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Taranto: niente donne, giunta sciolta. Femminismo o sessismo?

Femminismo, la rivincita delle donne: sciolta la giunta di Taranto, solo maschile

Giunta sciolta, tutto da rifare. Povero centro-sinistra pugliese:  dopo i guai con la giunta vendoliana dell’estate, stavolta è toccato a quella provinciale di Taranto essere completamente azzerata.
Il motivo? Quote rosa non rispettate (come dispone il regolamento dell’ente) e troppo testosterone, in una giunta tutta al maschile. Continua

Brunetta anti sinistra: “Non mi pento”. Con lui, la collega Gelmini e il popolo della Rete

Renato BrunettaNon si pente, Renato Brunetta, di aver mandato “a morire ammazzata” quella che lui definisce “la sinistra del male”, dei giornali, delle banche e degli interessi economici. Non si pente e lo dice chiaramente: “Non sono un ipocrita, non mi scuso per i toni che ho usato: se i giornalini o i giornaloni si attaccano a una battuta ironica fatta in romanesco facciano pure, nel merito di quello che ho detto non ho ricevuto nessuna obiezione”.
Continua

Attentato a Kabul, morti 6 soldati italiani: la reazione del Web

Il dolore dei conoscenti delle vittimeSei morti. Sei soldati. Sei nostri ragazzi. È questo il bilancio dell’attentato che questa mattina ha visto vittima un convoglio militare italiano a Kabul.

I blog

La Rete si è ovviamente messa subito in moto nel segnalare e commentare la notizia. Tristezza, rabbia, solidarietà ma anche orgoglio per questi italiani che mettono a rischio la loro vita per portare pace e democrazia in territori ad alto rischio. Ecco alcuni stralci dai blog. Continua

“Prepariamoci al peggio”: le opinioni della Rete sul G8 all’Aquila

Dal terrorismo mediatico sulle possibili scosse di terremoto in Abruzzo durante il G8, alle dichiarazioni di D’Alema, alle minacciate proteste da parte dei no-global e delle associazioni anarchiche, nella Rete si è aperto il dibattito su questo G8. Ecco alcune delle opinioni raccolte sul Web.

I sisma di Berlusconi

“Decontestualizzare e virgolettare sono due tra gli esercizi da scribacchino che meglio riescono a questi venduti della disinformazione di regime: l’ordine di scuderia è, oggi e già da qualche settimana, spargere la voce che Berlusconi stia tentando di far fuori i “grandi della terra” facendoli inghottire da un terremoto (del resto, perché avrebbe spostato il G8 dalla tranquilla Sardegna, sennò?)”

Poliscòr » La mala información: Capitolo XII - Terremoto Birichino /2

Le scosse di D’Alema

“Come se non bastassero le scosse sismiche naturali, sono annunciate scosse artificiali. Quelle di cui parla da tempo D’Alema, senza dire di preciso di cosa si tratta. [...] Lo spieghi meglio perché qualcuno potrebbe anche insinuare che trattasi di terrorismo psicologico, tra l’altro.

Unpercento » Scosse & Sismi

I soliti “pacifisti”

“Di nuovo a Vicenza una esibizione dei soliti pacifisti. C’è chi ha definito quella di Vicenza una prova generale, fatta nella immediata vigilia del G8 d’Abruzzo (per farsi una idea dei preparativi, basta andare a dare un’occhiata al loro sito: Abruzzo Social Forum). [...] Prepariamoci dunque al peggio. Ma non in Abruzzo. Meglio, molto meglio a Roma: si possono fare più danni e ci si può confondere e fuggire molto più facilmente.”

Daw Blog » No global, no party

Gli scandali montati ad arte

“Ormai è chiaro: entro qualche giorno, o durante i lavori del G8, la stampa nostrana o straniera compirà un blitz in piena regola per gettare fango sul Presidente del Consiglio e rovesciarlo. Ma tutto ciò non potrà intimidire Berlusconi, nè il suo elettorato. [...] L’ennesimo tentativo di golpe non riuscirà.”

