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Nevica e (Tren)Italia si ferma

Freni ghiacciati di un treno (Credits: ANSA)

Freni ghiacciati di un treno (Credits: ANSA)

“Salvateci”: l’appello corre su Twitter e le centinaia di passeggeri bloccati su tre treni in mezzo al nulla lanciano sui social network l’sos nella notte. Tre le odissee dei viaggiatori del grande freddo.

La prima inizia ieri alle 14.40 quando l’Iintercity Bologna Taranto lascia la stazione del capoluogo emiliano. All’altezza di Villa Selva, tra Forlì e Cesena, il convoglio si ferma: i cavi elettrici sono ghiacciati non si va nè avanti nè indietro. A bordo 600 passeggeri, fa freddo, la luce va e viene, la gente inizia ad essere preoccupata: “cosa succede”, twitta qualcuno, “siamo fermi in mezzo alla neve”, replica un altro. Continua

Odissea, parte seconda: in treno, ostaggio della neve, provando a tornare a casa

La stazione di Rogoredo, Milano ANSA/MILO SCIAKY/DRN

La stazione di Rogoredo, Milano ANSA/MILO SCIAKY/DRN

Tornando a casa: è stato un film del 1978 (con Jane Fonda), è una trasmissione radiofonica su Radio Rai1 (ideata e condotta da Enrica Bonacorti) ed è stata per due giorni e mezzo la mia missione. Compiuta, alla fine. Sono a casa mia, l’antivigilia di Natale. E mi sembra un miracolo. 51 ore dopo la mia prevista partenza da Barcellona, a 7 ore dal mio atterraggio a Malpensa ho varcato l’ingresso della mia abitazione, a Genova. Continua

Tanta neve, mezza Italia in tilt: militari a Milano

Militari  al lavoro questa notte per le vie di Milano

Militari al lavoro questa notte per le vie di Milano (MILO/SCIAKY/ANSA/MAC)

C’è chi ha impiegato quasi un’ora per fare circa 1 km, lunedì sera, 21 dicembre.
Provava a tornare a casa, dopo il lavoro. Ma la nevicata, copiosa, e il gelo hanno reso le strade di Milano (ma è stato lo stesso in gran parte delle città del Nord) impraticabili: intasate dai veicoli e coperte da 15/20 cm di neve.
E allora tutti in fila, a passo d’uomo. Con pazienza o imprecando (sì, ma contro chi? La natura? Lo Stato? Il governo? La Protezione Civile? Il sindaco? I tanti, troppi, che hanno preso la macchina?), tutti in coda a (mal) sopportare i disagi sulle strade e le autostrade. O negli aeroporti. Continua

