

Silvio Berlusconi con il cancelliere tedesco Angela Merkel (ANSA/EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA)
Il premier Silvio Berlusconi ieri ha spiegato ai giornalisti che durante l’incontro a Bruxelles tra i capi di Stato della Ue “si è parlato di età uguale per l’entrata in pensione in tutti gli stati d’Europa, e questa età è stata indicata a 67 anni”. Il Cavaliere, poi, ha aggiunto che lo farà presente alla Lega, “anche perché siamo l’unico paese ad avere anche le pensioni di anzianità ”. Continua


Un barcone a Lampedusa (ANSA / ETTORE FERRARI)
Che la norma italiana sul reato di clandestinità fosse carta straccia non è certo una novità di ieri. Lo scriveva l’Unione delle camere penali già  lo scorso marzo: la Bossi - Fini, avvertiva, non è più valida dallo scorso 24 dicembre, quando l’Italia avrebbe dovuto recepire la direttiva Ue (115 del 2008) che disciplina nei paesi dell’Unione la legislazione in materia di espulsioni. E non lo ha fatto. Allora perché si fa tanto rumore? Continua


Il premier italiano Silvio Berlusconi dopo l'incontro con Sarkozy a Villa Madama, il 26 aprile 2011 (ANSA / ALESSANDRO DI MEO)
Oltre alle proposte elencate, la lettera a doppia firma Sarkozy e Berlusconi (qui il documento originale dal sito del governo), inviata ieri a Bruxelles, ha centrato senza dubbio un obiettivo: quello di portare al centro dell’attenzione della Commissione europea il tema dell’immigrazione, soprattutto dai paesi della sponda Sud del Mediterraneo. Continua


Il ministro dell'Interno Roberto Maroni in Lussemburgo per il vertice sull'immigrazione (AFP PHOTO GEORGES GOBET)
A Roma prevale la delusione, dopo il summit di ieri a Lussemburgo tra i ministri dell’Interno della Ue per risolvere l’emergenza degli sbarchi dal Nord Africa. Nel governo, ma non solo. Perché stavolta l’Europa, a cui abbiamo chiesto una mano chiedendo di distribuire il carico degli immigrati tra i vari Stati, c’ha dato in cambio un sonoro ceffone. Continua


Un barcone a Lampedusa (ANSA / ETTORE FERRARI)
Sul no dell’Europa alla suddivisione del carico di immigrati l’ex premier Massimo D’Alema ha un’idea piuttosto chiara: l’ostacolo è l’egoismo degli Stati membri. Ma questo l’ha fatto notare anche un commissario Ue di centrodestra, Antonio Tajani. L’attuale presidente del Copasir, invece, si è spinto ancora più in là : la ragione di tale egoismo sta nelle maggioranze al governo nei principali paesi membri, tutte espressione di «partiti conservatori». Continua


Uno degli immigrati naufragati questa notte sorretto da un poliziotto scende dal peschereccio di Mazara del Vallo (Tp) nel porto di Lampedusa il 6 aprile 2011 (ANSA / ETTORE FERRARI)
Spesso dall’Europa sono piovute critiche all’attuale governo quando ha cercato di chiudere le porte ai migranti diretti verso il nostro paese. Su tutte la bagarre della scorsa estate sulla questione dei rom provenienti dalla Romania. Ma negli ultimi giorni, dopo la decisione dell’Italia di concedere un permesso di soggiorno temporaneo di sei mesi a circa 21 mila tunisini, sembra che la musica a Bruxelles e nelle capitali europee sia cambiata. E di molto. Continua


Barcone con a bordo circa 120 profughi provenienti dalla Tunisia recuperato dalla motovedetta della Guardia costiera a circa dieci miglia dalla costa di Lampedusa, 7 Marzo 2011 (ANSA / SERENA CREMASCHI)
In mezzo al chiasso in Parlamento e ai continui rimpalli tra Stato e Regioni nella gestione degli sbarchi dal Nord Africa, una cosa risulta chiara agli italiani: l’intera faccenda è diventata una patata bollente, che rischia di scottare chi se la trova in mano a poche settimane dalle elezioni amministrative. Continua


Un caccia bombardiere italiano, in una immagine di archivio (ANSA)
Se ancora non sappiamo come e quando finirà la missione militare in Libia, quello che conosciamo fin da ora è il nome di chi ne uscirà di sicuro sconfitto, dal punto di vista politico: l’Europa. Ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, la Ue mostra di non avere una politica estera comune, ossia di non avere obiettivi strategici, economici e politici condivisi da tutti gli Stati membri. In una parola, quello che emerge è la sua debolezza sul fronte internazionale. Continua