- Tags: ecomafia, emergenza-rifiuti, libri, politica
- Un commento
Che i rifiuti fossero in alcuni luoghi un’emergenza annunciata e ricorrente lo si sa bene e era evidente anche dalla quantità di titoli sul tema (una ventina) che sono arrivati in libreria solo nell’anno appena passato.
Volumi tecnici alcuni, indagini e denunzie sociali e politiche altri, tra i quali primeggia il best seller italiano 2007, Gomorra di Roberto Saviano (Mondadori, pp. 332 - 15,50 euro), che dedica un capito allo smaltimento-occulatmento illegale dei rifiuti tossici gestito della criminalità organizzata.
Si va dal manuale Buffetti Gestione rifiuti & Mud 2007 (pp.
120 + Cd-rom - 89,00 euro) con regole, leggi e moduli per le aziende, a La guerra dei rifiuti - da Korogocho a Napoli a cura di M. Montalto (Ed. Alegre, pp. 174 - 10,00 euro), in cui si legge: “Il fenomeno del traffico illecito dei rifiuti sta diventando un problema di importanza crescente [..] davanti al quale è difficile discernere fra loro i fenomeni di illegalità che lo alimentano”, e ricorda quanto sostenuto dal Ministro degli Interni Giuliano Amato: le organizzazioni criminali, le cosiddette Ecomafie, si sono appropriate della gestione dei rifiuti in larghe fette del nostro paese. Il libro cita come caso piú eclatante la Campania, “dove da decenni si perpetuano impunemente disastri ambientali e gravissimi danni alla salute dei cittadini esasperati da 14 anni di emergenza rifiuti, e dal fetore dei sacchetti che periodicamente invadono le strade”.
Giorgio Bocca, ricordandoci sin dal titolo che Napoli siamo noi (Feltrinelli, pp. 136 - 14,00 euro) ha dato un ritratto della città che muore sotto il tacco della camorra, annegata nell’illegalità, smantellando anche le molte apparenze del rinascimento napoletano dell’amministrazione Bassolino.
A giudicare dai titoli che illustrano regolamenti e legislazione, più quelli diretti a chi i rifiuti li produce, dall’industria all’edilizia, dai manuali su smaltimento e riciclaggio, tutti dovrebbero sapere cosa fare, ma poi ci sono i volumi che illustrano la realtà e, appunto, denunciano come in pratica quei libri spesso restino chiusi, lettera morta. C’è il Rapporto ecomafia 2007 a cura di Legambiente (Ed. Ambiente, pp. 392 - 20,00 euro) che, tra le tante cose, parla appunto del traffico nazionale e internazionale dei rifiuti, quelli pericolosi per la salute e il territorio in particolare, e fa nomi di clan, dà numeri impressionanti, racconta storie e particolari che in questi giorni stanno diventando finalmente di pubblico dominio. Nicola G. Grillo punta anche lui la sua attenzione sullo smaltimento illecito in Rifiuti Spa- Fra ecomafia e mafia delle autorizzazioni (Ed. Geva, pp. 128 - 9,50 euro) cercando di capire quanto siano responsabili, oltre agli inquinatori, coloro che, per cointeressenze illegali, rilasciano loro autorizzazioni “legali”, aspetto più subdolo e infido da affrontare e smantellare. Sempre Grillo è autore anche di Cd-Rom che comprende e presenta in modo ragionato, leggi, norme, circolari italiane comunitarie sul tema in questione: Rifiuti: Cd-rom (Ed. Geva - 15,00 euro). Da Preganziol in Veneto, comune che ha il primato italiano in tema di smaltimento, alla Napoli sommersa dalla monnezza, Antonio Cavaliere cerca di farci capire, con il suo Mucchio selvaggio - Per un’ecologia dei rifiuti (L’Ancora del Mediterraneo, pp. 166 - 13,50 euro) quando e come i rifiuti diventano una risorsa, spesso fuori legge, tante altre volte legalmente e con profitto per i cittadini, dando un’occhiata anche a quanto avviene in altri paesi europei.
Ma i rifiuti sono un tema che trascende anche la cronaca e il problema sociale, diventando metaforici in libri di intellettuali, filosofi e artisti. Ce ne sono, di questi ultimi, che usano il rifiuto in modo emblematico, riciclandolo in opera d’arte e il trash è oggi un’estetica. Su questo, nel 2006 c’è stata una mostra a Palazzo Strozzi a Firenze, da cui e’ nato il libro Rifiuti preziosi di Maurizio Vanni (Ed. Cambi, pp. 144 - 30,00 euro). Una critica attenta al nuovo come Lea Vergine illustra e teorizza l’arte del rifiuto, della contaminazione, dello sporcare nelle arti d’oggi, dalla musica al cinema, dalla letteratura alla scultura, col saggio Quando i rifiuti diventano arte (Skira, pp. 180 - 15,00 euro), mentre il filosofo John Scanlan discute di rifiuto, in senso proprio e metaforico, e rigetto nella storia occidentale in Spazzatura - Le cose (e le idee) che scartiamo (Donzelli, pp. 246 - 13,50 euro). Sempre solo per citare i titoli dell’anno scorso, tra i quali vi sono anche libri illustrati per educare e incuriosire i bambini, da Dove li butto di Francesca Cappelli (Giunti, pp 64 - 2,90 euro) a La discarica dei consumi di G. marasco e A.
