- Tags: Airpedia, audiobook, audiolibri, Chaco, dailylit, Giappone, librofonino, mBook, mBook-Portal, Txmplayer
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Ha appena 20 anni, è di Osaka e scrive i suoi romanzi digitandoli sui tasti del suo telefonino, perché le riesce più veloce che sulla tastiera di un computer. E lo fa con una celerità impressionante. Lei è Chaco, una delle scrittrici più famose in Giappone, anzi, phone-scrittrice (la sua storia è raccontata dal Wired). Sì, perché il suo successo non passa tramite i tradizionali libri, di pagine e inchiostro, ma attraverso i librofonini: testi visualizzabili sul display di un cellulare. E non si tratta degli ormai noti audiobook, i file audio che stanno prendendo piede anche in Italia e che possono essere scaricati anche sul telefonino. Per capirci: il best seller di Chaco, What the Angel Gave Me, ha venduto oltre un milione di copie.
In terra nipponica i racconti non si leggono più (solo) su carta ma sul mobile. Ormai è una vera moda, che sta dando ampio respiro alle case editrici, nel segno della rinascita letteraria. Con un commercio che, secondo cifre pubblicate a Tokyo, ha raggiunto un valore annuo di 10 miliardi di yen (65 milioni di euro). Gli m-books (mobile books) sono letti soprattutto sui mezzi pubblici, dove ai giapponesi è vietato telefonare o ricevere chiamate, ma non usare il cellulare per le altre funzioni. Per tanti editori il download telematico garantisce profitti superiori a quelli delle versioni stampate. E nascono così nuovi talenti letterari, soprattutto in rosa, che si divertono a raccontare storie d’amore un po’ piccanti. A fare da apripista a Chaco e agli altri romanzieri di nuova generazione è stato nel 2000 il giovane autore Yoshi (di cui parla anche La Stampa), che distribuì in un formato compatibile con i telefonini, tramite un sito internet, un breve racconto chiamato Deep Love. Un cult ancora oggi.
E ormai stanno cominciando a diffondersi anche in Occidente siti da cui scaricare legalmente (spesso è possibille collegarsi tramite Wap) libri gratis da leggere sui cellulari. Per testi inglesi o americani ecco Airpedia e Tshirtia, dove si possono trovare da Edgar Allan Poe a Mark Twain; per una collezione di classici, in francese, da Dumas e Balzac, Txmplayer. Non mancano anche esperienze italiane, come mBook Portal, che oltre a testi letterari (da Dante Alighieri a Ludovico Ariosto) propone libri scientifici o tecnologici.
Ma c’è anche chi i classici preferisce leggerseli… in pillole. Purtroppo. In ogni caso, ecco piccoli Bignami telematici da ricevere sulla propria casella di posta elettronica, per avvincarsi a intramontabili che non si ha mai avuto il tempo - o il coraggio - di leggere. Il sito americano Dailylit li invia in formato ridotto e in più spezzoni sui dispositivi portatili o via email. “Pillole” fatte per essere lette in meno di cinque minuti, ogni mattina gratuitamente. L’Ulisse di Joyce è previsto in 332 parti e Guerra e Pace di Tolstoy in… 675 parti: più di due anni di giorni lavorativi!
- Venerdì 8 Giugno 2007
![[i]©Txm[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10054/normal_librofonino.jpg)

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Commenti
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Il 13 Dicembre 2007 alle 15:40 Centosessanta caratteri per raccontare una vita » Panorama.it – Libri ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Mobile books, nuova moda giapponese [...]
Il 16 Dicembre 2007 alle 11:26 nhico ha scritto:
Centosessanta caratteri per raccontare la vita e le emozioni di una vita, ma che tolgono al lettore il piacere di leggere ancora una pagina, una riga, prima di fare quell’altro che non può essere più rinviato. Buona lettura, se la lettura a micro puntate, una volta passata la moda, non allontana per sempre dalla lettura questa nuova generazioni di lettori.
Il 9 Febbraio 2008 alle 09:53 Keitai: il romanzo si scrive col telefonino » Panorama.it – Libri ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Mobile books, la nuova moda giapponese - Train Man, romanzo d’amore collettivo [...]
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