
Immigrati dimenticati nelle liste per il voto politico e amministrativo di aprile? Il dubbio sorge legittimo, ora che sono state chiuse e consegnate anche le liste per le elezioni comunali e provinciali. Anche se l’assenza più evidente rimane quella, nelle liste per le politiche del Pd, di un candidato proveniente da un paese a maggioranza islamica che faccia da contraltare a Souad Sbai, presidente delle donne marocchine in Italia, candidata in Puglia nelle liste del Popolo delle Libertà .
Un’assenza che non stupisce la Sbai (”Non avevo dubbi sul Pd, vista l’indifferenza che ha mostrato verso gli immigrati, il mondo arabo e le donne immigrate”) e che ancora brucia non solo a Khaled Fouad Allam, scrittore, professore unversitario, intellettuale e
parlamentare uscente della Margherita, ma anche ad altri esponenti dell’Islam italiano. “Farà allontanare dalla sinistra un pò di immigrati islamici - rileva Ejaz Ahmad, giornalista pachistano e membro della Consulta per l’Islam. “Il fatto è che in questa campagna elettorale, tutta centrata sulla sicurezza, non si parla di immigrazione. Come se il problema della sicurezza fosse colpa degli immigrati”. Jean Leonard Touadì, assessore capitolino della giunta Veltroni, si salva invece come numero 2, dietro a Di Pietro, nella lista dell’Idv.
Parole roventi da Fouad Allam, che ha già scritto a Prodi, quale presidente del Pd, per chiedere conto dell’esclusione. “Una decisione molto grave” dice il docente di islamistica di origine algerina “che fa scendere la fiducia degli immigrati nella sinistra”. E rallenta anche il percorso avviato nei confronti dell’Islam italiano, aggiunge, consideratl anche il suo decennale impegno proprio nello studio dell’Islam europeo. Tanto che gli è stata espressa solidarietà , sottolinea Fouad Allam, anche dal leader di An Gianfranco Fini.
Non è andata bene nemmeno a Zakaria Najib, l’operaio marocchino che si attendeva una candidatura al Senato dalla Lega Nord del Veneto: alla fine nelle liste padane non è entrato.
Mentre non è andata in porto il progetto dell’Udc, attento al dialogo interreligioso, di avere tra le sue file Yahya Pallavicini, della Comunità religiosa islamica (Coreis).
Se l’Islam italiano pare dunque un po’ trascurato soprattutto a sinistra, qualche immigrato spunta comunque tra le liste per le politiche. In particolare grazie alla Sinistra Arcobaleno, che pure ha escluso Alì Baba Faye, senegalese già nei Ds e ora esponente della Sinistra Democratica.
In Lombardia Bertinotti &Co. candidano infatti alla Camera Dijana Pavlovic, giovane rom di origine serba, attrice e mediatrice culturale, mentre il Pd propone Bertha Bayon, sociologa boliviana arrivata in Italia da La Paz nel 1984 e da allora in prima linea nella formazione interculturale. La Destra propone invece Leila Nur, animalista, figlia di madre italiana e di Taha Nur del Fronte di Liberazione Eritreo, morto di recente in un carcere del suo paese. In Piemonte corre per la Sinistra Critica l’italo-congolese Mukendi Ngandu, attivista del movimento contro la guerra. Nelle liste della Sinistra Arcobaleno figurano per la Camera la polacca Dorota Grudziadz Niescer e la somala Suad Omar, ma ai n. 19 e 20, mentre al Senato al n.3 c’è Alì Rashid, deputato uscente, volto noto al pubblico televisivo e segretario della delegazione palestinese in Italia. In Emilia Romagna Lu Jishun, presidente dell’associazione cinese regionale, è candidato dalla Sinistra Arcobaleno in Parlamento, ma in una posizione di lista che non lo rende eleggibile. La stessa formazione in Toscana candida anche Mercedes Lourdes Frias deputata uscente di Santo Domingo e il senegalese Pape Diaw, entrambi per la Camera ma a fondo lista.
Altri nomi spuntano però per le amministrative. Per il comune di Brescia, ad esempio, vi sono diversi immigrati nelle liste civiche, fra cui Khaled El Guenid e Maria De Pilar Moren, e Mabel Miguelina Rodriguez Colon di Santo Domingo. In Friuli Venezia Giulia corre per le regionali, sempre con la Sinistra Arcobaleno, Ahmed Faghi Elmi, attivo sui temi dell’immigrazione.
Per lo stesso coalizione corre per le comunali a Treviso il senegalese Moustapha Mouhamadou, mentre a sostegno di Rutelli, nella civica dei Moderati per Roma, si candida Khalid Chaouki.
A Giugliano in Campania (Napoli) infine, terza città per numero di residenti, per il Pd alle comunali si presenta Kizilats Demet, artista russa che vive nel napoletano da oltre 20 anni.
- Lunedì 17 Marzo 2008

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