La mattina si beve due birre e poi si mette a scrivere. L’ha ammesso lui stesso, Andrea Camilleri. E l’alcol dà i suoi frutti, visto che il siculo non sbaglia un colpo. L’ultimo è Le pecore e il pastore (Sellerio), storia di dieci giovani monache che offrono la loro vita a Dio per salvare l’amato vescovo malato. Una storia vera, che lo scrittore ha scoperto leggendo una nota a piè di pagina.
Non sempre però i romanzi nascono per caso. Gli altri modi li racconta Orhan Pamuk ne La valigia di mio padre (Einaudi): un ritratto dello scrittore nel mondo contemporaneo, frutto di tre conferenze del premio Nobel, tradotte in Italia da Einaudi.
Quando è la propria storia privata a ispirare un libro, invece, nascono titoli come Viva Isralele (Mondadori), di Magdi Allam; Arabi invisibili (Feltrinelli), di Paola Caridi e Infedele (Rizzoli), di Ayaan Hirsi Ali. Tre sguardi diversi su Medio Oriente e mondo arabo.
- Lunedì 11 Giugno 2007


Il Salone del Libro di Torino
Wrecking Ball Tour
Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus
I nostri libri, per amare le città
Letture per i più piccoli
Libri sul comodino
Fumetti da non perdere
Le nostre scelte: le letture da non perdere
Sei video per amare gli ebook
Ebook: come scegliere il reader giusto
VAI ALLO SPECIALE
Charles Dickens, 200 anni
Perché il pallone è ben altro






Io scrittore, tu grafico
Philip K. Dick in copertina
Wislawa Szymborska, cinque libri per ricordarla
Fumetti: Cena con Gramsci
Antonio Tabucchi, cinque libri per ricordarlo
L’altra metà dell’Unità, le donne del Risorgimento
A Buenos Aires una nuova Torre di Babele, di libri







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.