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Il virus H1N1 è un compagno di viaggio poco raccomandabile. Ma può succedere, ora che si avvicinano le vacanze invernali, che ci aspetti proprio là dove abbiamo deciso di passare le ferie natalizie. È vero che l’allarme sull’influenza A, in Italia, sembra calato; ma le notizie sul virus (un caso di mutazione anche nel nostro Paese, seppure avvenuto mesi fa all’ospedale di Monza) non consentono di prenderlo troppo sottogamba. Le domande, insomma, sono ancora tante: come fare per prevenire l’influenza A, come comportarsi se ci si ammala all’estero, se e quanto sono effettivamente pericolose le variazioni genetiche del virus. E poi: lo abbiamo superato il picco pandemico? E la stagionale? Quando arriverà , complicherà le cose?
Panorama ha chiesto a Giancarlo Icardi, professore alla facoltà di medicina di Genova e medico specializzato in igiene e medicina preventiva, di dissipare questi dubbi. Leggi l’intervista
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Fase della preparazione del vaccino contro il virus dell'influenza A
La parola non promette niente di buono: mutazione. Non bastassero le informazioni confuse (su tutto: l’influenza, il vaccino, il rischio per i bambini…) e oscillanti tra allarmismi e rassicurazioni spesso vane, ora sembra che il virus stia cambiando. Anche in Italia, come in Norvegia e in altri Paesi nel mondo (la conferma arriva dal ministero del Welfare, dopo che l’Istituto superiore di sanità si è messo al lavoro per stanare eventuali “metamorfosi” del virus che ha innescato la pandemia influenzale). Continua

Operazioni a scuola contro il virus A
“Allora bambini, la prima cosa che dobbiamo fare contro l’influenza è…?”. “Lavarsi le mani” risponde in coro alla maestra la platea di pulcini di una delle prime della elementare Rasori, nell’elegante quartiere Pagano di Milano. “Oppure?”. “Lavarsi i piedi” risponde uno che da grande lavorerà nel cabaret.
Tutti ridono, maestra compresa, poi parte la recita delle regole di Topo Gigio, testimonial del ministero del Lavoro e della salute: da “lavarsi le mani con il sapone” a “resta a casa se hai la febbre”. In realtà sono le prescrizioni dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità , contro il virus dell’influenza H1N1, messe in fila dal simpatico topo d’annata. Continua

Il vaccino contro l'influenza H1N1
L’arrivo di una pandemia era atteso da tempo. Da quando il 24 aprile 2009 è stata segnalata in Messico un’epidemia di influenza causata da un nuovo virus, la prima preoccupazione di tutto il mondo scientifico, e mia come medico oltre che come sottosegretario alla Salute, è stata di pensare al modo migliore per proteggere la salute della popolazione, sapendo che nuovi virus influenzali colpiscono sempre i soggetti più fragili e i più giovani, perché più sensibili alle nuove infezioni. Leggi l’intervento di Ferruccio Fazio

Contro la paura del virus A, in Brianza c'è l'acquasantiera a dispenser
Fino a pochi mesi fa era un semplice barista della Brianza. Gli affari andavano bene, tanto che il bar è diventato una pizzeria, per far lavorare anche i suoi due figli.
Ora, Luciano Marabese, che dal bancone è passato alla pensione, la sua fortuna vera la deve ad altro: a una sera passata assieme ai suoi clienti. Due risate, qualche bicchierino di amaro e una partita di calcio in tv, danno il via a una gara di invenzioni. Così, tanto per ammazzare il tempo e anche la noia. Che cos’è che ancora non esiste sul mercato, si chiedono. E giù con le proposte: un vero e proprio “brainstorming” (la stessa tecnica creativa usata dai dirigenti di azienda, quando devono studiare un nuovo prodotto). Tante idee, spesso strampalate. Poi, il colpo di genio del barista: inventare l’acquasantiera elettronica. Continua

Bambini con la mascherina in una scuola milanese
C’è chi si frega le mani per l’influenza A (qui tutti gli articoli al riguardo). E non solo per disinfettarle ed evitare i contagi. Sono le farmacie e le grandi case farmaceutiche. Continua
Sono stati confermati altri quattro casi di positività alla nuova influenza umana A/H1N1 in Italia. Lo rende noto un comunicato del ministero del Lavoro e della salute. Il primo caso è relativo ad una donna trentenne rientrata a Verona da New York il 26 maggio con volo indiretto via Milano Malpensa. La donna, che al momento dell’arrivo accusava sintomi influenzali ed alterazione della temperatura, è stata visitata in ospedale e attualmente è in isolamento domiciliare per il trattamento. Le sue condizioni di salute sono buone e non destano preoccupazione. Il secondo caso riguarda un giovane ventenne proveniente da New York con volo indiretto via Amsterdam e arrivato a Bologna il 25 maggio. Al momento è in isolamento domiciliare a Rimini, dopo essere stato visitato in ospedale, e le sue condizioni fisiche non destano preoccupazione.
Il terzo caso è un uomo di circa trenta anni proveniente da New York con volo indiretto via Roma Fiumicino e rientrato a Modena il 24 maggio, al momento dell’arrivo accusava sintomi influenzali ed alterazione della temperatura ed è stato visitato in ospedale. Attualmente l’uomo è in isolamento domiciliare e le sue condizioni di salute non destano preoccupazione. Il quarto caso è una donna di quarantacinque anni tornata da New York a Bologna via Parigi il 28 maggio. La donna, che al momento dell’arrivo accusava sintomi influenzali ed alterazione della temperatura è stata visitata in ospedale ed attualmente è in isolamento domiciliare per il trattamento. Le sue condizioni di salute sono buone e non destano preoccupazione. Nel comunicato si sottolinea che i “contatti stretti” dei casi segnalati sono già stati rintracciati e posti sotto sorveglianza.