
La nostra inviata nel caos a pochi km da Roma (Credits: Gianfilippo Oggioni - LaPresse)
Alle 16 di sabato 11 febbraio su San Vito Romano, sui Monti Prenestini, 60 km da Roma verso sud est, nevica ormai da oltre tre ore. A bordo di un mezzo spazzaneve Panorama.it segue una delle operazioni che da queste parti, in gergo, vengono definite di “sfondamento” per liberare le vie d’accesso ai tanti paesi e frazioni che anche nella provincia intorno alla Capitale, rimangono isolati.
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Un'immagin del video esclusivo del Tg5 girato sulla plancia della Costa Concordia
“Comandante - dice un ufficiale - i passeggeri stanno cominciando a salire sulle lance da soli….”. E Francesco Schettino risponde “…. e vabbuò…”. E’ una delle immagini più drammatiche del video esclusivo che il Tg5 ha trasmesso ieri sera. Un video girato sulla plancia della Costa Concordia pochi minuti dopo il contatto con li scoglio, quando la nave era ormai già inclinata
Le luci sono basse, c’è movimento in plancia di comando ma non confusione. Nei dialoghi tra i presenti le varie fasi della gestione dei soccorsi. Si comincia con la verifica dei danni, arivano comuncazioni dalla sala macchine e la conferma che l’acqua ormai ha invaso in maniera irreparabile la Concordia.
Poi c’è lui, Franesco Schettino. Dai dialoghi con i suoi ufficiali non pare una persona nel panico. Chiede informazioni e discute con i colleghi sul come e quando dare l’allarme. Ad un certo punto lo si vede anche parlare al telefono con qualcuno, forse con il responsabile della Costa Crociere (chiamata che risulta anche da tabulati telefonici).
Una calma quasi surreale che si interompe quando, su sollecitazione dei suoi collaboratori e con i passeggeri che stanno già salendo sulle lance di salvataggio, Schettino dà finalmente l’ordine di abbandonare la nave.
Un filmato inedito che la Procura di Grosseto ha acquisito nel fascicolo d’inchiesta. In quegli 8 minuti non si vede nè si sente la presenza di una donna sulla plancia di comando.
Palermo, 22 Novembre 2008. Nel video, girato da un operaio al lavoro sulla banchina del porto si vede la Costa Concordia mentre va a sbattere contro la banchina, riportando danni sulla prua…

Dopo i controlli a Milano sarà la volta di Roma? (Credits: ANSA/MASCOLO-PORTA)

Tutti regolarmente emessi gli scontrini delle consumazioni nei bar del centro di Roma battuti oggi all’ora di pranzo da Panorama.it. Se bastasse questo la Guardia di Finanza potrebbe benissimo risparmiarsi la fatica di sguinzagliare i suoi uomini in borghese. Eppure il trucco c’è, perché l’allerta Guardia di Finanza è ai massimi livelli dato che l’avvertimento campeggia sulle prime pagine dei giornali: dopo Cortina e Milano, lo dicono e lo chiedono tutti, tocca al Sud. Quindi non è finita. I controlli anti-evasione dell’Agenzia delle Entrate andranno avanti e si ripeteranno con sempre maggiore frequenza.
Nel capoluogo lombardo tra la notte di sabato e ieri mattina sono stati oltre 300 gli agenti che hanno setacciato pub, discoteche e locali della movida, ma anche negozi cinesi di via Paolo Sarpi e Corso Buenos Aires, a caccia di evasori. Continua

Le Fiamme Gialle al lavoro contro i truffatori (Credits: SILVI/ANSA)
Uomo, 55 anni, dipendente pubblico. Truffatore. È lui, uno dei tanti che ieri la Guardia di Finanza ha iscritto negli elenchi di quanti hanno truffato l’amministrazione pubblica e che sono stati stanati. Oggi Panorama.it è in grado di raccontarvi e soprattutto di mostrarvi le immagini che lo colgono in flagranza di reato. Uno dei tanti, dei più classici, tra quelli che ogni anno causano circa 2 miliardi di danni all’erario pubblico. Una cifra in cui tra gli altri ci sono i 700 milioni di frodi comunitarie, i 4.300 finti poveri che beneficiavano di aiuti statali, i 277 milioni di euro di truffe al servizio sanitario, e i 1.140 dipendenti pubblici che svolgevano il doppio lavoro. Continua

Giorgio Gurnari, il protagonista del nostro video (Credits: Carmelo Abbate)
di Carmelo Abbate
Giorgio Gurnari, 52 anni, calabrese residente a Tortona, si è messo in testa alla protesta dei camionisti che ha bloccato circa cinquecento tir sulla statale per l’interportio di Rivolta Scrivia. Agli autisti che si affacciano dal finestrino per chiedere spiegazioni in italiano, slavo, spagnolo e perfino russo, Giorgio risponde in stretto calabrese e spiega che lui e i suoi colleghi non sono lì per chiedere la luna ma solo i soldi per sopravvivere.
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Raffaella è una delle 300 donne che a Milano guidano il taxi. E’ titolare di licenza, comprata a costo di mille sacrifici, e fa questo mestiere da una vita. Anche a lei il tema delle liberalizzazioni è particolarmente caro e le abbiamo chiesto un’opinione sulle implicazioni che ci sarebbero per la categoria.
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Il videomessaggio di Max Leitner
Un appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per chiedere la grazia. Max Leitner, pluripregiudicato, mago delle evasioni (l’ultima solo un mese fa dal carcere di Asti), ha voluto lasciare un messaggio-video al Capo dello Stato, recapitato al giornale di Bolzano “Tageszeitung” e pubblicato sul sito del giornale. Continua