Sciopero a metà: traffico intenso e qualche disagio

Sciopero mezzi pubblici a Roma

A sentire i sindacati autonomi che hanno proclamato lo sciopero nazionale di venerdì 15 nel trasporto pubblico locale, sono rilevanti i primi dati sull’astensione dal lavoro. In una nota, la Cub (confederazione unitaria di base) - che ha indetto la protesta assieme a Cobas e Sindacato dei Lavoratori - precisa che a Venezia si registra una media del 80% nel trasporto urbano, 60% in quello extraurbano e 50% nel marittimo; a Trieste una media del 43%; a Bologna 55%. Sono fermi, secondo quanto riferisce la Cub, i trasporti extraurbani a Catania, Agrigento e Caltanissetta; forti disagi a Palermo.
Si tratta, si legge nella nota, “di percentuali destinate a salire dopo la seconda fascia di garanzia, che sarà diversa di città in città”. I dati “confermano la bocciatura da parte dei lavoratori di un’intesa tutta a loro sfavore”, commenta Giampietro Antonini, coordinatore della Cub trasporti. “È infatti inaccettabile un adeguamento salariale che è pari ad un caffè al giorno, la possibilità di una deroga peggiorativa nei contratti aziendali, l’allungamento da due a tre anni della scadenza del contratto nazionale, ed ulteriori limitazioni al diritto di sciopero, già fortemente compresso”.
Nei fatti, tuttavia, ha vinto più l’effetto annuncio che la serrata: per non rischiare, molti pendolari hanno preso i mezzi prima del solito, congestionandoli. E molti hanno preso l’auto, congestionando il traffico, anche se non si registra un blocco totale del servizio.In una nota sul proprio sito l’Atm, azienda trasporti milianesi, ha informato che “alle 10.30 le metropolitane funzionano regolarmente. In superficie 25 mezzi su cento sono rientrati in deposito”. Ricordando che la prima fascia di sciopero è iniziata alle 8.45 e si concluderà alle 15. Come comunicato sul sito del Comune di Milano, per l’intera giornata di venerdì 15 maggio il provvedimento Ecopass è sospeso.
Anche a Roma, comunica l’Atac, è regolare il servizio sulle due linee della metropolitana e sulle ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo, con qualche leggera riduzione a livello locale. L’adesione presso l’azienda Trambus che gestisce le linee centrali e di Ostia è del 24 per cento. Lo sciopero nella Capitale si concluderà alle 17, momento in cui inizierà la fascia per garantire la mobilità di studenti e pendolari, per poi riprendere dalle 20.
Molto bassa la percentuale di adesione allo sciopero dei lavoratori del trasporto pubblico a Napoli. Secondo la prima stima diffusa dall’Azienda napoletana mobilità nei depositi sono rientrati appena il 10,5 per cento dei mezzi in servizio.

Caos trasporti: sciopero di 24 ore nelle città

Trasporti pubblici fermi nelle città e scuole chiuse: è la prova di forza dei sindacati di base lanciata per venerdì. Le sigle Sdl, Cobas e Cub confermano lo sciopero nazionale di 24 ore. La protesta sarà svolta in fasce orarie diverse per città, garantendo quelle protette. Proprio oggi è arrivata la firma del protocollo d’intesa sul contratto del trasporto pubblico locale che interessa ferrovieri e autoferrotranvieri, alla presenza del ministro delle infrastrutture e trasporti Altero Matteoli e della maggior parte dei sindacati di categoria (Filt cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Orsa, Faisa Cisal e Fast).

Gli orari. A Milano metro, bus e tram circoleranno fino alle 8.45 e poi dalle 15 alle 18. A Roma, invece, sono note le fasce orarie in cui è possibile attendersi disservizi: dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio (qui ulteriori informazioni). In particolare, nella capitale sono coinvolti nello sciopero anche addetti alle biglietterie, ausiliari del traffico, addetti ai parcheggi; a rischio servizi informativi, sportelli al pubblico, check point bus turistici (qui ulteriori informazioni). A Napoli saranno bloccati anche i veicoli privati: il Comune ha imposto il divieto di circolazione per impedire l’accumulo di sostanze inquinanti. Una città, invece, è in controtendenza: Torino non aderisce alla mobilitazione e all’ombra della Mole sarà una giornata normale.

Insegnanti in piazza. L’altro fronte aperto è la scuola. I sindacati Cobas hanno indetto uno sciopero generale con una manifestazione nazionale in programma a Roma. Si scende in piazza in quanto, sostengono i Cub, “per l’avvio del prossimo anno scolastico si annuncia un vero terremoto nella scuola: tagli dei posti di lavoro (57 mila solo per il 2009/2010), aumento della precarietà, disoccupazione, e nel contempo classi sovraffollate, violazione delle normative per la sicurezza negli edifici scolastici e per il diritto allo studio delle giovani generazioni, che colpiranno soprattutto delle fasce sociali più deboli ed i portatori di handicap; autoritarismo e politiche scolastiche contro l’integrazione dei giovani immigrati”.

