Versamenti dell’otto per mille, stipendi degli insegnanti di religione, convenzioni su scuola e sanità. Ma anche centinaia di milioni per il finanziamento dei “Grandi Eventi” e vantaggi fiscali, tra cui il mancato incasso dell’lci, l’esenzione da Irap e Ires, oltre che “l’elusione consentita per le attività turistiche e commerciali”.
Curzio Maltese, inviato ed editorialista del quotidiano La Repubblica, ha fatto i conti in tasca al Vaticano. E, benefit dopo benefit, ha tirato la barra dell’addizione fermandosi a quota 4 miliardi. Aggiungendo che questa somma solo per un quinto viene destinata a interventi di carità e di assistenza sociale. E’ nato così La questua (Feltrinelli) che alle buone vendite in libreria ha fatto seguire polemiche infinite.
Anche perchè, rispetto all’inchiesta iniziale del giornalista pubblicata lo scorso autunno su Repubblica, Maltese ci ha messo il carico da novanta. Scrivendo nella prefazione al libro parole che non sono di certo piaciute all’elettorato cattolico: “La vera differenza fra un governo di centrodestra e uno di centrosinistra non sta tanto nella difesa dei valori cattolici o laici - assai timida nel secondo caso, almeno rispetto agli altri paesi europei. La differenza reale sta nel diverso atteggiamento nei confronti della perenne ‘questua’ di danaro pubblico da parte del Vaticano. Si tratta di un do ut des fra due caste, quella dei politici e quella ecclesiastica, che passa sulla testa dei cittadini. Gli italiani spendono per mantenere la Chiesa più di quanto spendano per mantenere l’ odiato ceto politico. Ma non lo sanno”.
Così lo j’accuse mosso all’autore del libro da laici e cattolici ha sfiorato vari livelli: ignorare la Costituzione dove, attraverso l’esplicito riferimento ai Patti Lateranensi, è assegnato alla Chiesa un ruolo preminente nella società italiana; sottovalutare l’importanza sociale della presenza delle strutture ecclesiastiche in città e realtà dimenticate; assemblare tanti, troppi dati, in un unico calderone che rischia di risultare troppo poco significativo. Scontri e polemiche a gogò, che di sicuro non sono intempestive. Nel momento in cui governo e parlamento si apprestano infatti a (ri) discutere i cosidetti temi etici, la questione resta aperta ed il dibattitto accesissimo.
- Venerdì 23 Maggio 2008

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Il 30 Maggio 2008 alle 06:47 Quanto ci costa mantenere il clero? Più dei politici! - PiccoloSocrate.com ha scritto:
[...] Ho letto qualche giorno fa l’articolo sul blog di Panorama e credo che comprerò il libro la Questua di Curzio Maltese per sapere effettivamente quanto ci costano ’sti benedetti porporati! Il giornalista ha fatto i conti degli sgravi fiscali e dei benefit: No ICI, No IRES, elusione consentita per le attività turistiche e commerciali, benefit vari, 8% mille ed altre varie forme. [...]
Il 30 Maggio 2008 alle 06:48 Quanto ci costa mantenere il clero? 4 miliardi di euro (più dei politici) - PiccoloSocrate.com ha scritto:
[...] Ho letto qualche giorno fa l’articolo sul blog di Panorama e credo che comprerò il libro la Questua di Curzio Maltese per sapere effettivamente quanto ci costano ’sti benedetti porporati! Il giornalista ha fatto i conti degli sgravi fiscali e dei benefit: No ICI, No IRES, elusione consentita per le attività turistiche e commerciali, benefit vari, 8% mille ed altre varie forme. [...]
Il 1 Giugno 2008 alle 08:36 alexpesaro ha scritto:
fortuna che il Papa vive di MISERICORDIA…
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