Mentre la cronaca avanza inesorabile, sull’argomento zingari arriva la riflessione accurata di una persona che sull’argomento lavora da anni, sia come storico sia come Presidente della Comunità di Sant’Egidio. Il caso zingari di Marco Impagliazzo, pubblicato da Leonardo International, vuole uscire dal coro e raccontare, dati alla mano, chi siano e in quale contesto giuridico si muovano coloro che comunemente chiamiamo zingari ma che dietro celano, in realtà, un mare magnum di ceppi e radici geografiche diverse. Si smantellano così alcuni luoghi comuni, primo fra tutti quello dell’origine. Che risalirebbe addirittura all’India. E molto lontano nel tempo. In Italia i nomadi sono arrivati infatti nel XIV secolo ma la loro onda migratoria è sempre stata altalenante. E spesso accompagnata da decreti di espulsione, messe al bando e perfino condanne a morte. Impagliazzo conia l’espressione “antigitanismo”, sintetizzando in una parola secoli di intolleranza e di incomprensione e si muove sicuro pagina dopo pagina ospitando anche altre voci ugualmente professionali. Come quella dello storico del diritto Paolo Morozzo della Rocca e di Giovanni Maria Flick, vice Presidente della corte Costituzionale. Emerge così che del 140 mila nomadi presenti attualmente in Italia oltre 70 mila sono cittadini italiani. Dei restanti settantamila, la metà circa sono rumeni, cioè cittadini dell’Unione europea. Solo l’altra metà proviene dall’ex Iugoslavia, che invece non fa parte dell’Unione europea. È qui dunque che risiede la maggiore precarietà giuridica, tanto più che non sono stati inseriti fra le minoranze riconosciute come tali dalla legislazione italiana perché privi di un collegamento territoriale
Da notare infine il parallelismo con gli ebrei. Come loro senza territorio. E una sorte simile, al tempo dell’Olocausto. In cui tra Sinti e Rom ne furono sterminati tra 200 e 500 mila.
- Lunedì 9 Giugno 2008

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Commenti
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Il 9 Giugno 2008 alle 23:14 linux747 ha scritto:
Gli autentici ROM sono i klandestjni Membrj del Govjerno Fantocccjo della Repubbblika Sovjetika Nazzzzi-Katttto-Bolscjevika Ytagljana.
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