Leggi tutte le notizie su:


transgender

Marzocchi: oltre la Russia, ecco l’Europa che vieta i Gay Pride

La polizia moscovita mentre arresta l'eurodeputato radicale Marco Cappato, nel corso di una manifestazione per consegnare una lettera al Sindaco di Mosca, Yuri Luzhjov, che aveva vietato l’autorizzazione al Gay Pride
Al telefono, è più sereno Ottavio Marzocchi, dirigente del Partito Radicale Nonviolento e funzionario al Parlamento Europeo. Solo adesso, che è tornato libero (qui il video degli scontri e degli arresti). Segno che la situazione si sta risolvendo: “Abbiamo ottenuto che vengano rilasciati anche gli esponenti radicali russi arrestati assieme a me, Marco Cappato, europarlamentare radicale, e Sophie Int’Veld, europarlamentare olandese del gruppo ALDE, mentre cercavamo di portare una lettera al Sindaco di Mosca, Yuri Luzhjov, che aveva vietato l’autorizzazione al Gay Pride. Il processo è stato aggiornato all’8 giugno”.
Anche l’onorevole Cappato è stato rilasciato?
Sì e sta scrivendo un memoriale in vista del processo.
Ma ve l’aspettavate una reazione così, a Mosca?
Sì, purtroppo! La nuova Mosca è una città omofoba, basta recuperare le immagini del Gay Pride dello scorso anno: ci sono state vere e proprie violenze nei confronti dei manifestanti, botte a un deputato tedesco e il fermo dell’organizzatore: Nickolay Aleksev, lo stesso di quest’anno.
Un problema in più per Putin, che non è conosciuto come paladino dei diritti civili…
Ma qui l’odio è stato scatenato soprattutto dal sindaco di Mosca, che ci ha messo contro la città, al grido di “Mosca non è Sodoma”. C’era di tutto: i naziskin, filo monarchici, nazionalisti, benedetti da un paio di preti ortodossi. Infine gli Omon, gli agenti antisommossa, che ci hanno portato via, invece di difenderci.
Ma l’omofobia è solo un problema russo?
No, coinvolge quasi tutti i paesi dell’est europeo, da Mosca a Varsavia (in Polonia i diritti degli omosessuali erano negati fin dal 2005, prima che una sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo non è intervenuta), da Kiev alla Lettonia che ha avviato una modifica costituzionale per scongiurare i matrimoni gay: a Vilnius, in Lituania, comunque il gay Pride è vietatissimo. Va meglio invece in Turchia e in Romania, dove la manifestazione si terrà fra due settimane.
La ritroveremo là quindi?
Comincio da Riga, in Lettonia, il prossimo week end. Poi sì, sarò a Bucarest. Nel frattempo, insieme all’onorevole Cappato e agli altri eurogruppi parlamentari che ci hanno manifestato solidarietà, solleverò il caso davanti al parlamento europeo, anche in vista del G8 che si terrà fra 10 giorni a Samara, sulle rive del Volga, in Russia appunto.

Corso di antidiscriminazione gay al Comune di Roma

A contarle, le discriminazioni per gay e lesbiche sono storiacce di cronaca quotidiana.
A scuola, al lavoro, negli uffici pubblici: gli ultimi fatti ne evidenziano tutta la drammaticità. Per un transessuale, di aspetto femminile ma identità anagrafica maschile, spesso far passare le proprie pratiche è cosa ardua, perché l’operatore dell’ufficio anagrafico non gli riconosce il documento.
Senza contare che, spesso, il dipendente comunale di turno non ha neanche gli strumenti per risolvere la questione al livello strettamente pratico.
Il Comune di Roma, storicamente impegnato sul tema, guidato dal diessino Walter Veltroni, ha deciso di dare una svolta in merito alla divulgazione di valori di accoglienza e comprensione dei bisogni dei cittadini romani omosessuali.
Con un progetto pilota di vera e propria formazione, organizzato dall’Assessorato alle Politiche per le pari opportunità (retto da Cecilia D’Elia) insieme ad un gruppo di 10 associazioni gay (fra cui Liff,Arcigay, Arcilesbica, Arcitrans), che coinvolgerà vigili urbani e dipendenti degli uffici anagrafici.
Una serie di lezioni settimanali nella quale si snoderanno gli argomenti cruciali relativi a diritti, pari opportunità, legislazione italiana ed europea, con particolare riferimento agli aspetti psicologici legati agli orientamenti sessuali, anche in relazione a società, enti locali, leggi.
Il corso partirà il prossimo 8 maggio e si concluderà il 5 giugno: proprio alla vigilia del Gay Pride Nazionale che si terrà appunto a Roma il 9 giugno 2007.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101