
La classifica dei libri più venduti in Italia
I più venduti in assoluto
1) Andrea Camilleri, Il diavolo, certamente (Mondadori)
2) Fabio Volo, Le prime luci del mattino (Mondadori)
3) Amy Bratley, Amore, zucchero e cannella (Newton Compton)
4) Marco Malvaldi, La carta più alta (Sellerio)
5) Benedetta Parodi, I Menù di Benedetta, (Rizzoli)
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Un’immagine da Birds of America, venduto nel 2010 a 11,5 milioni di dollari - Credits: EPA/Sotheby’s Auction House
Lo scorso 20 gennaio a un’asta di Christie’s a New York, un collezionista americano si è aggiudicato una copia di Birds of America, di John James Audubon, per l’astronomica cifra di 7,9 milioni di dollari. Si tratta di uno dei libri più rari e dunque più costosi del mondo, conosciuto come “la Bibbia dell’ornitologia del XIX secolo”. Dell’opera si stamparono tra il 1827 e il 1838 più o meno 200 copie, 120 delle quali ancora esistenti e gelosamente custodite in istituzioni pubbliche e collezioni private. Continua

Giornata della Memoria. Proprio in queste settimane sono arrivati in libreria due libri che raccontano la storia della persecuzione ebraica da parte dei nazisti da due punti di vista molto particolari: due bambini. Sono due storie vere, due persone realmente esistite: Hetty Verolme e Bruno Schulz.
Vite diverse, famiglie diverse, luoghi diversi, età diversa, esiti diversi. Una cosa in comune: essere ebrei durante il nazismo. Due storie che aiutano i bambini e i ragazzi a conoscere e non dimenticare ciò che è stato in modo semplice e coinvolgente, per capire che in fondo, l’unica cosa che ci salva anche nei momenti più bui è l’empatia verso gli altri e l’umanità.
“Bruno era un bambino indaffarato. Anche se la testa greve gli rallentava il correre sobbalzando a ogni passo, lui trottava tutto il giorno per salvare il padre dai guai in cui si cacciava con le sue metamorfosi improvvise.”
Bruno è un bambino ebreo nato nel 1892 a Drohobycz nella Galizia orientale (oggi Ucraina). È un bambino timido e goffo, che si muove impacciato perché ha la testa troppo rossa. È un bambino curioso e attento a ciò che lo circonda, è sensibile e fantasioso e ciò che più lo affascina sono il padre Jakob e le sue strane metamorfosi: una volta pompiere, una volta ragno, una volta uccello colorato, una volta un fiore. Continua

Particolare della copertina - Credits: Tunué
Musica e fumetto, binomio vincente. Il 16 febbraio torna nelle librerie con una nuova ristampa Giètz! (Tunué), graphic novel firmata Hannes Pasqualini e Andrea Campanella, già vincitrice nel 2010 del Premio Miglior libro di scuola italiana ai Romics Award e del Premio Miglior disegnatore italiano (Hannes Pasqualini) al Treviso Comic Book Festival. Continua

(credits: assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna)
di Jonkind
Giornata della Memoria. Non ho mai fatto il conto di quante opere letterarie dopo il 1945 siano, in realtà opere sulla Shoah. Forse tutte. Di certo nessuno dei miei autori letterari preferiti ha dimostrato, nella propria produzione decennale, di voler evitare l’argomento, anche solo per toccarlo di sfuggita come eredità tragica. Ma dovrei avere lo sguardo aereo e circolare di un Borges per contarli tutti: il 100%? Forse no, ma almeno il 50% di tutti i libri scritti negli ultimi 60 anni include probabilmente l’eterno ritorno della Shoah come tormento o come ispirazione: Auschwitz come delitto per eccellenza, come forza irresistibile del sunto simbolico e morale. D’altronde non può che essere così, l’Olocausto rappresenta l’epilogo del racconto sull’umanità, l’infrangersi della più grande storia mai raccontata contro il principio di realtà. La Shoah è il capitolo conclusivo della Bibbia: il Mar Rosso che non si apre, Gesù che non ritorna, l’Apocalisse a colori tra il nero dei cattivi, il rosso-verde dei buoni (o presunti tali), le righe grigio-pallido della morte.
Cinque libri, tra i tanti, che mi sento di consigliarvi: Continua