I vandali bambini che per gioco sabotavano i binari della Milano-Varese

Treno fermo in stazione

Vandali bambini, uno aveva solo 9 anni, e in alcuni casi difesi dai genitori, che se la sono presa con gli agenti della Polfer al momento della denuncia. Da circa un mese un gruppo di ragazzini, due di 14, due di 13 e uno di 9 anni, sabotavano a ripetizione la linea ferroviaria Milano-Varese più o meno all’altezza di Rho, ostruendo i binari con grossi massi, blocchi di cemento e bastoni. Gli inquirenti hanno persino pensato all’ipotesi di attentati terroristici. Invece si trattava delle “bravate” dei cinque minorenni, residenti a Pogliano Milanese, divertiti nel “sentire il botto quando il treno arriva”.

Gli ostacoli hanno costretto a fermare diversi treni, interrompendo il traffico e causando forti ritardi. In un caso i vandali avevano fissato un cavo di rame da una parte all’altra del binario, collegandolo a un contenitore con paglia di vetro incendiata. La Polfer ha fermato i ragazzini il 4 gennaio dopo che avevano messo un blocco di cemento sulla ferrovia, evitato per poco dal macchinista. I minorenni hanno confessato, solo uno di loro non ha parlato, e i quattro più grandi, uno dei quali è di origine romena, sono stati denunciati per attentato alla sicurezza dei trasporti e procurato allarme. Uno dei genitori, fortemente risentito, ha chiesto agli agenti perché non andassero “ad arrestare Riina, invece di occuparsi dei giochi dei ragazzi”. Riina è già in carcere, suo figlio e i suoi amici per fortuna possono ancora cambiare comportamento.

Il Nord sotto la neve. Disagi in strada e aeroporti chiusi

nevemi

Ancora neve. Da 30 ore, quasi ininterrottamente, nevica su Milano, dove si sono accumulati 28 centimetri di neve (qui le IMMAGINI).
Ma i fiocchi stanno cadendo in tutta la Lombardia, e su tutto il Nord, e solo nel pomeriggio di oggi 7 gennaio è prevista un’attenuazione del fenomeno. I milanesi tornano quindi al lavoro con notevoli disagi: 320 operatori dell’Amsa, con mezzi spargi-sale e spala-neve, sono al lavoro per pulire le strade cittadine, ancora molto coperte da uno spesso strato bianco e scivolose. Interventi che tuttavia non sono bastati a pulire le strade, che, a metà mattina (come segnalano anche molti lettori) erano ancora impraticabili.

Al momento funzionano regolarmente i tram e le linee metropolitane. La circolazione dei veicoli, invece, è difficile non solo per la neve ma anche per la caduta di tre alberi, che per fortuna non hanno fatto feriti. Numerose, stamattina, le richieste di intervento ai vigili del fuoco per alberi, rami e cavi elettrici pericolanti.
Sulle tangenziali si viaggia senza particolari difficoltà, mentre sulle autostrade A21 e A7 c’è il blocco ai mezzi pesanti. Difficoltà sulla statale 336, in direzione Malpensa, dove, a causa di un grave incidente in località Somma Lombardo, il transito è stato ridotto a una sola corsia. In funzione le linee delle Ferrovie Nord, Malpensa Express compreso, anche se con ritardi fino ai 50 minuti. Oltre a Milano, nevica con particolare intensità soprattutto sulle province di Lodi, Pavia, Mantova, Como e Lecco; localmente sono caduti fino a 45 centimetri di neve.
A Linate e Malpensa “l’attività aeroportuale è stata sospesa fino alle 13″. E sono chiusi anche gli scali di Orio (Bg) e Caselle (TO). Lo ha reso noto la Sea, precisando che la decisione è stata presa dai Comitati Neve dei due aeroporti - Enac, Enav, Sea, Compagnie aeree ed enti aeroportuali - a causa del “perdurare delle avverse condizioni meteo e vista l’estrema difficoltà del personale aeroportuario e delle compagnie aeree a raggiungere gli aeroporti di Linate e Malpensa”.
Nel capoluogo lombardo e in quello torinese le scuole sono comunque rimaste aperte, contrariamente a quanto deciso a Genova e in altri comuni della Lombardia e del Piemonte (a Lecco e in parte della provincia di Bergamo gli istituti scolastici rimarranno chiusi, così come tutte le scuole delle province di Vercelli. Nel Verbano-Cusio-Ossola, invece, restano chiuse di sicuro soltanto le scuole secondarie superiori, di competenza della Provincia, mentre ogni Comune ha deciso in modo autonomo sulle scuole primarie e dell’infanzia). Decisione che ha fatto infuriare non pochi milanesi. Anche perché, in molti casi, i bambini e i ragazzi sono stati rimandati indietro, visto che non è stata garantita la consegna dei pasti