Anduril » Il G8 si avvicina: prepariamoci al tentativo di golpe

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“Umanamente non sostenibili”: strage di Viareggio, la Rete commenta le critiche a Berlusconi

Strage di Viareggio, Silvio Berlusconi sui luoghi della tragedia
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LEGGI ANCHE: Decine di treni a rischio in Italia. Ecco la mappa interattiva
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I fatti: una terribile esplosione, una strage. Decine di morti, storie di fughe interrotte dalle fiamme e di vite spezzate senza preavviso; e poi i feriti. Di fronte a questa tragedia immane la scelta dovrebbe essere quella del silenzio rispettoso e dell’analisi (sensata) delle colpe di chi questa fatalità poteva evitarla.

E invece c’è chi ne ha approfittato per indirizzare fischi e insulti al premier Silvio Berlusconi, giunto immediatamente a Viareggio per mostrare la sua vicinanza alle vittime della tragedia e per rassicurare: “Il prossimo consiglio dei ministri decreterà lo stato di emergenza per la città e metterà a disposizione tutti i fondi necessari per ricostruire al 100% le case distrutte”.

Aggressioni e accuse che hanno fatto storcere il naso a buona parte dei cittadini della Rete, anche fra quelli più avvezzi ad assumere posizioni critiche nei confronti di Berlusconi. Abbiamo selezionato alcune fra queste opinioni. Eccole:

Umanamente insostenibili

Con i 13 morti ancora caldi, con i 34 feriti, con 4 persone di cui ancora non si sa nulla, con il disastro di uno scenario apocalittico, con le fiamme che sembravano l’Inferno, ecco, se alla notizia della visita del Presidente del Consiglio, che va là, sul posto, all’Inferno, e questo è quello che francamente mi aspetto dalle Istituzioni da chiunque rappresentate, ecco, se voi quattro esseri inqualificabili sfruttate questa tragedia per andare a contestare la vostra ossessione di una vita, siete semplicemente delle persone indegne di stare al mondo. Siete dei poveracci. Dei disturbati. Siete umanamente non sostenibili.

Daw » Mi fate schifo

L’Italia che volevano?

Esplode un treno, inferno a Viareggio: 16 morti e 14 feriti gravi. Sembrava l’apocalisse.
Dolore e sconcerto.
p.s.: Forse è questa l’Italia che qualcuno voleva.”

DestraLab » Dolore

Solo in Italia

“Avete mai visto Bush fischiato a Ground Zero, o Aznar alla stazione di Madrid? Davanti alle tragedie un popolo si unisce nel dolore e non si mette a far politica con i morti ancora allineati sul marciapiede.
Per le contestazioni ci sono luoghi e modi adeguati.”

Orpheus » Quella sinistra che specula anche davanti ai bambini bruciati vivi…

Nessuna valenza politica

“Io non strumentalizzerei i fischi dei viareggini contro Berlusconi. Negli urli della gente che gli gridava “Vai via!” o “Vergogna!” io vedevo la rabbia di chi [...] se la rifà con chi nel suo immaginario dovrebbe essere il tuo difensore ed invece non è riuscito a difenderti. [...] Credo che sia stato giusto dare la notizia che Berlusconi è stato contestato (il TG1 ovviamente ha taciuto), ma sarebbe sbagliato dare una valenza politica a quelle grida.”

Luca Cicca » Prendersi anche gli sputi se necessario

Lapalissiano

“Sapete quanto mi fa schifo questo governo ma la contestazione di ieri a Viareggio non l’ho proprio capita”

Coupe de Theatre » Mah

Sindrome Serracchiani: Debora la salvatrice, osteggiata dal Pd?

Debora Serracchiani e l'ombra sul PD
Cavalcare l’onda o rispettare le gerarchie? Fra le poche scampate al tracollo elettorale del Partito Democratico, Debora Serracchiani (la Obama italiana, secondo El Paìs) pare aver portato più problemi che soluzioni nel Pd. Che si trova ora, fra spinte diverse interne al partito, a dover gestire un personaggio mediaticamente forte. Rischiando (ulteriormente) di spezzarsi (magari andando proprio verso quella scissione pronosticata dal Cavaliere in campagna elettorale).

D’Alema contro Veltroni: è la circolarità della storia, baby

A caldeggiare il “modello Debora” è il redivivo Walter Veltroni, colpito dai buoni risultati ottenuti dalla stessa e da sempre a favore di un partito liquido, fresco, continuamente in rinnovamento.
D’idea contraria invece Massimo D’Alema, preoccupato dalla mancata elezione dei “suoi” candidati e dalle lamentele dei fedelissimi. Tanto da far ventilare l’idea, da lui stesso finora smentita, di una sua ridiscesa in campo come nuovo segretario del Pd (anche se pare per lui pronta la poltrona di presidente del partito, qualora la giovane Debora diventi vice del segretario, a scadenza, Franceschini).

