- Tags: cab, Melissa-Plaut, narrativa, new-york, taxi
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A New York non si fa che parlare di lei dopo che ad agosto è uscita la sua prima fatica letteraria: How I Stopped Worrying About What to Do With My Life and Started Driving a Yellow Cab (come ho smesso di preoccuprami di cosa fare della mia vita e ho cominciato a guidare un taxi) pubblicata dalla Villard. Ma in realtà nella babelica confusione della Grande Mela, erano già in moltissimi a conoscerla. Per il suo blog, che riceve migliaia di visite al giorno ma soprattutto per il suo lavoro. Melissa Plaut, infatti, di mestiere fa la tassista, e donna per giunta, insieme ad altre coraggiose duecento, in un mercato dominato da 40 mila uomini, per lo più indiani e pachistani.
31 anni, soprannome in codice “princess”, Melissa ha un curriculum di tutto rispetto. Una laurea all’University of New Mexico e aveva un lavoro prestigioso come quello di copywriter per una famosa agenzia pubblicitaria di Manhattan. Poi tre anni fa il grande salto, nel senso letterale del termini. Dall’ufficio postmoderno in uno dei grattacieli di New York al caos urbano della metropoli.
“Ho lasciato il mio lavoro” racconta Melissa a Panorama.it “perché volevo vivere in modo avventuroso. E il primo passo è stato diventare tassista”.
È, dunque, di questo nuovo mondo che parla nel suo libro, raccontato in prima persona. Una giungla umana, quella che si siede nel suo taxi, di cui Melissa racconta con ironia e leggerezza, nonostante i rischi. Dalle minacce ai tentativi di furto la coraggiosa taxista è sempre uscita a testa alta, con quell’incoscienza di vita che secondo la più accreditata stampa Usa è poi il fascino della sua scrittura. “Da questa esperienza” racconta “ho imparato che basta essere determinati per fare quello che di desidera, anche di fronte alla paura.”
Divertente la genesi del libro. Tutto è iniziato, infatti, con una fotocamera digitale con cui ha scattato foto della sua nuova vita. Poi è venuto il blog, seguitissimo, infine l’idea del libro. Melissa, comunque continua a fare il suo dovere di tassista. Se si va, per esempio, al 6 settembre nel suo blog lei l’informazione l’ha data: sciopero degli yellow cubs della Grande Mela. Otto milioni di newyorchesi, adesso possono contare su un occhio in più che sorveglia e racconta la loro città. Dal di dentro.
LEGGI ANCHE: La letteratura corre sul taxi
- Martedì 9 Ottobre 2007
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Commenti
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Il 9 Ottobre 2007 alle 12:48 La letteratura corre sul taxi » Panorama.it – Libri ha scritto:
[...] Melissa Plaut: da copywriter a tassista. E ora scrittrice Panorama Libri La letteratura corre sul taxi [...]
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