Quando i cantanti si mettono a fare gli scrittori

Ha 39 anni, due figli, una compagna (Ambra Angiolini) e una carriera scintillante come cantante, prima dei Timoria e poi da solista. È il breve identikit di Francesco Renga che, a ottobre, è atteso da una doppia sfida: l’uscita del suo nuovo album Ferro e cartone e il debutto come scrittore, Come mi viene – Vite di ferro e cartone (Feltrinelli), questo il titolo.

Renga non è, però, il primo cantante che, oltre a pubblicare dischi, si cimenta nella difficile opera di scrittore. E non sempre il buon nome che ci si è costruiti nel mondo della musica vale anche per la letteratura. Esempi clamorosi, di flop intendiamo, ce ne sono stati. La memoria ci viene in soccorso indicandoci Non si muore tutte le mattine (Feltrinelli) di Vinicio Capossela. Che, per quanto stimato autore, nel suo libro non è riuscito a rendere tutta la sua arte. I critici hanno scorto nella sua fatica letteraria il cosiddetto flusso di coscienza. In pratica un libro tanto complicato che pare difficile da capire.

Storie dalla giovinezza in poi sono state quelle raccolte da Massimo Zamboni, ex chitarrista dei Csi. Il mio primo dopoguerra (Mondadori) è forse il più riuscito dei tre scritti del riccioluto compositore emiliano. Di In Mongolia in retromarcia (Giunti) (elaborato con Giovanni Lindo Ferretti) ed Emilia Parabolica (Fandango libri), non si ricorda nessuno.

Autore sempre in bilico tra narrazione brillante e noiosa è Francesco Guccini, il più prolifico tra i musici tricolore. Per lui il record di otto uscite, molte scritte a due mani. Così come, a livello internazionale, è stato moderatamente prolifico Nick Cave. Ma E l’asina vide l’angelo (Mondadori), non è il miglior esempio delle qualità del songwriter australiano.
Il successo ha strizzato, benevolo, l’occhio a una colonna del rock italico: il signor Luciano Ligabue da Correggio. Il suo La neve se ne frega (Feltrinelli), che diventerà, nella primavera del 2008, anche un fumetto, vendette 150mila copie circa. Mica male per un poppante della scrivania.

Ha suscitato curiosità e apprezzamento anche Reduce (Mondadori) di Giovanni Lindo Ferretti, capobanda storico dei tramontati Cccp, diventati Csi e approdati ai Pgr. Da dominatore delle scene punk degli anni ’80 a pensatore solitario e filosofo, ai giorni nostri.

Ultimamente, gli Stati Uniti hanno strabuzzato gli occhi davanti al successo ottenuto dall’ex chitarrista dei Korn, Brian “Head” Welch. Passato, in un batter di ciglia, dallo zampettare sui palchi di tutto il mondo alla professione, serissima, di predicatore.Ho smesso di drogarmi quando mi è apparso Dio”, ha detto. Intanto ha fatto un miracolo, il suo libro Save Me From Myself (Salvami da me stesso) è già un bestseller ed è entrato nella top 20 del New York Times.

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Il 16 Aprile 2008 alle 15:43 Libri e musica: addio ai La Crus, Godano romanziere e Serj Tankian in Italia » Panorama.it - Cultura e società ha scritto:

[...] IL LIBRO. Sono tanti i cantanti e chitarristi che si erano dati, con alterne fortune, alla “letteratura”. A questa lista si aggiunge ora Cristiano Godano, voce e mente dei piemontesi Marlene Kuntz. Da poco è, infatti, uscito il suo debutto in libreria con il titolo I Vivi (15 euro Rizzoli). Non vi sveliamo il contenuto (ovviamente), ma il vocabolario ricco che Godano fa trasparire nei testi dei suoi album qui appare ancora più intenso e ricercato. [...]

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