Marco Travaglio, Sandrone Dazieri, Angelo Branduradi, Jovanotti, Raul Montanari, Aldo Nove. Sono soltanto alcuni degli ospiti di La biblioteca in giardino, rassegna d’incontri a Milano e dintorni, tra letteratura, reading, dibattiti, ma anche teatro e musica.
Gli appuntamenti, dal 18 giugno fino al 5 luglio nei giardini delle biblioteche Milano e hinterland, sono tutti a ingresso è libero. Per partecipare è sufficiente una sana passione per i libri e la musica, e un valido antizanzare. E se piove, gli incontri non saltano: si va al coperto. Non si escludono, però, variazioni al cartellone. L’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, ha infatti lamentato un programma “troppo di sinistra” e chiede che altri nomi siano inseriti tra gli ospiti. Tra le proposte: don Verzé (fondatore dell’ospedale San Raffaele di Milano), Armando Torno e Andrea Colombo.
- Mercoledì 13 Giugno 2007


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Commenti
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Il 14 Giugno 2007 alle 18:03 pop ha scritto:
Da lunedì La Biblioteca in Giardino è al centro di una polemica che ha avuto oggi il suo culmine con le dichiarazioni dell’Assessore alla cultura di Milano Vittorio Sgarbi riportate da La Repubblica.
Trovo assurdo e triste che si debba giustificare un’eventuale appartenenza politica.
Desidero in ogni caso sottolineare che gli ospiti della rassegna vengono scelti in base ai propositi della rassegna stessa. Ovvero, evidenziare il ruolo delle biblioteche rionali e diffondere il piacere per la musica e la lettura, coniugando temi sociali e divertimento.
Gli autori da me invitati per quest’edizione, che è di nove incontri (dal 18 giugno al 12 luglio, in 4 diverse biblioteche), sono: Jovanotti, Ivana Monti, Angelo Branduardi, Erriquez e Finaz (Bandabardò), Raul Montanari, Fiamma Fumana, Davide Ferrario, Marco Travaglio, Aldo Nove, Gianni Biondillo, Alan D. Altieri, Stefano di Marino, Carmen Covito, Nek, Mauro Ermanno JOE Giovanardi, con spettacoli inediti e interessanti (allego il calendario allegato).
Vorrei dunque che nella polemica - chè non è mai sorta in molti anni di collaborazione con giunte di centro-destra - non si perdesse di vista la manifestazione complessiva: ben 17 appuntamenti, con 50 artisti invitati in base alla qualità della loro produzione, non certo alle loro preferenze politiche.
Infine una precisazione doverosa riguardo ai costi.
La somma indicata dal quotidiano di 198.000 euro non si riferisce affatto all’iniziativa da me diretta, ma equivale all’ammontare complessivo di una delibera che raggruppa diversi eventi,
fra cui anche la Biblioteca in Giardino.
Mi auguro che al di là dei contrasti di vedute la manifestazione possa andare incontro al successo di sempre, nel rispetto del pubblico che ci segue da nove anni.
Leonardo Pelo
Il 14 Giugno 2007 alle 22:10 giuliaduepuntozero ha scritto:
sono andata in passato ad alcune serate organizzate da *la biblioteca in giardino*, e sono state tutte molto belle, ho dei piacevolissimi ricordi, nel programma di quest’anno, però, non mi attira niente, non penso che parteciperò a nulla.
Il 15 Giugno 2007 alle 10:55 nickneim ha scritto:
Bravo Pelo: sta a vedere che adesso prima di invitare qualcuno a una rassegna bisogna chiedergli cosa vota. Ma a che punto siamo arrivati?
Almeno in libreria non rompeteci le scatole con queste beghe da manuale cencelli.
Il 15 Giugno 2007 alle 11:00 halibelivuk ha scritto:
Se i politici cominciano a decidere chi può parlare e chi no in una libreria, stiamo freschi.
Comunque fortissimi gli ospiti “di destra” (proposti da sgarbi?): don verzè (che c’entra coi libri?) andrea colombo (quello del manifesto? è di destra?) armando torno (armando chi??). Tanto vale invitare Sgarbi stesso. La verità è che gli scrittori “di destra” son troppo pochi, e ancora meno sono gli scrittori “di destra” che sanno scrivere. Fatevene una ragione.
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