A Genova si registrano disagi al traffico soprattutto sulle zone collinari. In provincia sono in azione una ventina di mezzi spazzaneve per liberare le strade. La decisione di sospendere le lezioni negli istituti scolastici è stata presa dal comitato operativo per le emergenze riunito in permanenza. La neve ha creato disagi soprattutto nell’entroterra, sulle alture del genovese e savonese.

Autostrade per l’Italia ha reso noto che nevica da oltre da oltre 36 ore su oltre 800 km della rete del gruppo: la società non segnala disagi per la circolazione, grazie ai piani di intervento che stanno interessando il centro-nord. Facendo il punto della situazione, alle ore 7:30 risultano interessate dal fenomeno l’A1 Milano-Napoli, tra Milano e Modena; l’A4 Milano-Brescia; l’A8 Milano-Varese; l’A9 Lainate-Como-Chiasso; l’A7 Milano-Genova, tra Serravalle e Genova; l’A10 Genova-Savona; l’A12 Genova-Sestri Levante; l’A26 Genova Voltri-Gravellona Toce; l’A6 Torino-Savona; il Traforo del Monte Bianco.
Il piano operativo per il solo nord-ovest ha coinvolto - informa un comunicato della società - oltre 800 tra uomini e mezzi per la viabilità e per le operazioni spazzaneve e spargisale. Fino alla serata di oggi si prevedono precipitazioni nevose che potranno interessare anche l’Emilia e l’appennino Tosco-Emiliano tra Bologna e Firenze. Autostrade per l’Italia spiega che alla luce delle previsioni meteo avverse e per evitare disagi ad automobilisti ed autotrasportatori, “le prefetture liguri e del basso Piemonte hanno disposto il divieto di circolazione per tutti i mezzi con massa superiore alle 7,5 tonnellate. Il divieto sarà mantenuto fino al termine delle nevicate intense”. Potranno inoltre essere attivati “protocolli di filtraggio dinamico mezzi pesanti/controllo catene” e di regolazione dei flussi di entrata ai caselli. Inoltre, si potranno riscontrare tempi di percorrenza elevati a causa delle operazioni di controllo dotazioni neve ed a causa dei mezzi spazzaneve. Automobilisti ed autotrasportatori vengono invitati a verificare la manutenzione dei veicoli, a dotarsi di catene a bordo o pneumatici invernali e, comunque, a partire solo in caso di effettiva necessità.
Automobilisti ed autotrasportatori vengono invitati a verificare la manutenzione dei veicoli, a dotarsi di catene a bordo o pneumatici invernali e, comunque, a partire solo in caso di effettiva necessità. Un altro consiglio è quello di mantenersi costantemente informati sulle condizioni meteo e di viabilità ascoltando Isoradio 103.3 fm, Rtl 102.5 e prestare attenzione ai pannelli a messaggio variabile lungo la rete.

