“Sei finita nella casa di Tom Sawyer!”: mio marito Paolo ha accolto così lo scorso marzo la notizia che mi è arrivata via e-mail facendomi esplodere il cuore di gioia. E in fondo non aveva tutti i torti, perchè non solo avevo vinto, prima italiana, la prestigiosissima borsa del Center for Mark Twain Studies, una delle più autorevoli istituzioni mondiali per lo studio delle opere di Mark Twain, ma perché oltre ai soldi il premio in palio era quanto di meglio si potesse chiedere. Cioè vivere per circa un mese in una delle case più amate dallo scrittore, icona della letteratura e del mito americano: Quarry Farm, ad Elmira nello Stato di New York, non molto distante dal Canada.
Quarry Farm era la casa delle vacanze in cui per circa 20 anni, dal 1874 in poi Twain e famiglia alloggiarono ospiti di Susan Crane, sorella della moglie dello scrittore. Una fattoria di campagna, in mezzo al verde, di proprietà di una delle famiglie più ricche della zona, i Langdon, suoceri di Twain. Oggi uno scrigno prezioso per chiunque voglia diventare un Mark Twain scholar, cioè un esperto accreditato dello scrittore americano. Qui Twain ha composto alcuni tra i suoi migliori lavori, da Huckleberry Finn alle Avventure di Tom Sawyer al Principe e il Povero. All’interno tutto è stato conservato come allora, più di una decina di stanze arredate con mobili originali e con ancora sui muri la carta da parati d’epoca. Perfino la cucina è rimasta intatta, eccetto un frigo e un forno a microonde per la sopravvivenza quotidiana. Per un mese non ce l’ho fatta ad uscire di lì e ho scelto di vivere in realtà come Emily Dickinson, rinchiusa con gioia in un luogo che era un vero e proprio viaggio indietro nel tempo, autorizzata a cercare ovunque l’istinto mi guidasse. Centinaia di volumi negli scaffali, alcuni appartenuti allo scrittore in persona, sono stati un invito troppo succulento per tirarmi indietro. Ho così scoperto il grande amore di Twain, al secolo Sam Clemens, e della sua famiglia per il nostro Paese e per gli autori italiani, da Dante in poi sempre benvenuti nella sua libreria. Ma soprattutto in uno scrittoio e in alcuni scatoloni in un ripostiglio ho trovato alcuni gioielli di famiglia. Si tratta di alcune fotografie scattate in Italia da alcuni dei più grandi fotografi della seconda metà dell’ottocento. Sono scatti ben conservati, acquistati probabilmente dallo stesso Twain o da alcuni membri del suo clan familiare durante i ripetuti viaggi in Europa e in Italia. In Toscana del resto, vicino Firenze, lo scrittore visse a due riprese, nel 1892-1893 e nel 1903-1904, sua moglie Livy morì proprio a Villa di Quarto, la loro residenza nei pressi del capoluogo toscano. Le foto sono vedute rarissime di Milano, Genova e Roma scattate da Celestino Degoix, Mangiagalli e Giacomo Brogi (quest’ultimo insieme ai Fratelli Alinari era considerato tra i più importanti del tempo). Ora potranno essere catalogate e conservate perché anche le generazioni future possano fruirne come pagine fondamentali di una vita spesa tra viaggi e letteratura.
- Lunedì 3 Dicembre 2007


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