Pagine nere: quattro punti di vista diversi sulla strage di Bologna

2 agosto 1980. Strage di Bologna. La bomba che esplode nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione uccide 85 persone, ne ferisce 200. È uno degli attentati più gravi della storia della Repubblica. Dopo una lunghissima e controversa vicenda processuale vengono condannati Valerio Fioravanti e Francesca Mambro. Ma i due ex militanti di Nar (rei confessi di rispettivamente 13 e 16 omicidi) hanno sempre negato ogni responsabilità nella strage. Da quasi 15 anni si battono per ottenere la revisione del processo. Ora, a oltre 27 anni da quell’episodio tremendo, Mambro e Fioravanti hanno deciso di raccontare la loro verità: su Bologna e anche su tutta la stagione del terrorismo nero. Insieme ad Andrea Colombo, rileggono una parte drammatica della storia italiana in Storia nera (Cairo Publishing).
Se Mambro e Fioravanti abbiano ragione o torto cerca di scoprirlo anche Riccardo Bocca, che in Tutta un’altra strage (Bur) ripercorre le centinaia di migliaia di pagine del processo, riascoltando la parole dei principali protagonisti della vicenda e andando alla scoperta di nuove voci di testimoni e nuovi documenti.

La città ferita. Memoria e comunicazione pubblica della strage di Bologna, 2 agosto 1980 (Il Mulino) è invece il saggio in cui Anna Lisa Tota getta uno sguardo che va oltre il dolore privato. E analizza le pratiche sociali commemorative che ad ogni anniversario della strage portano in piazza centinaia di persone. L’obiettivo è comprendere come si combatte la guerra quotidiana contro l’oblio e contro il terrorismo.
10.25, cronaca di una strage (Gamberetti), di Daniele Bianchessi, riporta invece, come fosse un romanzo, le testimonianze di chi è scampato alla bomba, di chi ha voluto cercare la verità, di chi ha indagato e di chi è stato indagato.

Commenti

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Il 2 Agosto 2007 alle 13:52 Strage di Bologna, 27 anni dopo: un video e nuove polemiche » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Per la mattanza di Bologna sono stati condannati all’ergastolo per l’esecuzione della strage i terroristi di estrema destra Valerio Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, a 30 anni Luigi Civardini, che allora era minorenne. Tutti appartenenti all’organizzazione neofascista Nuclei armati rivoluzionari. Sulla loro effettiva colpevolezza, però, non sono mancate anche di recente le polemiche (leggi anche Pagine nere: quattro punti di vista diversi sulla strage di Bologna). Licio Gelli (Maestro venerabile della loggia massonica P2), Francesco Pazienza e due alti funzionari del Sismi - il servizio segreto militare - sono stati invece condannati per depistaggio. [...]

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