Quattro italiani su 10 in partenza per le vacanze-blitz. E il treno fa la parte del leone

Passeggeri all'eroporto di Malpensa

Esodo: dicesi di popolo in movimento, migrazione, trasferimento da un posto ad un altro. Ma si può ancora parlare di “esodo” natalizio per le vacanze, in tempo di crisi?
Pare di sì, nonostante qualche calo. Che sia nella tranquillità famigliare o sulle piste da sci, in una località esotica o in una città d’arte, gli italiani non rinunciano a viaggiare durante le feste. Anche a costo di indebitarsi, sottoporsi a blitz più stressanti di una strigliata del capoufficio, affrontare code in autostrada, cancellazioni di aerei e ritardi dei treni. La prima grossa ondata di partenze è attesa per stasera, in concomitanza del ponte natalizio. Ma le stime su quanti saranno i nostri connazionali in movimento sono contrastanti:
Per l’Isnart (l’Istituto nazionale per le ricerche turistiche), le partenze sono in calo: sono poco oltre sette milioni gli italiani che hanno pianificato una vacanza a dicembre, pari al 14,9% della popolazione, cui si aggiungeranno probabilmente, all’ultimo momento, il 7,5% di indecisi. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso l’Isnart registra una contrazione del 14%, con un milione in meno di partenze. Il motivo sta nella congiuntura sfavorevole che sta attraversando l’Italia: il 42,9% degli italiani non andrà infatti in vacanza per motivi economici. Secondo un’indagine Confesercenti-PublicaRes-Swg sulle intenzioni dei consumatori invece saranno circa 15 milioni gli italiani in viaggio per le festività natalizie, due milioni in più rispetto al 2007. E spenderanno circa 9 miliardi di euro (1,3 miliardi in più dello scorso anno).

Viaggiare sì, ma dove? Sempre secondo l’Isnart chi si permetterà un viaggio privilegerà soprattutto il l’Italia (dove si concentreranno il 72,1% dei flussi) e in modo particolare Trentino (11,3%) seguito da Toscana (7,7%) e da Lombardia (6,8%). Per quanto riguarda le destinazioni estere, l’Isnart segnala il primo posto della Francia con il 4%, seguita da Austria (3,2%) e Spagna (3,1%). L’ associazione dei consumatori Telefono blu parla di un calo del 20 per cento delle richieste sull’ estero e del 15 sulle località italiane mentre le agenzie di viaggio stimano un dieci per cento in meno, sperando in un recupero sul Capodanno.
Sarà un Natale casalingo e familiare, insomma, più per economia che per scelta. La stima degli addetti del settore è che tra viaggi “di piacere” e di “ricongiungimento familiare” alla fine si muoveranno 4 italiani su 10.
Se molti devono rinunciare alla settimana bianca, sono almeno altrettanti quelli che si concederanno una vacanza a cinque stelle: le prenotazioni in agenzie di viaggio per i resort di lusso non hanno registrato cali. E anche nelle località più modaiole del turismo invernale la crisi non ha colpito duro: Cortina d’Ampezzo si presenta con il suo tradizionale ”tutto esaurito”. Negli alberghi della conca, ormai tutti aperti, è difficile trovare un posto letto per le prossime notti. Segnalato in crescita il turismo rurale: con circa il 7 per cento dei vacanzieri che per Natale e/o Capodanno alloggerà in agriturismo la previsione è per un aumento della vacanza in campagna favorita anche dai prezzi che sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Lo afferma la Coldiretti sulla base dell’indagine Confesercenti-Swg. Ma la percentuale che salirà di più sarà quella di chi alloggerà presso amici e parenti (30%), seguita da un 25% che sceglierà come soluzione l’albergo o la pensione. Cresce dell’11% il numero degli italiani che si affideranno ai bed and breakfast.

Natale con i tuoi: più riposo e relax che voglia d’evasione, questo si aspetta la maggioranza dei vacanzieri, ma attenzione, questo scenario soporifero non è del tutto veritiero, se SpeedVacanze.it, il primo tour operator specializzato in viaggi per cuori solitari, ha fatto registare un aumento delle prenotazioni del 28% rispetto al 2007.