Cimino (Isola dei ragazzi, pp. 48 - 9,00 euro) sino a un noir per i piu’ piccoli quale Giallosbratto - L’enigma dei rifiuti spariti di Piero Zama (Ed. Scienza, pp. 34 - 5,50 euro) o a Roberto Papetti che costruisce giochi di parole in Arutazzaps, quaderno enigmistico dei rifiuti (Ed. Scienza, pp. 34 - 5,50).
Di Paolo Petroni - Ansa
LEGGI ANCHE: Ecomafia 2007, i segreti del business
- Giovedì 10 Gennaio 2008


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Il 10 Gennaio 2008 alle 18:00 terranostra ha scritto:
Buona notte al secchio. A commento della questione munnezza in Campania e in particolare a Napoli con fatti e colpevoli collegati tra loro nel tempo, in primo luogo bisogna ricordare a tutti i cittadini italiani che votano per i verdi e/o hanno votato per loro, che il loro voto è rimasto disatteso per ben 20 anni.A Napoli, i verdi da 18 anni hanno avuto presidenti di provincia, vicesindaco al comune di Napoli, assessori, consiglieri, anche regionali! Sono partiti con le battaglie sulle onde elettromagnetiche, problema che si ripresentava ” guarda caso” ogni periodo elettorale, promettendo di risolverlo ma indovinate un po’? mai risolto ; la giustificazione era semplice, la magistratura sta indagando! Leggete i quotidiani dell’epoca e vedrete!! Secondo luogo, battaglia sui manifesti abusivi, nelle ultime tornate elettorali, i verdi sono stati tra coloro che li hanno affissi, vedi i quartieri di Barra, Ponticelli, Vomero, Fuorigrotta, il tutto riportato sui quotidiani del periodo elettorali, se non sbaglio erano fatti denunciati da un consigliere di destra!
Arriviamo alla munnezza, e’ qui c’e’ da divertirsi, voi che navigate con Internet dovreste un po’ scavare in cio’ che ha dichiarato nel tempo Pecoraro Scanio, basta andare sul suo sito, dove tra l’altro ci sono solo commenti compiacenti, e vedrete che in data 31/12/2007 fa gli auguri con un bel sorriso stampato in faccia, dichiarando un 2008 di pace di fraternità e
ambiente! in data 28/12/2007, parla dei contributi (esigui) per eliminare le auto circolanti che inquinano, invitando tutti i cittadini a usare i mezzi pubblici, anche in questo caso il ministro, i consiglieri regionali e gli assessori dei verdi
usano tutti l’auto blu pagata da noi, alla faccia dell’ambientalismo! in data 04/01/2008, il ministro sempre sul suo sito, si preoccupa delle scelte di Lamberto Dini di uscire dalla maggioranza come se questo fosse l’unico problema di cui un ambientalista dovesse occuparsi! Nel contempo dopo gli auguri, la faccia sorridente e ricca del ministro felice del suo super
stipendio, i napoletani e coloro che vivono in provincia, crepavano di spazzatura! E’ noto che la crisi
della spazzatura a Napoli esiste dal lontano 1978! I verdi sono in giunta dagli anni 90! Sino ad oggi non è stato fatto nulla di nulla se non sbandierare denunce alla magistratura a destra e sinistra, cosa allucinante, giustificare sempre tutto con le
denuncie! I cittadini italiani hanno votato i verdi per una politica ambientale, e non per dare qualche poltrona qui e li! Chiediamo al Ministro di fare non un passo ma 10 salti indietro proprio per recuperare la fiducia che si è disintegrata con i cittadini napoletani e campani.
La Regione più indietro di tutte in Italia è proprio la Campania in cui regna il caos e il vuoto politico più totale. E’ per questo a chi dobbiamo ringraziare? Ma certo al Signor Bassolino che di noi campani proprio se ne frega nel modo più assoluto. Poveri Noi che vergogna vivere in questo modo indecente, rischiando di ammalarci con questa enorme montagna di pattume. Ma io mi domando perchè è stato riconfermato alla guida della Regione se non è stato capace in tanti anni di risolvere un solo problema: vedi spazzatura, sanità, ordine pubblico, con la delinquenza che la fa da padrone in Campania. Per questo motivo io a nome di tutti i residenti della Campania chiedo le dimissioni di Bassolino e della Iervolino che è un’incapace a fare il sindaco a Napoli, perchè la città ha bisogno di un sindaco piu decisionale e più determinato a cambiare le cose e la vita dei cittadini napoletani. Non è solo colpa della camorra come si dice sempre per nascondere le responsabilità ma la colpa è di chi amministra che ha fallito nel suo dovere è per cui se ne devono andare a casa per sempre lasciando a chi di dovere il compito di governare in modo più dignitoso per far risorgere la nostra Campania che tanto amiamo ed a parte la spazzatura è tanto bella.
ing. Ciro Cipolla-Terranostra
Legalità nella Libertà
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