. Le discussione tra il Comune e il comitato presieduto da Pia Covre (che nel dicembre scorso presentò con Don Gallo il calendario delle Bocca di Rosa genovesi) sono cominciate dopo una colorita manifestazione di protesta contro l’ordinanza del sindaco sulla destinazione d’uso dei bassi. Le lucciole si impegnerebbero a non stare nei vicoli seminude, a collaborare con le forze dell’ordine nella lotta allo sfruttamento della prostituzione, segnalando le colleghe vittima della tratta delle schiave del sesso.

I tedeschi hanno sempre adorato le colline toscane, luogo di villeggiatura e relax ideale, verde a perdita d’occhio dove respirare a pieni polmoni e mangiare bene.
Ma sulle splendide colline di Castelfalfi, nel Comune di Montaione, che hanno fatto da sfondo ad alcune scene del Pinocchio di Benigni oltre che al reality show La fattoria, il turismo tedesco va oltre. Il colosso multinazionale tedesco del turismo Tui ha acquistato la tenuta di Castelfalfi e ne ha fatto un hotel con piscina e campo da golf da 18 buche. E ha un progetto più grandioso. Quanto grandioso? 250 milioni di euro, per la costruzione di un villaggio vacanze da 430 posti letto, un albergo per 240 ospiti, e quattro ulteriori borghi nello stile di quello esistente con il raddoppio del campo da golf.
Così come è ora, il borgo di Castelfalfi è morto. Questo sembrano pensarlo tutti, ed è questa considerazione sullo stato di abbandono del nucleo medievale che lascia spazio a nuovi progetti. Il sindaco di Montaione Paola Rossetti ha visto nella proposta di Tui un modo per recuperare e valorizzare il paesaggio che potrebbe dare anche una spinta propulsiva all’economia locale. Wwf, Italia nostra, Legambiente sono preoccupate per lo snaturamento del territorio e per l’impatto choccante, sociale, culturale e ambientale che il progetto potrebbe avere sulla comunità locale, ad esempio pensando alle già scarse risorse idriche.
Nulla è deciso, ancora, e il sindaco Rossetti si dice serena, perché “nessuna decisione è stata presa nel Palazzo comunale. Stiamo valutando gli elementi di forza e i rischi del progetto insieme alle persone. Abbiamo aperto un dibattito pubblico, come vuole la legge toscana: i cittadini discutono insieme, avendo a loro disposizione tutte le informazioni necessarie a prendere una posizione”. È stato nominato un garante della comunicazione, Massimo Morisi, e sono state organizzate cinque assemblee pubbliche, aperte a chiunque sia interessato e naturalmente anche alle associazioni ambientaliste, c’è un sito dove si può anche vedere un film-documentario sullo stato attuale di Castelfalfi, un forum ed è stata stampata una guida, distribuita agli abitanti.
Alla fine del dibattito il garante consegnerà all’amministrazione e alla società Tui un rapporto, con eventuali proposte di modifica. Alla luce di questo il Comune dovrà fare la sua scelta.
I dolci declivi toscani si stanno trasformando nello scenario perfetto per un laboratorio di cittadinanza attiva, a spese della società tedesca. Solo il tempo sentenzierà se questo piccolo, grande esperimento di democrazia diretta avrà dato buoni frutti.
- Tags: Agostino-Fragai, Aurelio-Mancuso, bisex, Dico, diritti, discriminazione, festival-della-creatività , gay, lesbiche, Manifesto, Ministero-per-le-Pari-Opportunità , pride, Toscana, transgender
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La foto, non perfettamente a fuoco, ha in primo piano un neonato, dolcemente addormentato. Sul polso, il braccialetto di riconoscimento usato negli ospedali. Sopra però non c’è scritto il nome, Antonio o Francesca, Jessica o Andrea, ma la parola “homosexual”.
Di fianco, lo slogan: “L’orientamento sessuale non è una scelta”. Un manifesto che presto comparirà negli spot televisivi, nelle pagine pubblicitarie, su cartoline e depliant da distribuire e su manifesti da affiggere sui muri dei pubblici.
Questa la campagna-shock, destinata a far discutere, scelta dalla Regione Toscana per combattere le discriminazioni per “orientamento sessuale e identità di genere”. La campagna è sostenuta da “Ready”, la nuova Rete di Comuni, Province e Regioni italiane, che parteciperà al Festival della Creatività , in programma alla Fortezza da Basso di Firenze dal 25 al 28 ottobre prossimi.
Il manifesto è stato ceduto gratuitamente alla Regione Toscana dalla Fondazione canadese Emergence, che lo aveva utilizzato la scorsa primavera per la giornata mondiale contro l’omofobia, con il patrocinio del governo del Quebec, dell’agenzia di salute canadese e della città di Montreal.
“Si tratta di una campagna pulita, che rispetta la privacy e il buon gusto” spiega l’assessore toscano all’attuazione dello Statuto, Agostino Fragai, quasi a prevedere, e parare, le critiche. “Certo affronta con forza ed in modo efficace una delle questioni di fondo di un tema eticamente discusso, sottolineando come l’omosessualità non possa essere considerato un vizio, ma una delle tante espressioni della personalità di un individuo”.
In Italia la Toscana, ha voluto ricordare l’assessore, è da anni impegnata contro l’omofobia. La legislazione regionale è stata la prima a tutelare i cittadini contro le discriminazioni sessuali, nel 2004, e tra l’altro è stata anche la prima a predisporre una “carta prepagata” per agevolare la ricerca di un lavoro a favore di transessuali e transgender. Un impegno, quello della regione governata da Claudio Martini, riconosciuto anche da Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay: “La nuova campagna di comunicazione è assolutamente all’avanguardia nel panorama della difesa dei diritti lgbt. È ora che l’Italia si adegui alla Toscana”.
E infatti la campagna è patrocinata dal Ministero per le Pari Opportunità , retto da Barbara Pollastrini cofirmataria insieme alla collega Rosy Bindi del ddl sui Dico.
Una legge che ha diviso il Paese e la maggioranza di centro sinistra: sarà così anche per questo manifesto?