Una donna accende una candela commemorativa al campo di Auschwitz-Birkenau (Credits: Ansa/Epa/Grzegorz Momot)
Partiamo dalla legge, la numero 211 del 20 luglio 2000. Prescrive di allestire un calendario di “cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti (…) affinché simili eventi non possano mai più accadere”. Continua
Pietrangelo Buttafuoco
Cari maestri. Da Susanne Bier a Gianni Amelio i registi si interrogano sull’importanza dell’educazione: è il libro di monsignor Dario E. Vigano, preside dell’Istituto pastorale Redemptor hominis della Pontificia università lateranense. È un viaggio in un secolo di cinema, un percorso fra istituti scolastici di periferia ed esistenze segnate dalla povertà e dalla malavita. Continua

Particolare delle cover dei 4 titoli
Giornata della Memoria. Ogni anno è sempre doloroso. Le immagini, i numeri, le storie. Storie fatte di volti che non parlano, ma di sguardi, di divise a righe usurate, di valigie accatastate, di scarpe e di denti, di donne, di bambini, e di uomini. Di vite distrutte, di vite falciate, di vite che non ci sono più. Senza un perché, senza una vera e razionale motivazione. Per le parole di un folle che altrimenti non può essere soprannominato. Non voglio nemmeno chiamarlo con il suo nome o con l’appellativo con cui era considerato. È un folle e basta. Lo è stato. Non basta dire per fortuna, troppo semplicistico e riduttivo. Ciò che ha fatto è il male peggiore che sia mai stato perpetrato al genere umano.
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Giornata della Memoria. Lo storico Gabriele Nissim - autore fra l’altro di La bontà insensata. Il segreto degli uomini giusti (Mondadori) - e Gariwo: il Comitato per la Foresta dei Giusti hanno chiesto al Parlamento europeo l’istituzione di una Giornata europea in memoria dei Giusti, il 6 marzo.
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di Mauro Anselmo
ll caso è torbido, intricato, innescato da un raptus erotico che farebbe impallidire Sigmund Freud. Alla fine della storia, quando il poliziotto Verhoeven inchioda il colpevole, il giudice Vidard commenta: “La verità… Chi può dire che cosa è vero e che cosa non lo è. Per noi l’essenziale non è la verità, ma la giustizia, no?”. No, caro giudice, in questa vicenda la verità trionfa secondo le buone regole della detective story classica. Continua

Un particolare della copertina de Gli anagrammi di Varsavia - Credits: Piemme
Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria. Fortunatamente non si contano i libri sul tema, dalle pietre miliari, alle sempre nuove pubblicazioni. Una di queste, uscita da pochissimo, è l’ultimo romanzo di Richard Zimler, Gli anagrammi di Varsavia, edito da Piemme. Continua

di Gian Arturo Ferrari
Carlo Fruttero era un uomo libero, il che può anche non essere questo gran elogio, considerato quel che diceva Giorgio Manganelli, e cioè che in Italia un uomo libero è uno che l’ha fatta franca. Ma la libertà di Fruttero era un’altra cosa, veniva da lontano, per usare un’espressione su cui avrebbe non poco sogghignato. Veniva dal primo Romanticismo, era la libertà del Wanderer, dell’errante, del vagabondo, del giovane, tedesco perlopiù, che a piedi percorreva valli, boschi e campagne per sfuggire all’oppressione urbana e incontrare la verità della natura. Un camminare, questo è il punto, senza una meta prefissata, senza un percorso stabilito, non per arrivare, ma per uscire, per andare. Continua

La crociata segreta, particolare della copertina - Credits: Sperling & Kupfer
I videogiochi? Non sono semplice roba da smanettoni. Il libro-videogame è un fenomeno sempre più diffuso, che non riguarda solo le complesse guide strategiche, ma anche veri e propri romanzi, le cui storie sono più o meno liberamente ispirate alle trame dei giochi. Per esempio, mentre si attende per marzo l’uscita di Mass Effect 3, nelle librerie fa già capolino il quarto capitolo della saga cartacea, Mass Effect: Deception. Allora, per conoscere meglio questo particolare mondo letterario, ecco cinque tra le ultime pubblicazioni più interessanti. Continua
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