C’è chi lo considera degno erede dei “magistrati-eroi” di una ventina d’anni fa, quelli morti ammazzati da una mafia che non era disposta ad accettare certe inchieste scabrose. Per converso, c’è chi lo accusa di un atteggiamento troppo sovraesposto e, a tratti, quasi “provocatorio”. Certo è che negli ultimi mesi, con il suo operato, Luigi De Magistris ha finito con l’incidere sugli equilibri della politica nazionale. Fino a fare scoppiare un vero e proprio Caso De Magistris, che adesso il cronista Antonio Massari racconta nelle quattrocento e passa pagine del saggio pubblicato da Aliberti. Una ricostruzione dettagliata, che si avvale anche di un’intervista esclusiva al magistrato catanzarese. Da regalare ai cultori della pubblicistica firmata Travaglio & Co.
Antonio Massari, Il caso De Magistris, Aliberti editore, pp. 444, euro 16,50
- Lunedì 14 Aprile 2008


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Il 7 Dicembre 2008 alle 13:07 Procure contro, Mancino: “Emerse cose sconcertanti”. Trasferiti i due Pg » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Gli strascichi del caso De Magistris e lo scontro aperto tra la procura di Salerno e quella di Catanzaro, dopo l’intervento del Capo dello Stato, sono arrivati di fronte al Csm. L’organo supremo della magistratura ha voluto vederci chiaro sul caso: oggi sono stati convocati dalla prima commissione del Csm per un’audizione il procuratore generale di Catanzaro Enzo Jannelli e quello di Salerno Luigi Apicella, insieme al pg di Salerno Lucio Di Pietro, i presidenti della due Corti d’appello, Pietro Sirena e Matteo Casale, e il procuratore della Repubblica, Antonio Lombardo. Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, ha parlato di “Cose sconcertanti” a proposito di quanto è emerso dalle audizioni dei vertici delle procure. Uno scontro combattuto a colpi di sequestri e controsequestri del fascicolo ‘’Why not’’, aperto a suo tempo dal Pm Luigi De Magistris, scambi di avvisi di garanzia e perquisizioni. ‘’La tensione è notevole ed è palpabile anche la sofferenza in conseguenza degli episodi vissuti nella vicenda di Catanzaro che hanno prevaricato l’aspetto processuale’’ ha detto il presidente della prima commissione di Palazzo dei marescialli Ugo Bergamo. I magistrati calabresi avrebbero denunciato di aver subito perquisizioni particolarmente dure nelle loro abitazioni e sarebbero stati denudati in almeno un caso. “Ho la coscienza a posto” ha detto il procuratore campano Apicella, che ha raccontat che la decisione di effettuare il sequestro dei documenti delle inchieste Poseidon e Why Not con il blitz alla procura di Catanzaro ‘’è stata fatta dopo tante inutili richieste di acquisizione di documenti’’. L’audizione al Csm è andata avanti fino al pomeriggio, a porte chiuse e con gli atti secretati. La decisione del Csm è arrivata in serata: la prima commissione “all’unanimità” ha aperto la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale nei confronti del procuratore di Salerno Luigi Apicella e del procuratore generale di Catanzaro Enzo Iannelli. La decisione è stata presa a conclusione delle audizioni dei vertici dei due uffici giudiziari”. L’istruttoria comunque va avanti e martedì saranno ascoltati altri pm delle due procure. [...]
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