“La prende per la gola e stringe. Forte, sempre più forte, fino a sentirla morire”. Finisce così il prologo del romanzo di Antonio Pagliaro, Il Sangue degli Altri (Sironi Editore, euro14,50). Il giallo si snoda attraverso Corrado Lo Coco, giornalista palermitano, che si trova ad indagare su una truffa inerente la costruzione di alcuni casinò in Sicilia. L’appalto va ad una società lettone. Il romanzo si apre con due omicidi nel giro di poche ore e Lo Coco benché spaventato decide di “voler capire”. Affronterà un viaggio che lo porterà da Palermo a Grozny, in Cecenia, passando per Mosca e Riga. Pagliaro spiega l’idea centrale del suo romanzo a Panorama.it: “Cosa nostra cerca di fare business ovunque sia possibile, ovviamente senza alcun tipo di vincolo etico. E in zone di guerra o di instabilità politica, fare soldi col crimine è sempre più facile. È successo, ad esempio, nell’Est Europa dopo la caduta del muro. Non credo sia successo in Cecenia, almeno non con la mafia siciliana, ma che succeda è certamente verosimile”.
Il protagonista de Il sangue degli Altri, conoscerà la tristezza degli occhi delle donne cecene, le loro vicende di abusi sessuali e psicologici, tanto narrate dalla giornalista russa Anna Politkovskaja, a cui, tra l’altro è dedicato il libro: “La storia che racconto nel prologo è ispirata alla storia vera di El’za Kungaeva (la giovane cecena di appena diciotto anni, nel marzo del 2000 venne stuprata e uccisa dal colonnello Juri Budanov, ndr). Anche se molto cambiata dalla finzione romanzesca, la storia è quella, ed è certamente una storia che colpisce. Le prime tre pagine sono molto dure, ma questa è la guerra di Cecenia e così è opportuno, credo, raccontarla”, spiega lo scrittore.
Ma Corrado Lo Coco, non ha paura ed è deciso a scoprire la verità: “La stampa in generale gli assomiglia poco. Però anche nel romanzo è pavida e schiava del potere” spiega l’autore “Anche nella finzione è un giornalista isolato e coraggioso che indaga. Nella realtà non è molto differente: nella melma della stampa italiana, ci sono esempio di grandi giornalisti che non si piegano. Uno fu Antonio Russo, ad esempio, che per la Cecenia morì e alla cui memoria il libro è dedicato”.
- Giovedì 29 Maggio 2008

Nelson Mandela, 20 anni fa la liberazione
Green Life: Costruire città sostenibili. La mostra di Legambiente
Robert Wilson: a Taipei ultimi ritocchi di 1433 The Grand Voyage
India, la spettacolare Festa della Repubblica
Shoah, Giorno della memoria per non dimenticare questo
Cruz, Kidman, Hudson, Loren… tutte le bellezze di Nine
I nudi di Ron Mueck in mostra a Melbourne
Rischio estinzione per la tigre siberiana
Il Papa in Sinagoga
L’Ashura degli sciiti, festa sacra di autoflagellazione
Tourbook - Fabrizio De André 1975/98
Roberto Bolle visto da Bruce Weber
Karachi, Pakistan. Foto da una scuola islamica
Fotografia: questi sono i libri più belli. Parola di Martin Parr
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Reportage - Tawang, India. Il popolo del Dalai Lama
Reportage - Afghanistan. L’inferno degli schiavi dell’oppio
Reportage - Bambini e Marines a Khan Neshin, Afghanistan
Reportage - Professione: becchino, a Guatemala City 


Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 29 Maggio 2008 alle 17:17 Recensione/intervista su Panorama.it « il sangue degli altri ha scritto:
[...] Leggi l’articolo di Valentina Nuccio su Panorama.it [...]
Il 29 Maggio 2008 alle 17:21 xantology di antonio pagliaro» Blog Archive » il sangue degli altri su panorama.it ha scritto:
[...] Leggi l’articolo di Valentina Nuccio su Panorama.it [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.