Veltroni e D'Alema, le due facce del PDIl laeder Massimo ed ex ministro degli Esteri, ora è appoggiato (oltre che dal “solito Franco Marini) anche dall’anima più cattolica dei Democratici, cioè  da chi tenta di sminuire la portata della vittoria della neoeletta (ed ex Figiotta) Serracchiani, come l’ex ministro dell’Istruzone Beppe Fioroni: “Ce n’è un altro che è stato più bravo: Mario Pirillo in Calabria. Quella era una regione molto più difficile. Dove sta scritto che la bravura dipende dalla freschezza? Se è così dovremmo puntare sui candidati surgelati”.

E guarda caso, Pirillo, non è un 38enne in ascesa come la Serracchiani: è del 1945, giornalista pubblicista, ma è stato eletto con 110.451 preferenze.
Un ritorno al passato per il Partito Democratico, che sembra soffrire anch’esso del male cronico dei partiti di sinistra: le continue divisioni interne.

 Cosa ne pensa il Web

Anche la Rete sembra avere opinioni contrastanti nei confronti del “volto nuovo del Pd”. Se a sinistra si guarda a Debora come alla salvatrice della patria, a destra blogger e commentatori esprimono più di qualche dubbio nei confronti di un personaggio percepito come a metà strada fra vecchio e nuovo. Ecco perché.

Sopravviverà alla Margherita?

“Il popolo della sinistra si è risvegliato dal torpore e aspetta solo l’ufficialità della nomina di Debora Serracchiani a nuova segretaria del partito. Se gli ex della Margherita non la abbatteranno prima, per palese incompatibilità sui temi bioetici, per la minoranza parlamentare si prefigura una stagione di grandi battaglie laiche e autenticamente di sinistra.”

Perla Scandinava » Sarà lei a salvare la politica?

Usata e gettata via

“Il candidato a sindaco di Firenze e Debora Serracchiani hanno indubbiamente portato un po’ d’aria fresca nelle file del Pd. [...] Il rischio, che vedo soprattutto per la Serracchiani, è che i vecchi leader utilizzino il loro volto giovane per dare una rinfrescata all’immagine del partito, senza aprirlo ad una reale competizione per la sua guida. [...] La Serracchiani la vedo in via di assorbimento, dopo lo sfogo “morettiano” che l’ha resa nota.”

Jimmomo » Renzi-Serracchiani, adesso viene il difficile

L’ultima spiaggia del PD…

“La sinistra da oltre quindici anni non ha più niente da dire ai cittadini, ai giovani, alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese. Non ha più nulla da dire perché è una classe politica vecchia, incollata ai propri privilegi, incapace di un’elaborazione culturale nuova, che sa solo riproporre i soliti, logori stereotipi che non seducono più nessuno.
Al vecchio establishment [...] non resta oggi che attaccarsi a Debora Serracchiani. E questo chiarisce più d’ogni analisi politologica.”

Fabio Raja » La sindrome Serracchiani

E se fosse solo una maschera?

“Debora Serracchiani, ieri sera a Ballarò, ha deciso di togliersi i panni da brava ragazza e di vestire quelli, a lei più congeniali, di kamikaze contro il governo Berlusconi. Non si sa mai che, in un momento in cui l’antiberlusconismo militante è l’unica cosa su cui riescono ad andare d’accordo, dalle parti del Loft non decidano di eleggerla nientepopodimenoche vice di Franceschini, che a sua volta era vice di Veltroni.”

Freedomland » La memoria corta di Deb

Vis retorica, ma idee banali

“La Serracchiani mi piace perché sa parlare con una buona vis retorica, perché è giovane e perché crede in ciò che dice, ma devo anche dire che continua nella tradizione Pci-Pds-Ds-Pd del dire ovvietà banali e banalità ovvie. Il suo mantra è: “I nostri dirigenti fanno schifo”. Ha ragione, ma è banale (vedere Fassino video, nel banner sulla colonna a sinistra, un capolavoro del nulla dei politici di professione). Poi è ingenua, quando riprende i temi di Di Pietro contro Berlusconi, la destra democida, la Padania nazi-operaista etc.”

Le guerre civili » PD alla frutta: Serracchiani Destiny

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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