Ma come si muoveranno i viaggiatori natalizi? Già assegnate renne e slitta, rimangono tre opzioni: treno, auto e aereo.
TRENI - Le Ferrovie dello Stato, in vista della mobilità straordinaria di Natale, hanno intanto potenziato i servizi di assistenza nelle principali stazioni ferroviarie e tutti i presidi delle sale operative centrali e territoriali. In un comunicato, Trenitalia stima in 6 milioni il numero di italiani che sceglieranno il treno per spostarsi: “boom di viaggiatori sull’Alta Velocità Roma - Milano, stazioni affollate soprattutto a Roma, Firenze, Napoli e Bari, traffico ferroviario regolare, 70 treni speciali fino all’Epifania”. L’offerta ordinaria rispetto allo scorso anno vede aumentate del 50% le corse lungo la dorsale Milano-Roma-Napoli, dove viaggiano oggi 50 treni al giorno ad Alta Velocità e sono stati introdotti nuovi servizi veloci tra Roma e Genova, Venezia, Verona, Bari, Lamezia. E sarebbe proprio l’Alta Velocità tra Roma e Milano, in questo periodo natalizio, spiega Trenitalia, a segnare un vero boom di prenotazioni. Da novembre l’aumento medio di viaggiatori tra Roma e Milano è stato di circa il 30%, con la crescita più significativa in prima classe, dove l’aumento ha toccato punte del 35%. Sono stati infatti oltre 63.000 i passeggeri che a Roma e a Milano, dal 14 dicembre, sono saliti a bordo del Frecciarossa e 25.000 quelli che, ad oggi, hanno già prenotato un posto sugli AV Fast, i treni no-stop Roma - Milano, fino ai primi di gennaio.

AEREI - La crescita del treno per i viaggi nella penisola si spiega anche con l’incertezza che ormai accompagna il nome “Alitalia nei pensieri di chi si accinge a organizzare un viaggio: dopo l’ennesima giornata nera di ieri, con quasi 80 voli cancellati a Roma-Fiumicino, oggi la situazione resta tesa: le incertezze e gli errori di Cai nelle assunzioni per la nuova compagnia hanno messo sul piede di guerra i lavoratori di terra. La conseguenza? Assemblee fiume, ritardi, bagagli ammucchiati e voli cancellati. La promessa del presidente dell’Enac Vito Riggio è che entro oggi tutti i passeggeri rimasti bloccati a Fiumicino dovrebbero riuscire a rimettersi in viaggio. Non si segnalano al momento particolari disagi in altri aeroporti e con altri operatori.

AUTO - Il calo del prezzo della benzina può aver convinto molti a mettersi alla guida per gli spostamenti prenatalizi. Il flusso massimo è atteso tra stasera e domani. Al momento sul sito di Autostrade sono segnalate code in uscita da Milano in direzione Venezia, traffico congestionato sulla Milano-Napoli tra Roma e il capoluogo campano, rallentamenti intorno a Firenze e in uscita da Bologna. Le grandi città si svuotano lentamente. Autostrade raccomanda cautela per la nebbia in pianura Padana.

Sì, viaggiare. Anche in tempi di magra. Anche per il Meteo dovrebbe favorire gli spostamenti della vigilia. Il bel tempo di questi giorni sembra sia destinato a uscire di scena proprio in concomitanza del Natale. Il 25 infatti secondo le previsioni si avrà un generale peggioramento delle condizioni atmosferiche in concomitanza con l’arrivo di un fronte freddo continentale, accompagnato da temperature in sensibile calo e precipitazioni sparse, più probabili ed intense lungo il settore adriatico. Al Nord il tempo risulterà prevalentemente soleggiato, con alcune nevicate sporadiche. Precipitazioni più intense invece al centro e al sud, ma non si dovrebbero raggiungere i livelli delle scorse settimane. Un parziale miglioramento è atteso per domenica 28. Sperando che l’inizio del 2009 sia baciato dal sole.

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