
Walter Veltroni
Di Sabino Labia
Mentre il governatore Nichi Vendola era impegnato nel suo tour negli States (dove ha anche azzardato un paragone da brividi: “Obama è uno dato per perdente, che spariglia i giochi. Proprio come me”), ecco che l’americano Walter Veltroni approfittava della sua assenza per lanciare la convention del suo movimento, Modem, proprio a Bari, nella tana di Nichi Vendola.
Visto che la miglior difesa è l’attacco Veltroni ha pensato bene di far partire il tour della sua nuova creatura da quel capoluogo pugliese dove all’interno del consiglio regionale si fanno sempre più insistenti i mal di pancia degli esponenti piddini che hanno anche stilato un documento contro le troppe assenze del governatore pugliese, ormai proiettato sul palcoscenico nazionale: “La Puglia - così recitavano - ha bisogno del suo leader e non la si lascia per le proprie ambizioni” e per far capire che fanno sul serio ecco che in consiglio cominciano a spuntare i franchi tiratori durante le votazioni, tanto da costringere lo stesso Vendola a tenere un vertice di maggioranza per richiamare tutti all’ordine. Continua


Il segretario del Pd Pierluigi Bersani (Ansa)
Il Partito Democratico è di nuovo in fibrillazione. La vittoria di Pisapia, candidato appoggiato dalla sinistra radicale alle primarie di coalizione per le amministrative a Milano, che è riuscito a battere il candidato sostenuto dal Pd, l’architetto Boeri, ha provocato le dimissioni dei dirigenti locali. Ancora una volta, infatti, l’apparato del partito si è incagliato in quel meccanismo che esso stesso ha introdotto in Italia. Continua


Il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli (Ansa)
Il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli ha una qualità che per taluni è un difetto: non usa quasi mai il filtro del politicamente corretto. Non lo ha usato nemmeno questa volta parlando dell’ennesimo tentativo di un ribaltone in Parlamento. Continua


Il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo
L’ipotesi che circola da mesi, sempre smentita dal diretto interessato, di una possibile candidatura di Luca Cordero di Montezemolo con il centrosinistra è tornata alla ribalta. Stavolta per mano di Goffredo Bettini sulle colonne del Riformista dove scrive che la discesa in campo di Montezemolo “potrebbe avere un grande significato e una grande presa”, se si dovesse tornare alle urne in primavera. Continua


«Adesso basta farsi del male!». Già, aveva detto proprio così il giorno in cui abbandonò la guida del Pd. Era il 17 febbraio 2009 e Walter Veltroni aveva appena incassato nelle regionali sarde l’ultima di una lunga serie di sconfitte elettorali. «Mi assumo responsabilità mie e non mie» aveva aggiunto, velenoso, alludendo anche a quelle del suo eterno rivale, Massimo D’Alema. Il quale, durante quei terribili mesi, non aveva fatto altro che remargli contro. Continua

Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani (Ansa)
“Dove è andato a finire il Pd? Premetto che rispondo come militante e membro dell’Assemblea regionale del Lazio del Partito Democratico”.
Americo Bazzoffia, esperto di comunicazione, pubblicità e marketing, è autore di un volume pubblicato nel 2007, l’anno della nascita del Pd, intitolato Vademecum del democratico che ha fotografato, per primo, l’identità nascente del principale partito di opposizione. Continua

Flavia Perina, direttore del Secolo d'Italia e Walter Veltroni
Alla fine sono 74 (su 319, 206 deputati e 113 senatori) i parlamentari del Partito democratico che hanno firmato il documento di minoranza promosso da Walter Veltroni, Beppe Fioroni e Paolo Gentiloni che sta terremotando il Pd. Nel testo finale del documento sparisce la critica senza riserve alla linea del segretario Pier Luigi Bersani, laddove si diceva che il Pd appariva «un partito senza bussola strategica». E sparisce - chiarisce l’ex dalemiano Marco Minniti - «l’intenzione di fare qualcosa di alternativo o che sia fuori al partito». L’idea di Veltroni & co è quella di ridare slancio alla «vocazione maggioritaria» del primo Partito democratico, a partire dal rifiuto di una politica delle alleanze «neofrontista» quale quella che, per i 74, starebbe perseguendo Bersani per sconfiggere il PdL di Berlusconi. Continua


Walter Veltroni e Massimo D'Alema, eterni duellanti del Pd - lapresse
Veltroni e D’Alema. Passati tre anni dalla fondazione del Pd, a dettare la linea allo stato maggiore dei Democrats sono sempre loro due, spesso manovrando i fili dietro le quinte, anche se a volte preferiscono recitare sul palcoscenico. Continua